Telecom, la svolta è di Stato

| 4 marzo 2015

investire su azioni telecomDue giorni le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico che parlava dell’addio al rame per l’infrastruttura di Telecom e il passaggio alla banda ultralarga hanno creato panico nell’azienda che s’è vista addossare così l’indebitamento di più di 11 miliardi di euro per tale operazione. Sempre in quel momento  si rifacevano vive le ipotesi dei tavoli con Orange e MetroWeb a tal proposito, poiché le stesse sarebbero degli ottimi soci d’affari in questo caso e con le quali si potrebbe spalmare il costo.

La svolta è arrivata ieri sera quando il primo ministro Renzi ha annunciato che l’avvio dei lavori per la banda larga (comunque a lungo termine) ci dovranno essere poiché costituiscono “l’abc dello sviluppo economico nell’era moderna” e che palazzo Chigi metterà sul tavolo 6 miliardi di euro per questa operazione, chiedendo ai privati di mettere altrettanti fondi. A questo punto, l’indebitamento di cui prima si fa più leggero e l’accordo con una o due società potrebbe non solo sollevare Telecom dai costi eccessivi, ma anche rilanciare l’azienda, che si vedrebbe di fronte ad un miglioramento della propria offerta del mercato e quindi di conseguenza anche ad un apprezzamento delle azioni Telecom.

Nei prossimi giorni potremo assistere alla risposta dei vertici Telecom sull’argomento.

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