mercoledì, giugno 28, 2017

FOREX TRADING
La guida definitiva per chi inizia

(Aggiornata a maggio 2017)

La negoziazione di valute o Forex Trading, è una pratica in uso ormai da diversi anni. La sua popolarità è letteralmente esplosa da quando internet ha consentito a milioni di utenti di operare comodamente da casa.

Questa guida è pensata per chi desidera iniziare a fare trading online sul Forex, con l’obbiettivo di ottenere risultati economici sfruttando il proprio tempo libero o dedicando a tale attività un impegno costante in un’ottica professionale.

Con questa breve ma intensa guida, sarete in grado di iniziare a fare trading sul Forex tramite questa piattaforma gratuita (clicca qui per iscriverti), di cui sono forniti esempi pratici di trading.

Pronti? Iniziamo.

forex trading

Introduzione al Forex

Ogni giorno milioni di utenti fanno trading sul Forex online, con piccoli o medi capitali, per professione o per hobby.
Ma cosa è il Forex? Come funziona?

In questo capitolo, costruiremo le fondamenta, le colonne portanti della nostra guida sui cui edificare il vostro apprendimento.

Ecco le principali caratteristiche del Forex:

  • E’ di enormi dimensioni
  • Presenta costi operativi molto contenuti
  • Consente di operare anche con piccoli capitali
  • E’ dislocato in tutto il mondo
  • E’ attivo 24 ore su 24 (weekend esclusi)
  • E’ influenzato da numerosi fattori (macroeconomici)
caratteristiche Forex

Il Forex è il mercato più grande al mondo in termini di transazioni. Ogni giorno infatti vengono effettuati scambi dal valore complessivo di oltre 4000 miliardi di dollari. Un mercato davvero enorme, un fattore non da poco considerando che la sua grandezza gli consente di non essere interessato a movimenti speculatori. E’ così grande che è impossibile “manovrarlo”. Quindi il Forex è un mercato equo, oltre che grande. Questo vale soprattutto per i cambi primari, quelli più importanti, come l’Euro/Dollaro (EUR/USD).


dov'è il forex

Ma dove si trova il Forex? In realtà, il Forex non ha alcuna sede fisica. Esso è decentralizzato e totalmente telematico. Consente di operare in tutto il mondo tramite telefono, fax e online.

Il mercato Forex è un mercato OTC (Over The Counter), poiché al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali e con molti meno vincoli.

Come funziona il forex

Ma cosa avviene nel Forex? Abbiamo detto che si tratta di un mercato di valute, ma come si svolge?
Il funzionamento del Forex è abbastanza semplice, anche se per le prime volte può generare qualche confusione. Nel Forex si acquista una valuta e contemporaneamente se ne vende un’altra. Questo perché le valute sono quotate e negoziate a coppie. Ad esempio, l’EUR/USD è per l’appunto una coppia valutaria che include l’euro e il dollaro statunitense. Quando si negozia su EUR/USD vuol dire che se ne acquista una e si vende l’altra.
In che modo? Semplice:

  • Acquistando l’euro e vendendo il dollaro se si prevede un rafforzamento dell’euro nella coppia EUR/USD
  • Vendendo l’euro e acquistando il dollaro se si prevede un rafforzamento del dollaro nella coppia EUR/USD

Per operare sul trading si possono aprire posizioni Long (al rialzo) o Short (al ribasso). Nel caso dell’EUR/USD, si può aprire una posizione Long nel caso si desideri “puntare” sull’euro, o posizione Short nel caso si preveda un rafforzamento del dollaro. Lo stesso meccanismo vale per tutte le coppie valutarie, detti anche “Cross Valutari”. Ogni coppia è infatti formata da due valute, la valuta di base e la valuta quotata (o “contatore”).

Eur - Usd

Manca soltanto una cosa: il prezzo. Il prezzo di acquisto e di vendita della valuta base contro la valuta quotata si forma sul mercato. Quando visualizzerete un grafico di una coppia valutaria, visualizzerete il prezzo “BID”, ovvero quello di acquisto della valuta base contro quella quotata. La differenza tra BID e ASK si chiama SPREAD e misura anche il costo del broker per il suo servizio di intermediazione.

