Investire in ETF

Gli ETF sono particolari fondi di investimento che vengono negoziati in borsa come le azioni e che hanno come obbiettivo d'investimento la replica delle performance di un indice di riferimento (benchmark). Tra i principali vantaggi degli ETF vi è la riduzione del rischio per via della diversificazione dei titoli dell'indice replicato, i bassi costi di gestione, la flessibilità della sua struttura e la trasparenza informativa della negoziazione. Si può sintetizzare quindi affermando che questi strumenti uniscano alla maggiore sicurezza dei fondi, le caratteristiche di praticità delle azioni.

Piattaforma gratuita per il trading di ETF

Tramite i CFD su ETF si può fare trading su ETF comodamente da un qualsiasi dispositivo connesso ad internet, che quindi può essere un computer desktop, così come un tablet o uno smartphone. Qui di seguito andiamo ad illustrare tutte le caratteristiche di questo strumento finanziario, molto interessante sia per un investimento che per la negoziazione con obbiettivi a breve termine.

Come funzionano gli ETF

A differenza dei fondi comuni d'investimento e delle Sicav, gli ETF (Exchange Traded Fund) sono a gestione passiva e sono quotati in borsa. La gestione passiva consiste nel fatto che il rendimento di questi strumenti è legato alla quotazione di un indice di borsa, perciò il suo valore non deriva dalla abilità di contrattazione del gestore del fondo. Quindi, anziché concentrarsi nel "vendere bene" il fondo, il gestore degli ETF ha come unico obbiettivo quello di verificare e mantenere la coerenza del fondo con l'indice di riferimento ed effettuare tutte le operazioni necessarie affinché il valore dell'ETF si discosti da quello dell'indice replicato. Ad esempio, quando un titolo compreso in un indice presenta forti variazioni dovute a acquisizioni, fallimenti, fusioni e altri eventi simili, il gestore dell'ETF dovrà fare in modo che l'ETF riesca comunque a mantenere la quotazione dell'indice a cui fa riferimento. L'operazione con cui si cerca di portare la quotazione dell'ETF il più vicino possibile a quella dell'indice replicato si chiama ribilanciamento. E' importante ripetere ed evidenziare che il ribilanciamento del portafoglio ETF non sarà mai una preoccupazione di chi negozia, ma soltanto del suo gestore. Nel caso in cui ad esempio venga rimossa o aggiunto un titolo azionario ad un determinato indice di riferimento, sarà il gestore dell'ETF a provvedere all'inserimento dello stesso titolo azionario nell'ETF, al fine di uniformare le performance di quest'ultimo a quelle dell'indice replicato. La differenza tra il valore della quotazione dell'ETF e quella dell'indice benchmark deve essere necessariamente compresa intorno alle percentuali di 1 o 2%.

ETF allo Scoperto

Alcune società di intermediazione offrono la possibilità di vendere ETF allo scoperto. Questa operazione è denominata tecnicamente Short Selling ed è utilizzata da molti come strategia di copertura. Con gli ETF allo scoperto si può quindi aprire una posizione al ribasso, puntando cioè al ribasso di un determinato ETF e del suo indice di riferimento. Va specificato che con i CFD su ETF si possono aprire posizioni al ribasso (così come al rialzo) su tutti i tipi di ETF.

Dividendi ETF

Così come le azioni, anche gli ETF possono pagare i dividendi. Questa è una caratteristica in comune sia con le azioni che con i fondi d'investimento. Gli ETF che pagano i dividendi sono detti ETF a distribuzione, che si differenziano dagli ETF ad accumulazione. Gli ETF a distribuzione sono impostati in modo tale da pagare i dividendi periodicamente, ogni qualvolta vengano staccati e pagati dalla società. Gli ETF ad accumulazione sono invece impostati in modo tale che si valorizzi il reinvestimento.

ETF strutturati e Leveraged

Oltre a quelli "standard" vi sono anche gli ETF strutturati e gli ETF leveraged. Gli ETF strutturati presentano delle caratteristiche molto particolari quali:
  • la possibilità di replicare in modo più che proporzionale all'andamento di un indice e in questo caso si parla di ETF a leva o leveraged). Gli ETF hanno come obbiettivo quello di replicare il fondo in modo tale che la sua quotazione sia pari ad un multiplo di quella del benchmark.
  • la possibilità di replicare in modo inverso l'indice di riferimento
  • la presenza di particolari strumenti di protezione del portafoglio
  • la realizzazione di strategie d'investimento più elaborate tra cui quelle denominate buy-write o covered call. In pratica, si apre una posizione al rialzo sul benchmark e allo stesso tempo la vendita di una opzione call sullo stesso benchmark con specifiche impostazioni.
A differenza degli ETF normali, gli ETF strutturati presentano un modello matematico più complesso. Ad ogni modo, poichè esso é deciso a priori, anche la gestione di tale fondo sarà di tipo passivo.

Riscossione delle quote ETF

Che siano strutturati o meno, la riscossione delle quote degli ETF funzionano allo stesso modo. Infatti, queste possono essere create e riscattate continuamente da parte degli intermediari autorizzati, con l'assicurazione che il prezzo di mercato sia sempre corrispondente al Net Asset Value del fondo (NAV), e con la garanzia che (soprattutto nel caso degli strutturati) l'ETF sia liquido quando il mercato di riferimento. Queste caratteristiche e soprattutto quella relativa al NAV riducono i rischi dell'investimento in ETF, sia che lo si acquisti a premio, sia che lo si venda a sconto.

