Il prezzo del Bitcoin schizza oltre 42 mila dollari nella notte: ecco i motivi

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Il prezzo del bitcoin schizza il 22 marzo 2022

Il prezzo del Bitcoin è schizzato sopra quota 42.000 dollari durante la notte con un balzo che l’ha visto passare in poche ore da 40 a 43 mila, per poi assestarsi sopra quota 42. Ma cosa è successo?

Il balzo del bitcoin è stato dovuto dalla notizia che la Bridgewater Associates investirà in BTC. Si tratta del più grande hedge fund al mondo, detentore di asset per un valore di 150 miliardi.

Il fatto che la Bridgewater Associates abbia deciso di investire in bitcoin fa presumere che i suoi analisti hanno previsto un rialzo della criptovaluta, nel breve, medio o lungo termine. Sicuramente un forte segnale di “buy” per molti investitori.

Qui sotto vediamo sul grafico quanto accaduto alle prime ore del mattino di oggi, 22 marzo 2022.

Il prezzo del bitcoin schizza il 22 marzo 2022

Il grafico qui sopra è stato ottenuto con la piattaforma eToro (vi si accede da qui, senza deposito), che offre oltre 50 criptovalute. Per ulteriori info si consulti la nostra guida a eToro.

Possibile effetto domino con conseguente rialzo del prezzo del bitcoin

La scelta del fondo Bridgwater potrebbe causare un effetto domino, in positivo. Infatti, se questa decisione spingesse altri hedge fund ad effettuare lo stesso tipo di operazione, il prezzo del bitcoin potrebbe lievitare ancora e in tempi brevi. Ecco perché molti investitori stanno tenendo particolarmente d’occhio la situazione. Se Bridgewater non dovesse rimanere un caso isolato, il prezzo del bitcoin avrebbe molte possibilità di salire.

Va sottolineato che Ray Delio aveva già manifestato in più occasioni la sua volontà di investire in criptovalute, ma la scelta del momento è sicuramente importante agli occhi degli investitori. In questo momento particolare, con il conflitto in Ucraina e delle ripercussioni sempre più evidenti sui mercati finanziari, il bitcoin potrebbe entrare tra gli asset protagonisti.

La questione Goldman Sachs

Anche Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari al mondo, ieri ha negoziato un’opzione bitcoin. Certo, è un derivato, ma legato comunque al prezzo del bitcoin. È stata la prima volta in cui una banca di Wall Street effettua un’operazione su bitcoin sul mercato OTC (Over the Counter).

Goldman Sachs conferma la sua strategia sulle criptovalute e potrebbe essere un indicatore interessante per come si muoveranno anche altre banche d’affari.

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