Capitolo 2

Come fare trading online sul forex

Dopo aver visto brevemente cosa è il Forex e come funziona, passiamo ora all’aspetto più interessante: la possibilità di fare Forex trading da casa. In questo capitolo, scopriremo come funziona il trading sui mercati valutari on line, chi può farlo, cosa occorre e quali conoscenze sono richieste per poter iniziare ad operare. Scopriremo anche come è possibile imparare utilizzando le demo (offerta gratuitamente da questo broker) senza rischi.

forex trading da casa

Cosa è, come funziona il trading sul Forex da casa

Per operare sul Forex al fine di trarne risultati economici occorre recarsi in qualche mercato? Abbiamo visto che il mercato valutario non ha una sede fisica e che si svolge soprattutto per via telematica. Per “telematico”, oggi si intende anche internet, perciò si può accedere alle contrattazioni del Forex tramite il proprio computer, connettendosi ad internet.

Per “Forex da casa” si intende quindi la compravendita di valute tramite strumenti disponibili su internet e quindi anche in casa propria. Gli ordini di compravendita, sul Forex, avvengono tramite degli operatori qualificati e i broker.

Esistono diverse tipologie di broker, ma per operare da casa i più economici sono i cosiddetti “discount broker”, che offrono servizi di base a zero commissione, poiché il loro compenso si basa sugli spread, che approfondiremo più avanti. Per consentire agli utenti di effettuare le operazioni di compravendita, i broker mettono a disposizione dei propri clienti delle piattaforme di negoziazione. Queste sono degli ambienti virtuali in cui fare trading, ovvero effettuare ordini Long (rialzisti) o Short (ribassisti) sugli strumenti finanziari su cui si negozia.

Quindi, ricapitolando, possiamo riassumere in funzionamento del Forex Trading attraverso la infografica seguente:

Mercato valutario da casa

Cosa occorre per fare trading online sul Forex

Per negoziare su valute, occorre un minimo di strumentazione e un po’ di pratica al fine di prendere confidenza con gli strumenti e maturare esperienza per operare con fondi reali. Vediamo innanzitutto cosa occorre da un punto di vista materiale:

  • Un computer, un tablet o un buon dispositivo mobile
  • Una connessione a internet stabile (decisamente meglio se di vostra proprietà)
  • Una piattaforma di trading (fornita dal broker da voi selezionato)

Come vedete, non occorre poi molto rispetto a quanto già non si disponga. Si consideri che dalla piattaforma di trading, dal sito del broker e sui siti specializzati come il nostro è possibile accedere a tutti gli strumenti con cui integrare la propria attività. Ad esempio, quando vorrete applicare una funzione grafica per interpretare meglio il grafico dei prezzi, potrete attivarlo tramite la piattaforma.

Quando invece vorrete ottenere delle informazioni su un certo tipo di operazione potrete ottenere informazioni dalla piattaforma o dal sito del broker. Ancora, quando vorrete approfondire un qualsiasi argomento attinente al trading sul Forex, sulle azioni, ETF, materie prime ed altro ancora, potrete cercarlo sul nostro sito.
Nel quarto capitolo di questa guida vi presenteremo delle piattaforme da valutare personalmente.

Grafico dei prezzi

Quali esperienze e conoscenze sono richieste

A tal riguardo, potreste aver sentito alcune falsità o esagerazioni. Non è vero che non serve alcuna esperienza, così come è esagerato affermare che occorra una laurea in economia per fare Forex trading.
L’esperienza si può suddividere in due tipologie:

  • Maturata: ovvero quella di cui già si gode, nella finanza o nel trading
  • Da maturare: ovvero quella che si può fare, sia nel trading pratico che nella finanza in generale

Tutti, prima o poi, partono “da zero”. Gli step ottimali per iniziare a negoziare su valute sono:

  1. Conoscenza generale dei principi delle logiche che regolano il mercato
  2. Conoscenza specifica dei meccanismi che influenzano una coppia valutaria specifica
  3. Conoscenza del funzionamento del trading (cosa sono i CFD ecc.)
conoscenze forex trading

Con questo corso, potrete iniziare molto presto a praticare con demo. Prima di quanto crediate. La pratica infatti è il metodo migliore per lo studio e quindi per la maturazione della propria esperienza.
Per quanto riguarda il punto 2 (conoscenza specifica dei meccanismi che influenzano una coppia valutaria specifica) l’abbiamo impostato in questo modo poiché è universalmente ritenuto corretta e ottimale la “specializzazione” in pochi strumenti finanziari.

Quando avrete deciso su quali coppie valutarie negoziare, concentratevi su quelle. “Specializzatevi” in quelle. In tal modo, non disperderete le vostre energie e il vostro tempo prezioso. Ogni coppia valutaria può offrire chance di fare buone contrattazioni profittevoli. Partite con una coppia, poi gradatamente aggiungetene altre, ma fermandovi a 3-4 coppie al massimo, almeno per il primo anno di pratica e operatività reale.

