sabato, Ottobre 1, 2022
Home ETF, Cosa Sono e Come Investire in Fondi ETF Materie Prime, Guida al Trading online su ETF Commodities

ETF Materie Prime, Guida al Trading online su ETF Commodities

Guida agli ETF Materie Prime

Per ETF materie prime si intendono dei fondi di tipo Exchange Traded Funds dedicati in primo luogo alle materie prime. In questa pagina trovi le informazioni di base che ti occorrono per fare trading su ETF materie prime e per comprendere il loro funzionamento.

Se ti interessa passare all’azione, sappi che è importante utilizzare con una piattaforma affidabile. Un esempio è eToro, la stessa piattaforma che utilizziamo per il nostro esempio di trading su ETF materie e che puoi provare con un portafoglio virtuale senza deposito richiesto. Il tutto, puoi farlo facilmente (partendo da questa pagina) e seguendo le istruzioni.

Cosa sono gli ETF Materie Prime

Ma cosa sono gli ETF materie prime? Gli ETF sono dei particolari tipi di fondi che si differenziano dai classici fondi d’investimento poiché il loro scopo è semplicemente quello di replicare un indice sulle materie prime.

La composizione di un fondo comprende varie tipologie di asset finanziari. I vantaggi che ne derivano sono dei costi operativi più economici e una buona liquidità. Infatti, caratteristica degli ETF è che le quote vengono scambiate in borsa come le azioni.

Oggi è possibile fare trading su ETF anche con i CFD, che consentono di negoziare al rialzo e al ribasso sul prezzo di un ETF.

Un esempio molto conosciuto di ETF commodity è il Commodity Index Fund DBC.

ETF Materie Prime Petrolio

Il petrolio è la materia prima più scambiata se si parla di ETF. Infatti, questa attira gli investitori e i trader per diversi motivi, tra cui la sua alta volatilità, che consente ai più tenaci di poterla sfruttare al fine di ottenere risultati più importanti in molto meno tempo rispetto ad altri prodotti finanziari.

Lo stesso discorso vale per gli ETF Gas naturale, materia prima decisamente correlata con il prezzo del petrolio. Ricordiamo, tuttavia, che gli ETF sono fondi che includono panieri di titoli di società di un determinato settore (in questo caso quello della produzione di petrolio o gas). Il prezzo del petrolio in sé, o dei suoi futures, non rappresenta il fattore principale da considerare nella valutazione degli ETF.

Tra gli ETF petrolio più popolari vi sono gli ETF USO e gli ETF OIH.

L’ETF USO o United States Oil Fund, in italiano si traduce letteralmente in Fondo petrolifero degli Stati Uniti. Si tratta di un fondo negoziato in borsa che presenta l’obiettivo di seguire il prezzo del petrolio greggio leggero intermedio del Texas occidentale. Si distingue da una nota quotata in borsa poiché rappresenta un credito di proprietà su titoli sottostanti che il fondo ha impacchettato.

L’ETF OIH o Market Vectors Oil Services replica l’andamento del prezzo e la performance dell’indice Market Vectors United States Listed Oil Services 25 Index (MVOIHTR). Questo indice misura le performance complessive di 25 società statunitensi pubblicamente quotate del settore relativo ai servizi petroliferi. Il fondo dell’ETF OIH investe almeno l’80% dei suoi asset complessivi in titoli del settore. L’advisor dell’investimento del Fondo è la Van Eck Corporation.

ETF Gas Naturale

Gli ETF Gas sono dei fondi che fanno riferimento a indici relativi al mercato del gas naturale.

Due esempi molto più importanti di ETF gas naturale sono:

  • UNG: si basa su contratti futures a breve termine e swap sul gas naturale. Questo ETF domina il segmento per grandezza e liquidità. Si mostra adatto a chi cerca una netta esposizione sui futures del natural gas.
  • XOP: ha come obbiettivo quello di replicare le performance di investimento dell’indice S&P Oil & Gas Exploration & Production Select Industry, che rappresenta il segmento dedicato alla produzione e alla esplorazione del petrolio e del gas, tra le società quotate sull’indice S&P Total Markets Index TM. Quest’ultimo traccia tutti gli scambi di azioni quotate in borsa su vari indici quali NYSE, NASDAQ National Market, AMEX, NASDAQ Small Cap.

ETF Materie Prime Agricole

Gli ETF commodity agricole comprendono quei fondi di tipo Exchange Traded Fund dedicati alle materie prime agricole, ovvero legate all’agricoltura. Queste possono includere ad esempio il cotone, il caffè, il mais, che rappresentano alcune delle commodities agricole più negoziate e richieste sul mercato.

ETF Materie Prime Alimentari

Spesso categorizzate a parte, in realtà con gli ETF Alimentari si fa spesso riferimento alle materie prime agricole.

L’unica differenza, è che mentre alcune di queste possono essere destinate ad altri cicli di produzione, per materie prime alimentari si fa riferimento esclusivamente a quelle coltivate e raccolte a fini alimentari, solitamente per l’uomo.

Alcune materie prime, ad esempio, vengono destinate all’alimentazione di animali d’allevamento.

Come fare trading su ETF Commodity online

Per fare trading di ETF su materie prime si può procedere tramite la sottoscrizione effettiva, visitando il sito del gestore, oppure tramite i CFD.

I CFD sono strumenti finanziari che replicano passivamente il prezzo di un asset sottostante e che consentono di negoziare su tale valore. Perciò, con i CFD si può negoziare al rialzo e al ribasso sugli asset sottostanti, che in questo caso specifico sono rappresentati dagli ETF materie prime.

I CFD sugli ETF materie prime, quindi, vedranno una quotazione pari a quella dell’ETF, a cui si andrà a sommare una piccola percentuale di spread (l’unica forma di guadagno da parte del broker).

I CFD sono strumenti finanziari soggetti a leva. Per tale motivo si potrà negoziare su un numero di ETF molto più ampio rispetto a quanto si potrebbe fare adottando le modalità tradizionali a parità di budget. Per il trading con CFD si può operare anche con micro capitali.

Con il trading di CFD proposti da eToro (accedi da qui senza depositare), il rischio è limitato al capitale depositato. Ad ogni modo, al fine di ridurre i rischi, consigliamo di visitare il nostro articolo dedicato all’ordine Stop Loss, all’interno del nostro corso sui CFD.

Con gli ordini di tipo Stop Loss il trader ovvero l’utente può impostare una massimale percentuale di perdita, tramite un ordine alla piattaforma software che consentirà di chiudere automaticamente la posizione in perdita una volta raggiunto il livello di “allerta” impostato.

*Aggiornato il 21/04/2022.

*I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 67-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro