Lezione 18 – Impatto degli Indicatori Economici Sul Forex

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In questo articolo vedremo quali sono gli impatti degli elementi alla base degli indicatori economici sul Forex ovvero il mercato valutario. Si tratta di informazioni fondamentali che ogni buon trader dovrebbe conoscere perciò se state facendo pratica per le prime volte, tenete bene a mente quanto proporremo in questa lezione. Prima di elencare alcuni degli indicatori più importanti e i loro impatti sui mercati, è necessario offrirvi qualche indicazione per la lettura. Tenete in considerazione che:

  • Gli indicatori si rifanno ad elementi macroeconomici e li esamineremo in relazione ai vari mercati finanziari
  • Una relazione positiva è data quando ad un aumento dell’indicatore macro segue un rialzo nella quotazione di mercato
  • Una relazione negativa è data quando ad un aumento dell’indicatore macro segue un ribasso nella quotazione di mercato
  • Una relazione forte indica che la variazione di mercato è molto probabile quando vi è una variazione dell’indicatore
  • Una relazione debole indica che la variazione di mercato è più incerta (meno probabile) quando vi è una variazione dell’indicatore

Ora, come potete vedere si tratta di un argomento davvero interessante ed avvincente, poiché adesso inizierete a capire quando e perché i mercati seguono determinati eventi macroeconomici.

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Relazioni Indicatore / Mercato Forex

Vediamo quindi insieme quello che accade per il mercato valutario, ovvero il Forex.

  • PIL: Positiva – Debole
  • Disoccupazione: Negativa – Debole
  • Inflazione: Negativa – Forte
  • Tassi d’interesse: Positiva – Forte

Bene, seguendo le indicazioni date nella prima parte dell’articolo, scopriamo che mentre i dati del PIL e della Disoccupazione hanno una rilevanza abbastanza incerta, i dati dell’inflazione e dei tassi d’interessa hanno una forte rilevanza poiché è molto probabile che ad una variazione di questi indicatori segui una variazione del mercato. Diremo che la relazione del PIL e della Disoccupazione  con il mercato Forex sono relazioni deboli, mentre la relazione dell’inflazione e del tasso d’interesse con il mercato Forex sono relazioni forti.

Se il PIL aumenta, c’è una probabilità sebbene incerta che dovrebbe aumentare anche il valore della valuta di riferimento.

Se la disoccupazione aumenta, c’è una probabilità sebbene incerta che dovrebbe diminuire il valore della valuta di riferimento.

Nel caso dell’inflazione la relazione è di tipo negativo-forte, perciò vuol dire che quando l’inflazione aumenta, il valore di mercato della valuta di riferimento diminuisce. Ovvero, facendo un esempio, se nell’area Euro l’inflazione sale, l’euro molto probabilmente scenderà di valore.

Nel caso dei tassi d’interesse, invece, la relazione è di tipo positivo, ovvero se i tassi d’interesse salgono, salirà anche il valore della valuta di riferimento. Perciò, se la BCE alza i tassi, probabilmente anche il valore dell’euro salirà.

Mentre nel mercato del Forex vi sono anche molte relazioni deboli, in altri mercati come quelli obbligazionari ed azionari la maggior parte delle relazioni è di tipo forte.

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