Come iniziare, partendo con una demo senza rischi

La grande concorrenza in atto tra i broker ha reso possibile l’offerta di condizioni sempre più convenienti per i clienti. Una delle condizioni più vantaggiose offerte oggi da alcuni broker online è la possibilità di praticare tramite demo, ovvero conti in cui si dispone di un capitale virtuale, che si può utilizzare per praticare sulla piattaforma di trading alle stesse condizioni del conto reale, ma senza rischi.

In un conto demo, tutti i dati sono reali. L’unica cosa non reale sono i fondi con cui si possono aprire posizioni al rialzo e al ribasso. L’altra sola differenza è che ovviamente operando con fondi virtuali le operazioni effettuate non influenzano il mercato.

 

Nel corso di questo capitolo abbiamo spiegato in modo semplice e sintetico cos’è il FOREX e come funziona, quali strumenti occorrono, quali conoscenze o esperienze occorrano.

Ebbene, a proposito di esperienza, non c’è migliore esperienza che la pratica sul campo. In questo senso, il conto demo senza rischi si rivelerà un ottimo strumento di pratica per l’acquisizione di esperienza e quindi anche di conoscenza (degli strumenti di negoziazione, delle dinamiche di mercato, degli indicatori per l’analisi tecnica ecc.).

Capitolo 3

Esempio di Trading su Forex con Demo

Non vedete l’ora di iniziare? Lo sappiamo bene. Proprio per questo partiamo subito con un esempio di trading sul Forex, che potete ripetere in autonomia con una demo.

La pratica è il miglior modo per imparare, perciò attivate un conto demo (anche senza depositare) e ripetete sulla piattaforma di trading tutte le operazioni che includeremo in questo capitolo.
Se all’inizio avrete qualche difficoltà, non demordete. Basterà qualche ripetizione per rendere chiari tutti i passaggi, che si riveleranno più facili di quanto crediate. Pronti? Partiamo.

Come attivare un conto demo

La prima cosa da fare per praticare il Forex con fondi virtuali è quella di attivare un conto demo. Ecco i passi da seguire per aprire un conto e attivare la demo:

1. Selezionare il broker con cui si desidera operare (vai a lista piattaforme di trading)
2. Completare il modulo di iscrizione
3. Controllare la posta elettronica per il recupero dei dati di accesso
4. Utilizzare i dati di accesso per effettuare il login su sito e/o piattaforma

Non tutti i broker consentono di praticare con la demo senza aver effettuato alcun deposito. Vi sono infatti dei broker che richiedono un deposito, per poi offrire sia un conto reale che un conto demo.

Per il nostro esempio, abbiamo usato la demo della piattaforma Plus500, alla quale si può accedere fornendo soltanto un indirizzo e-mail e impostando una password. Per il conto reale, facoltativo, necessita invece dei dati anagrafici.

Per accedere al conto demo di Plus500, visitate questa pagina ufficiale, scegliete “modalità demo” e infine su “nuovo utente”. In meno di 1 minuto potrete accedere alla piattaforma di negoziazione su browser, raggiungibile da ogni dispositivo (sia fisso che mobile) e da ogni sistema operativo.

Uno sguardo alla piattaforma di trading

Una volta avviata la piattaforma, è bene dare uno sguardo al suo aspetto: come è fatta, come sono suddivise le sezioni, come visualizzare facilmente ciò che serve per fare Forex trading. Sebbene ciascuna piattaforma di negoziazione presenti delle caratteristiche specifiche, in generale sono tuttavia strutturate allo stesso modo. In esse potrete trovarvi:

  1. Una sezione dedicata al grafico in tempo reale
  2. Una sezione dedicata agli strumenti negoziabili
  3. Una sezione dedicata al conto
  4. Varie sezioni per funzioni aggiuntive

Nel nostro esempio con Plus500, tali sezioni sono facilmente individuabili nei vari punti numerati presenti in questa immagine.

piattaforma forex plus500

Il grafico in tempo reale consente di visualizzare le variazioni dei prezzi. Quando il mercato è chiuso, nel weekend, questo resta fermo alla chiusura di venerdì notte.
Per il trading sul Forex, gli strumenti negoziabili sono presenti sulla colonna sinistra in alto, sotto la categoria “cambi”. Questi sono solitamente divisi in sotto-categorie: principali, secondari, virtuali. Le coppie di valute più importanti le trovate sotto “principali”, dove quindi vi troverete anche l’EUR/USD.