Settori d'investimento in ETF

Informazioni sugli ETF Investire in ETF consente di poter prendere posizioni al rialzo o al ribasso su molteplici settori dell'economia internazionale che possono riguardare determinati paesi o zone, oppure riferirsi all'intero mercato. Proprio la sua composizione, data da un ampio ventaglio di titoli, consente di ottenere un'ampia diversificazione che riduce di molto il rischio dell'investimento. Gli ETF azionari fanno riferimento a indici di azioni di un determinato paese oppure a indici internazionali. La composizione degli Exchange Traded Fund azionari fanno riferimento ad indici relativi a determinati settori di produzione oppure a zone geografiche. Gli ETF su materie prime fanno riferimento a indici relativi a determinate materie prime. Ad esempio possono replicare indici che si compongono di futures, così come di azioni di società che operano in un determinato settore di produzione relativo alla materia prima di riferimento. Gli ETF obbligazionari replicano indici che si compongono di obbligazioni di vario genere. Gli ETF valutari, adatti soprattutto per il trading piuttosto che per l'investimento, fanno riferimento al mercato dei cambi di valute e ad indici ad essi dedicati (come quello di Morgan Stanley).

Differenze tra ETF e altri fondi

Con il termine ETF si indicano ormai generalmente tutte le tipologie di strumenti finanziari che presentano le caratteristiche esaminate fino ad ora. Tuttavia, per completezza d'informazione, va indicata la presenza di ulteriori sigle, che indicano delle particolari tipologie di strumenti, simili tra loro. Tra queste vi sono:
  • ETC o Exchange Traded Commodities, replicano indici che fanno riferimento ad una determinata materia prima (sia ai prezzi "a pronti", che alle quotazioni dei futures)
  • ETN o Exchange Traded Note, sono titoli di debito che replicano un indice non azionario
  • ETFS o Exchange Traded Fund Structured, sono gli ETF Strutturati di cui abbiamo parlato nel corso del presente articolo, dalla strutturazione e gestione più complessa e dai minori rischi
  • ETP o Exchange Traded Products, è la categoria che comprende tutti i prodotti descritti qui sopra

Migliori piattaforme ETF

Dopo aver visto cosa sono e come funzionano gli ETF, vi proponiamo un elenco delle migliori piattaforme che consentono di negoziare su questo particolare strumento finanziario. Ci teniamo a sottolineare che per fare trading su ETF in modo efficace è indispensabile affidarsi ad una piattaforma seria ed affidabile. Alcuni broker online come Plus500 (uno dei migliori broker al mondo in quando a offerta di ETF) offrono la possibilità di provare gratuitamente la piattaforma tramite un conto demo con fondi virtuali Tra le migliori piattaforme per fare trading su ETF consigliamo:
  • Plus500: sicuramente l'offerta più completa, piattaforma web, servizio ETF su Forex, indici, materie prime, azioni e obbligazioni. Disponibile anche una eccezionale versione mobile per tablet e smartphone con interfaccia grafica intuitiva e molto facile da utilizzare. Plus500 è un broker che di sicuro consigliamo a chi ha un minimo di esperienza nel trading online. Chi non ha esperienza, può comunque maturarla praticando gratuitamente in modalità demo.
  • Markets.com: un vero colosso del trading online, questa società da sempre presenta un'offerta molto qualitativa oltre che diversificata. Tra le piattaforme messe a disposizione da questo broker vi è la MetaTrader5, versione successiva alla famosa (e anch'essa disponibile) MetaTrader4, vera e propria icona del trading online in tutto il mondo.

Lista dei Migliori ETF

Sul nostro portale potrete trovare sempre aggiornamenti periodici circa i migliori ETF secondo le classifiche di rendimento rese pubbliche dai gestori degli stessi fondi. Tra i più importanti gestori di Exchange Traded Fund va menzionato ad esempio la Blackrock, ovvero la più grande società d'investimento del mondo. Questa infatti gestisce la famiglia di ETF denominata iShares, un tempo nota come WEBS, i cui ETF replicano indici azionari e obbligazionari. Esempi alternativi agli iShares sono quelli dei ProShares (gestiti da una divisione del ProFunds Group), Lyxor, ETF Securities, HSBC, Source, Amundi, JPMorgan, Invesco. I rendimenti degli ETF, espressi in variazioni percentuali, possono valere per periodi di tempo piuttosto brevi (es. mensili), cosÏ come più lunghi (es. annuali). Ogni anno non mancano ottime opportunità di investimento che partono da una base mensile e continuano su base annuale.

ETF Plus

Per concludere l'argomentazione a proposito degli ETF va menzionato il mercato ETFplus, ovvero il mercato regolamentato telematico di Borsa Italiana dedicato alla contrattazione in tempo reale degli ETF, sia normali che strutturati, ai quali si aggiungono gli ETF a gestione attiva. Sul mercato ETFplus questi titoli vengono negoziati in Borsa allo stesso modo dei titoli azionari, perciò gli investitori possono procedere tramite i loro intermediari all'acquisto o alla vendita di ETF al prezzo di mercato, con il lotto minimo pari ad una quota. Negli ultimi anni sono stati proposti anche gli ETF a gestione attiva o semplicemente "attivi", che a differenza dei loro simili che replicano "passivamente" un indice, si propongono di replicarli "attivamente", ovvero con una maggiore discrezionalità da parte dell'emittente. Gli ETF attivi hanno l'obbiettivo di "sovraperformare" specifici indici azionari o obbligazionari, ovvero, in parole più semplici, fare meglio dell'indice replicato di riferimento.