Lezione 21 – Variazioni Giornaliere e Operatività

| 4 novembre 2014

Per essere pienamente operativi nel Forex occorre valutare tutte le variazioni delle informazioni giornaliere che possono influire sul mercato delle valute. A questo punto, rimandiamo a tutto ciò che abbiamo scritto a proposito degli indicatori nella lezione 18 e nella lezione 19 per scoprire quali siano gli elementi da considerare nella valutazione di un investimento su una determinata coppia valutaria. In breve, vi sono dei fattori chiamati indicatori economici (PIL, consumi, redditi, importazioni, esportazioni, occupazione, tassi d’interesse ecc.) che sono il termometro dell’economia di un determinato paese e quindi anche della sua valuta  (USD per gli USA) o della valuta di appartenenza (EUR per l’Italia).

I dati riguardanti questi indicatori possono essere recuperati sia dai giornali specializzati ma soprattutto e in modo migliore dalla rete, dai siti specializzati come il Sole24Ore, Yahoo Finanza, Bloomberg all’interno di Repubblica.it ecc. Ogni fonte va bene purché sia precisa, aggiornata costanetemente e affidabile.

Le variazioni giornaliere tuttavia possono essere di altro tipo oltre che quello macroeconomico. Infatti, ogni giorno occorre ternere presente almeno 4 fattori tra cui:

  • Grafici con relativi indicatori
  • Possibile pubblicazione dati macroeconomici (che abbiamo visto)
  • Notizie e Commenti
  • Prezzi

Notizie

Per notizie si intendono tutte le notizie che si possono ottenere a parte la pubblicazione dei dati macroeconomici. Infatti, una cosa è un dato, una cosa è un avvenimento. Se ad esempio un governo cade o è in procinto di cadere, tale informazione non rappresenta un dato macroeconomico, ma di sicuro andrà ad influire negativamente sulla valuta di riferimento. Ovviamente, quando la valuta copre più paesi, come ad esempio per l’Europa, questo evento ha meno influenza di quanta ne avrebbe in un paese come la Russia, con una propria moneta.

Commenti

I commenti, invece, sono le opinioni di esperti di economia e finanza su qualsiasi cosa: dati macroeconomici, eventi di vario tipo ecc. Tutti noi abbiamo qualche esperto di finanza che ci trasmette sicurezza o di cui ci fidiamo, oppure di cui crediamo nella brillantezza o genialità. I commenti aiutano a rinforzare le nostre idee. Sceglietevi bene i vostri commentatori preferiti.

Grafici

L’analisi o la semplice lettura dei grafici devono essere per un trader come la sveglia al mattino: un’operazione da fare sempre, con costanza e dedizione. Oltre alla lettura dei rialzi e dei ribassi, degli orari dei picchi ecc. occorre tenere presente anche i dati delle funzioni grafiche che si possono impostare tramite la piattaforma (es. media mobile, coccodrillo, bande di bollinger ecc.).

Prezzi

I prezzi sono la prima cosa che si guarda quando si apre una posizione, quando si investe, quando si compra o si vende. Il prezzo è il punto di partenza, ma è anche un oggetto di valutazione. Il prezzo bid, il prezzo ask, la variazione percentuale del giorno precedente, il picco di minimo, il picco di massimo. Sono tutti fattori che sono facilmente controllabili sulla stessa piattaforma di negoziazione.

  • La differenza tra bid (vendita) e ask (acquisto) è importante non solo per controllare quali siano stati i progressi rispetto alla vostra apertura di posizione, ma anche per lo spread, ovvero la differenza tra il prezzo bid e quello di ask. Se ad esempio siete dei trader che vanno alla costante ricerca di nuovi prodotti su cui negoziare, allora la differenza tra bid e ask (spread) è decisamente importante poiché cambia da prodotto a prodotto e rappresenta il guadagano del broker.
  • I picchi di quotazione minimi e massimi del giorno precedente o del giorno stesso sono spesso tenuti in molta considerazione poiché in questo modo si può tenere conto se vi è ancora spazio nel movimento di un trend o per lo meno della probabilità che questo fluttui in un determinato modo.
  • La variazione percentuale misura la differenza tra il prezzo di apertura e quello attuale, perciò può essere positivo o negativo. Positivo se il prezzo ha visto un rialzo, negativo se ha visto un ribasso.  Ricordatevi che per quanto riguarda le valute, la quota che si vede è relativa alla quantità di moneta al denominatore che occorre per comprare l’unità della monetà al numeratore. Così, se l’EUR/USD quota 1,25 vuol dire che ci vogliono 1,25 dollari per comprare 1 euro.

 

 

 

 

 

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Category: Corso Forex

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