La sezione dedicata al conto offre una panoramica della situazione del conto. Voci che non mancano mai sono il capitale disponibile, l’ammontare dei margini (vedremo in seguito cosa sono), i profitti o le perdite delle posizioni ancora aperte. Ogni piattaforma offre diverse tipologie di funzioni, richiamabili tramite pulsanti o menu. Tra le più importanti, vi sono quelle riguardanti i dettagli degli strumenti e le funzioni di analisi tecnica. Vi possono essere piattaforme semplici come la Plus500, oppure molto più complesse come la MetaTrader 4, offerta da Markets.com

metatrader4 piattaforma trading

Scelta di un asset e lettura del grafico

asset lettura grafico

Iniziamo a mettere le mani in pasta e per farlo selezioniamo un asset, che in questo caso è rappresentato dalla coppia valutaria su cui fare trading. Utilizzeremo l’EUR/USD, poiché oltre ad essere la coppia più scambiata al mondo, è anche tra le meno volatili.

Sebbene presenti giornate “interessanti”, le due economie sono abbastanza forti e burocratizzate da non subire rialzi o crolli vertiginosi, se non per eventi in qualche modo anticipati. Ad esempio, si sa bene la pubblicazione delle variazione dei tassi d’interesse USA influenzano la forza del dollaro sui cambi, ma non è certo una sorpresa.

Iniziamo materialmente il nostro esempio di trading con demo selezionando la coppia valutaria EUR/USD. Per farlo, selezioniamo prima “Cambi principali” dalla sezione degli strumenti1, per poi selezionare EUR/USD nella sezione dedicata agli strumenti specifici2. A questo punto, la selezione della coppia valutaria produrrà la visualizzazione del grafico nella parte inferiore 3.

Dal grafico possiamo ottenere diverse informazioni con un semplice colpo d’occhio, tra cui:

  • la quotazione a cui sono arrivati i CFD sulla coppia valutaria selezionata
  • l’andamento complessivo del cambio nel corso del tempo (breve, medio e lungo periodo)
  • la presenza di eventuali forti e lunghi trend
  • eventuali contraccolpi in concomitanza con eventi avvenuti in precisi momenti nel tempo

Il grafico si può generalmente visualizzare in modalità lineare, ma anche in altre modalità, come ad esempio in modalità a candele giapponesi. Inoltre, vi si possono applicare facilmente delle funzioni grafiche che consentono di leggerlo in modo più approfondito, interpretarlo e ottenere delle informazioni potenzialmente importanti per il proprio trading.

Le funzioni grafiche per l’analisi tecnica le scopriremo più avanti, mentre ora potete provare a visualizzare il grafico in base a diversi periodi. Provate ad esempio a cliccare sui pulsanti 1m, 5m, 15m ecc. situati appena sopra il grafico. In questo modo, potrete avere una visione più complessiva o più specifica dell’andamento dei prezzi.

Apertura di una posizione e successiva chiusura

Dopo aver scelto il cross valutario su cui desideriamo operare nel Forex trading e aver dato uno sguardo al suo grafico, apriamo una posizione.
Aprire una posizione significa ordinare al broker di effettuare un’operazione.

I due ordini di mercato sono:

  • Long: l’apertura di una posizione al rialzo, se si prevede un rialzo
  • Short: l’apertura di una posizione al ribasso, se si prevede un ribasso

Quindi, se prevediamo che l’Euro si rafforzerà sul dollaro, ed essendo l’euro la “Valuta Base” (quella a sinistra) del cambio EUR/USD, vuol dire che prevediamo che questo cambio otterrà un rialzo. In tal caso, sceglieremo l’ordine LONG, anche detto ordine di ACQUISTO
Nel caso contrario, se prevedessimo un indebolimento dell’euro sul dollaro, vuol dire che prevediamo un ribasso dell’EUR/USD. In tal caso, sceglieremo l’ordine SHORT, anche detto ordine di VENDITA.

Nel nostro esempio apriremo una posizione al rialzo.
Per aprire una posizione al rialzo, cliccheremo su “Acquista” in corrispondenza della voce “EUR/USD”.

Nella finestra che si apre, selezioneremo la quantità di euro che desideriamo negoziare, imposteremo uno Stop Loss, uno Stop limit e uno Stop Operativo, quindi confermeremo il tutto cliccando su “Acquista”.

 

Se desiderate aprire una posizione al ribasso, cliccate su “Vendita” in corrispondenza della voce EUR/USD. Tutto il resto, funziona allo stesso modo ma in modo esattamente opposto.

Lo Stop Loss sarà infatti legato a quotazioni superiori a quella di apertura, poiché il proprio ordine prevede profitti dal ribasso, e non dal rialzo.

