Lezione 25 – Analisi dello Stocastico

Analisi stocastico

In questa lezione vedremo come fare un’analisi dello stocastico ovvero di un grafico a cui si è applicato l’oscillatore stocastico. Per iniziare, quindi, occorre avere un grafico come quello qui sotto. Come vedete, abbiamo applicato un oscillatore stocastico al grafico in tempo reale relativo allo strumento EUR/USD. Per farlo, abbiamo utilizzato la piattaforma Plus500, cliccato sul pulsante f(x) che vedete qui sul bordo blu e quindi scelto “stocastico” nell’elenco delle funzioni applicabili.

Esempio di analisi oscillatore stocastico

Come potete vedere, sotto il grafico a candele giapponesi relativo alla coppia valutaria ci sono le linee dello stocastico:

  • Linea verde: %K
  • Linea blu: %D

Se non vi ricordate cosa sono %K e %D vi rimandiamo alla prima lezione sull’oscillatore stocastico.

Per effettuare l’analisi dobbiamo dividere il grafico in tre zone: 0-20, 20-80, 80-100

Zona 0-20 Stocastico

La zona 0-20 del grafico dello stocastico rappresenta la zona di ipervenduto, ovvero una zona in cui lo stocastico indica la presenza di forti ribassi di prezzi o per meglio dire “interessanti”. Infatti, proprio perché l’oscillatore arriva in questa zona dobbiamo attivarci e capire se è il momento giusto per puntare sull’inversione e quindi sul rialzo. Infatti, ricordiamoci che l’obbiettivo dello stocastico è proprio quello di prevedere e “catturare” le inversioni, puntando sui nuovi trend. Si tratta della modalità più efficace per trarre profitto dal trading con CFD e dal trading in generale, quindi anche dall’investimento tramite broker tradizionali.
Ebbene, quando l’oscillatore arriva in zona 0-20 arriva anche il momento dello studio sull’entrata con posizione d’acquisto (long).
Va precisato che occorre analizzare anche il contesto nel quale l’oscillatore arriva in questa posizione, poiché se ci arriva in condizioni di mercato al ribasso costante, sarà molto probabile una rottura del trend e quindi un’inversione. Se invece la condizione di ipervenduto si verifica per fattori micro o macro economici, non è detto che l’inversione avvenga in tempi brevi, poiché il ribasso è dovuto a fattori fondamentali e non tecnici.
Quindi, per sintetizzare, possiamo dire che l’oscillatore stocastico offre segnali di trading di inversione al rialzo quando il prezzo arriva in zona 0-20 in momenti in cui il mercato non è particolarmente influenzato da fattori micro economici (es. bilancio trimestrale di un’azienda in caso di azioni) o macro economici (es. la variazione di tassi d’interesse di uno stato che emette valuta).

Zona 20-80 stocastico

In questa zona l’oscillatore stocastico non offre segnali di entrata. E’ bene evidenziare che l’oscillatore può trovarsi in questa zona anche quando vi è un ribasso o un rialzo costante del prezzo. Infatti, lo stocastico arriva oltre gli 80 o sotto i 20 solo nelle situazioni in cui il rialzo o il ribasso accelerano in modo “interessante” tale da far presagire una inversione.

Zona 80-100 stocastico

Si tratta della situazione diametralmente opposta a quella della zona 0-20. Quando l’oscillatore stocastico arriva in zona 80-100 vi è una situazione di ipercomprato e quindi si può iniziare a studiare il momento propizio per puntare sull’inversione al ribasso.
Anche in questo caso, nel caso in cui si arrivi alla zona di ipercomprato dopo un lungo trend al rialzo, l’inversione è più probabile.

Gli incroci

Nell’analisi dello stocastico vanno tenuti ben presente gli incroci, che giocano un ruolo a dir poco “cruciale”, per usare un gioco di parole. Per quanto stupido possa essere, ricordatevi questo gioco di parole in modo tale che vi ricordiate degli incroci, quando utilizzerete lo stocastico:

  • Nel caso in cui la linea blu inverte la propria tendenza e va a intersecare la linea rossa, si ha un segnale di acquisto
  • Nel caso in cui la linea rossa inverte la propria tendenza e va a intersecare la linea blu, si ha un segnale di vendita
  • Se si segue una tendenza e un incrocio diventa più incisivo, si ha un forte segnale nella stessa direzione del trend in atto. In questo caso la linea %D andrà a incrociare la linea %K
  • Quando il grafico dei prezzi mostra due massimi e allo stesso tempo l’indicatore stocastico mostra un andamento discendente, si è davanti ad un forte segnale di cedimento del trend in atto e quindi un forte presupposto di inversione in tempi molto brevi.

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