Indici azionari, il punto al 16 settembre

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Punto sugli indici di Borsa al 16 settembre 2015Facciamo il punto sugli indici azionari e vediamo cosa sta succedendo sulle principali piazze borsistiche europee, americane e asiatiche.

Indici Azionari Europei

In Italia il FTSE Mib ha proseguito il ribasso della settimana scorsa arrivando nella giornata di martedì (ieri) a toccare il minimo di 21.449 per poi risalire la china e chiudere a quota 21.891. Oggi, mercoledì 16 settembre, la partenza al rialzo con quasi un punto percentuale fa immaginare uno scenario rialzista ma comunque di attesa, dato che domani avverrà il tanto atteso annuncio della FED per quanto riguarda i tassi d’interesse.
La decisione della Federal Reserve avrà effetti sull’indice FTSE Mib così come su tutte le piazze europee ed internazionali, che potrebbero vedere un rinforzo del dollaro e il conseguente cambio di approccio su tanti settori economici, dall’acquisto delle materie prime, all’export, agli investimenti e così via.
La giornata di oggi per Milano e le borse europee entra in attesa dell’apertura di Wall Street, che probabilmente fornirà una prima indicazione su cosa potrebbe succedere domani al FOMC, il meeting da cui la FED annuncerà se alzerà i tassi o meno. Già, perché questo scenario non è più tanto sicuro come qualche mese fa, in quanto l’economia USA non sembra godere di un livello di salute tale da potersi permettere totalmente un rialzo dei tassi. Semplificando, si trova in una situazione “limite”. Come Milano, anche Parigi, Londra, Francoforte e Madrid seguono lo stesso vento, che pare ormai portare sempre alla stessa velocità gli indici dell’eurozona.

Indici Azionari Americani

L’indice Standard & Poor’s ha segnato degli incrementi costanti dalla fine della settimana scorsa, segno che per gli investitori americani la questione “Tassi d’Interesse” si mette bene o comunque non si vedono peggioramenti dell’attuale situazione. Un dollaro forte d’altro canto potrebbe favorire per molti versi una produzione di tipo decentrato o misto. L’indice S&P 500 prende in considerazione i 500 titoli a più alta capitalizzazione, perciò si può comprendere tramite esso il livello di fiducia che gli investitori hanno nei prossimi giorni. Da esso si può evincere anche una interpretazione sull’indice VIX di Volatilità, che misura appunto la volatilità sul mercato delle opzioni sul S&P 500.  Questo indice, chiamato anche “indice della paura” è tenuto sempre sott’occhio poiché offre indicazioni sul grado di stabilità e fiducia della borsa americana e dei suoi investitori.

Indici Azionari Asiatici

Dall’Asia arrivano notizie che vanno a integrarsi con la situazione delle borse americane ed europee. Infatti, la Banca del Giappone continuerà la politica ultra espansiva adottata in questi anni mentre aspetta con grande ansia la decisione sui tassi d’interesse della FED. Il Giappone si augura che questa decisione sia rinviata o si concluda con un nulla di fatto. Per questo motivo, sarebbe prospettabile un ribasso dell’indice Nikkei nel caso in cui la FED decida di alzare i tassi d’interesse USA. Tutto si gioca sui costi di produzione e le ripercussioni sulla bilancia commerciale, ovvero le importazioni e le esportazioni.

Sempre in Asia, in Cina pare momentaneamente rientrato il pericolo di scoppio della bolla, con il governo di Pechino che sta ricorrendo a tutti i mezzi possibili per frenare i danni di una cultura d’investimento ancora dilettante.

*Il tuo capitale potrebbe essere a rischio. Questo contenuto non costituisce un consiglio di investimento.
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