Nota bene: quando si è aperta una posizione di acquisto, per chiuderla occorre selezionare l’operazione e cliccare su “chiudi posizione”. L’apertura di una posizione di vendita, successiva a quella di acquisto, non rappresenta la vendita di quanto acquistato, bensì l’apertura di una nuova posizione al ribasso. La posizione resterà aperta fin quando non decideremo di chiuderla. Nel caso non disponessimo di sufficiente capitale, non impostassimo stop loss e il prezzo andasse decisamente contro le nostre previsioni, la posizione verrebbe chiusa automaticamente dal broker per auto tutelarsi, non prima di aver avvisato della situazione (con una margin call) e di aver chiesto un deposito. Quando il broker non consente posizioni debitorie, il broker chiude la posizione in modo automatico quando il trader non può più offrirgli le garanzie con i margini di mantenimento.

Qualche dettaglio per comprendere meglio

Cosa sono gli ordini Stop Loss, Stop Limit, Stop Operativo e Stop Garantito? Lo Stop Loss è un ordine di chiusura della posizione impostato dal trader sulla piattaforma, per chiudere automaticamente una posizione in perdita una volta che questa arrivi ad un determinato livello. Lo Stop Limit (o Take Profit) funziona allo stesso modo ma in modo perfettamente opposto, chiudendo automaticamente una posizione una volta raggiunto il livello di profitto desiderato. Lo stop operativo è invece consente di far variare automaticamente l’asticella dello stop loss qualora il mercato si muova a proprio favore e in tal modo chiudere la posizione a livelli di prezzo più convenienti. Lo Stop Garantito non è sempre attivabile e consente di proteggersi contro eventuali forti movimenti di mercato dovuti a eventi eccezionali.

Come si forma il prezzo di un CFD? Dal prezzo della valuta di riferimento al quale si somma la percentuale di spread da cui il broker ottiene il proprio compenso.

Cosa sono i margini? Quando si opera con CFD ci si espone economicamente soltanto per una piccola parte rispetto al volume di valute su cui si negozia. Questo perché i CFD sono strumenti finanziari soggetti a leva finanziaria. Con una leva di 1:300, ad esempio, ci si espone soltanto di una somma pari a 1/300 di quella complessiva. Con 100 euro si muovono in realtà 30000 euro, nonostante il trader si esponga di 100€. Questi 100€ rappresentano il margine iniziale, al quale si aggiunge il margine di mantenimento, una somma che il broker blocca al fine di mantenere la posizione aperta e come garanzia a tale mantenimento. Quando si chiude la posizione, il margine di mantenimento viene restituito al trader, mentre il margine iniziale viene restituito al netto dei profitti e delle perdite maturati nell’operazione.

Tutti questi dettagli potrete vederli meglio cliccando sull’icona “i” (informazioni) in corrispondenza della coppia valutaria su cui desiderate fare trading.

Capitolo 4

Piattaforme Forex Trading

piattaforme trading forex

Una piattaforma è l’ambiente virtuale in cui fare trading. Ogni piattaforma per il Forex trading presenta delle differenze e diversi livelli di difficoltà per l’utente. In questo capitolo, scopriremo quali sono le piattaforme per il trading sul Forex più interessanti tra le più utilizzate in Italia e nel mondo e che abbiamo valutato personalmente nel corso degli anni.

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La piattaforma Plus500 è la stessa che abbiamo utilizzato per il nostro esempio di trading pratico nel capitolo 3. Il suo grande successo internazionale è dovuto sia alla grande varietà di strumenti disponibili, sia alla facilità di utilizzo coadiuvata da una interfaccia chiara e intuitiva. Plus500 è disponibile anche in modalità demo senza deposito richiesto. Il passaggio alla modalità reale non è obbligatorio. Per il trading sul Forex, fornisce CFD su tutte le valute principali, secondarie e sul Bitcoin.

markets.com logo
piattaforma Markets.com

In realtà, gli iscritti a Markets.com possono utilizzare due piattaforme: MetaTrader 4 e Web Trader.
MetaTrader 4 è la piattaforma di trading professionale più utilizzata dai trader professionisti in tutto il mondo. E’ infatti rivolta a chi vanta una certa esperienza sia nel trading pratico, sia nell’analisi dei mercati finanziari in generale. Dotata di numerosissime funzioni per l’analisi tecnica, presenta anche delle risorse scaricabili o acquistabili dai server collegati, tra cui guide e expert advisor.
MetaTrader 4 è disponibile anche in modalità demo senza deposito per gli iscritti a Markets.com. Il passaggio alla modalità reale non è obbligatorio. Per il trading sulle valute, consente di negoziare sui cross offerti dal broker selezionato. Alla piattaforma MetaTrader 4 si può infatti accedere tramite il server dedicato, associato allo specifico broker.

La piattaforma Web Trader, offerta dallo stesso broker Markets.com, presenta un ambiente di trading più semplice rispetto a Metatrader. Ciò nonostante, presenta delle funzioni molto interessanti tra cui le notizie macroeconomiche in tempo reale e numerosi strumenti di analisi tecnica sia base che avanzati. Web Trader è disponibile anche in modalità demo senza deposito per gli iscritti a Markets.com. Il passaggio alla modalità reale non è obbligatorio. Per il trading sul Forex, presenta tutte le principali valute.

logo IQoption

La piattaforma IQ Option è offerta dall’omonimo broker di opzioni binarie. Probabilmente è una delle piattaforme graficamente più apprezzabili di tutto il mercato. Nonostante presenti numerose funzioni, si mostra complessivamente semplice da utilizzare. IQ Option è molto apprezzata per la presenza delle opzioni da 1 euro e per i tanti tornei a cui si può partecipare in aggiunta al trading personale.

IQ Option è disponibile anche in modalità demo senza deposito richiesto per chi si iscrive. Il passaggio alla modalità reale non è obbligatorio. Questa piattaforma è specializzata soprattutto nei prodotti del Forex, più che su altri.

logo 24Option

Anche la piattaforma di 24option offre un ambiente per il trading su Forex con opzioni binarie, anche se ultimamente lo stesso broker ha ampliato l’offerta aggiungendo la possibilità di operare con i CFD. La piattaforma di 24option si presenta piuttosto chiara e ordinata, con diverse funzioni per l’analisi tecnica.

24option è disponibile in modalità demo soltanto per chi si iscrive ed effettua il deposito minimo richiesto dal broker. Per quanto riguarda gli asset negoziabili, è specializzata in quelli concernenti il Forex trading.

Capitolo 5

Le variabili macroeconomiche

Per introdurre i concetti di indicatore macroeconomico e variabili macroeconomiche, facciamo un passo indietro. Cosa muove il mercato del Forex? Sappiamo bene che un prezzo di mercato si basa sulle dinamiche della domanda e dell’offerta, ma il punto è capire quando si compra e quando si vende. Cosa influenza il mercato? Cosa spinge a comprare o vendere? Per rispondere a queste domande, è necessario un piccolo approfondimento del concetto di macroeconomia. Tutto ciò fa parte della cosiddetta analisi fondamentale del Forex.

variabili macroeconomiche

Cosa influenza il rapporto dei cambi

Nel mercato Forex si scambiano valute a coppie. Le coppie valutarie esprimono un rapporto tra le due valute componenti. Il rapporto è detto “rapporto di cambio” o semplicemente “cambio”.

Quando ad esempio tra Euro e Dollaro vi è un rapporto di cambio pari a 1,10 vuol dire che per acquistare 1 euro ci vogliono 1,10 dollari.

Ma cosa influenza tale rapporto di cambio? Perché un investitore o un trader dovrebbe comprare euro e vendere dollari? Perché un altro dovrebbe comprare dollari e vendere euro?

Per capire la risposta, basta calarsi per un attimo nei panni di Gianni, l’investitore informato.

investire sicuro EUR/USD

Come vedete, il signor Gianni fa trading sul Forex in modalità daytrading (aprendo e chiudendo posizioni in giornata) ed è un patito dell’EUR/USD. Ogni giorno, decide di volta in volta su quale delle due valute “puntare”, ovvero decide se aprire posizioni al rialzo o al ribasso.
Per valutare, darà uno sguardo alle news economiche e in particolare quelle che potrebbero influenzare l’economia dell’Eurozona (che emette euro) e quella degli Stati Uniti (che emette dollari).

Farà grande attenzione al cosiddetto calendario economico, ovvero un calendario in cui sono riportati le date e gli orari in cui verranno pubblicati alcuni dati, tra i quali i più importanti sono quelli relativi ad alcuni indicatori macroeconomici. Vengono chiamati “indicatori” perché nel loro insieme indicano l’andamento complessivo di una grande economia, come ad esempio quella nazionale o di una comunità di Stati (come ad esempio l’Eurozona). I principali indicatori macroeconomici sono:

• Variazione dei tassi d’interesse
• PIL e rapporto Deficit/PIL
• Inflazione
• Bilancia commerciale (rapporto tra import/export)
• Dati su occupazione
• Produzione industriale

Come potete notare, si tratta di dati di cui si discute ogni giorno sui principali canali informazione non solo economica, ma anche generale, poiché si tratta dei dati più importanti di una economia.

Come sfruttare gli indicatori economici

Ora invece vediamo in che modo gli indicatori economici possono influenzare la forza di una singola valuta:

Indicatore Relazione Note
Tassi d'interesse positiva – forte E' il costo del denaro. Più sale, più la valuta si rafforza.
Inflazione negativa - forte La moneta in circolazione. Meno moneta circola, più questa è di valore, maggiore è il peso della valuta nei cambi.
PIL positiva - debole Il Prodotto Interno Lordo, ovvero quanto produce un paese. La sua crescita è un valore positivo, soprattutto quando il dato proviene da un paese che emette la propria valuta (es. Stati Uniti) e quando il dato annuo presenta variazioni importanti.
Disoccupazione negativa - debole Il numero di cittadini senza lavoro che lo cercano attivamente o che lo hanno perso.
Bilancia commerciale positiva - debole La differenza tra export e import. Una condizione ottimale vede l'export maggiore dell'import.
Produzione industriale positiva - debole La produzione del settore secondario, ovvero l'industria.

Le tipologie di relazione consistono nel tipo di relazione tra il dato e il suo effetto sul mercato.
indicatori economici Forex

  • Positiva: più sale il dato, più la valuta si rafforza
  • Negativa: più sale il dato, più la valuta si indebolisce.
  • Forte: il dato ha una forte influenza sul mercato.
  • Debole: il dato ha poca influenza sul mercato. Tuttavia, esso va contestualizzato in quanto una cosa è se preso da solo, una cosa è se preso insieme ad altri dati che offrano una stessa interpretazione dell’andamento di una economia.

Qui abbiamo preso in considerazione soltanto gli indicatori macroeconomici più importanti, ai quali potrete aggiungere anche quelli degli ordinativi all’industria, vendite al dettaglio, ordini dei beni durevoli, scorte delle imprese e dei grossisti, redditi delle famiglie, spese per consumi.
Ognuno di essi ha un piccolo peso nella creazione del cosiddetto sentiment di mercato.
In ogni calendario economico troverete anche i dati del consensus, ovvero le previsioni dato per dato, molto utili da consultare prima della pubblicazione ufficiale dei dati.

Capitolo 6

L’ Analisi Tecnica

cos'è l'analisi tecnica

L’analisi tecnica rappresenta il passo necessario per coloro che vogliono fare trading “seriamente”, ovvero con un minimo di impegno per l’ottenimento di risultati più costanti nel tempo. L’analisi tecnica non solo vi consentirà di ottenere risultati migliori, ma vi farà appassionare ulteriormente a questa attività, trasformandola in una vera e propria disciplina. L’analisi tecnica è il primo passo anche per chi voglia iniziare a fare trading in modo professionale.

Cosa è l’analisi tecnica

Quando non si sa ancora di cosa si tratti, si pensa all’analisi tecnica come qualcosa che possano fare soltanto i tecnici. In realtà, “tecnica” è un aggettivo associato all’analisi ovvero allo studio.
L’analisi è tecnica quando è svolta secondo norme ben precise, che regolano l’esercizio pratico di una attività.
Nel caso del Forex trading, l’analisi tecnica rappresenta lo studio dell’andamento dei prezzi del mercato valutario nel corso del tempo, con l’obbiettivo di prevederne le tendenze future tramite l’adozione di metodi grafici e statistici.
In parole semplici, con l’analisi tecnica si interpretano i grafici dei prezzi al fine di prevedere cosa avverrà in futuro e in taluni casi per individuare un fenomeno in atto.

Come si applica l’analisi tecnica

analisi tecnica

L’analisi tecnica si può applicare in diversi modi tra cui:

• Tramite indicatori grafici

• Tramite pattern grafici

Gli indicatori grafici non sono altro che funzioni matematiche e statistiche in forma grafica, che si applicano sovrapponendole o affiancandole ai grafici dei prezzi. Ci sono ad esempio indicatori che individuano e seguono i trend (trend following), mentre altri che cercano punti di inversione.

Ci sono misuratori che misurano la volatilità del mercato mentre altri che ne stimano dei prezzi normalizzati in situazioni di possibile ipercomprato o ipervenduto.
I pattern, che letteralmente si traducono in “percorsi”, sono per l’appunto dei percorsi che teoricamente il prezzo percorre sul grafico all’occorrenza di determinate condizioni. Molto famosi sono i pattern teorizzati assieme all’utilizzo delle candele giapponesi, di cui abbiamo parlato in una lezione apposita nel nostro corso si CFD.

Indicatori e Oscillatori

Nell’analisi tecnica protagonisti sono gli indicatori (lagging indicator) e gli oscillatori (leading indicator). Entrambi, quindi, sono indicatori. La differenza tra indicatori e oscillatori sta nel fatto che:

• Gli indicatori seguono un trend in atto e sono ideali per fasi di mercato ben definite

• Gli oscillatori si muovono, “oscillano”, in un intervallo predefinito e sono ideali per fasi di mercato non ben definite (chiamate fasi laterali)

Nel capitolo 7 scopriremo quali sono gli oscillatori e gli indicatori maggiormente consigliati e utilizzati per il Forex trading.

Candele giapponesi

Per candele giapponesi (o “candlesticks”) si intende una particolare tipologia di grafico che a differenza di quello lineare disegna delle barre ad intervalli di tempo predeterminato (come se fossero delle candele di cera dalla durata certa). Le candele giapponesi variano in due modi:

candele giapponesi

  • Sono più lunghe o più corte a seconda della variazione di prezzo intervenuta nel corso della sua durata
  • A seconda che vi sia stato un rialzo o un ribasso a partire dalla sua “attivazione”, la candela sarà verde o rossa

Quindi, una volta che la candela inizia il suo corso (ad esempio di 5 minuti) alla fine sarà verde o rossa a seconda se vi sia stato un complessivo rialzo o ribasso, sarà lunga o corta a seconda della variazione di prezzo intervenuta.

Termini tecnici base

Anche chi non ha mai approfondito l’analisi tecnica avrà sentito pronunciare o avrà letto almeno una volta questi termini: supporto, resistenza, rottura, trend line. Questo perché si tratta di termini base, come le vocali dell’alfabeto.

• La resistenza è il livello di prezzo sopra il quale una quotazione fatica a salire. Quindi, si trova in un’area in cui si incrementa la pressione dei venditori ed è rappresentata da una linea orizzontale posta nella parte superiore del grafico dei prezzi.

• Il supporto è il livello di prezzo sotto il quale una quotazione fatica a scendere. Quindi, si trova in un’area in cui si incrementa la pressione dei compratori ed è rappresentata da una linea orizzontale posta nella parte inferiore del grafico dei prezzi.

• La trend line o linea di tendenza, è una linea che unisce almeno due punti di massimo o di minimo e delinea una tendenza in atto che può essere rialzista, ribassista o statica.

• Per rottura o break out, si intende la rottura della linea di supporto o di resistenza da parte dei prezzi. Tale avvenimento spesso anticipa una inversione del prezzo.

Massimo: è il punto più alto toccato dal prezzo in un determinato periodo

Minimo: è il punto più basso toccato dal prezzo in un determinato periodo

Capitolo 7

I migliori indicatori per il Forex Trading

Dato che nel trading non si può semplicemente “puntare” sempre al rialzo oppure al ribasso, occorre di volta in volta cercare di capire come si muoverà il mercato. Gli indicatori servono proprio a questo: ad aiutarci a capire qual è il miglior momento per comprare o vendere. Ma quali sono i migliori indicatori dell’analisi tecnica da applicare nel Forex Trading? Sebbene esistano numerose tipologie di indicatori, forniamo qui una selezione di alcuni dei più efficaci per il trading sul Forex.

migliori indicatori forex

Tipologie di indicatore

indicatore pluss500

Iniziamo col dire che vi sono 4 diverse tipologie di indicatore ottimali per il Forex:

  1. Indicatori che inseguono il trend (tra i quali vi spiegheremo la media mobile semplice)
  2. Indicatori di conferma del trend (tra i quali vi spiegheremo il MACD e il ROC)
  3. Indicatori che individuano situazioni di ipervenduto e ipercomprato (tra i quali spiegheremo il RSI)
  4. Indicatori per la presa di profitto, ovvero che aiutano ad individuare i momenti in cui chiudere la posizione (tra i quali spiegheremo le Bande di Bollinger)

Media mobile semplice

La media mobile semplice è un ottimo strumento per l’inseguimento di un trend. Lo scopo dell’inseguimento di un trend è quello di capire se conviene aprire una posizione al rialzo o al ribasso. La media mobile semplice rappresenta la media dei prezzi di chiusura di un determinato numero di giorni.

Uno dei modi più semplici ed efficaci di utilizzare la media mobile semplice è quella di trovare i crossover. Ad esempio, utilizzando una media mobile semplice a 15 periodi e una a 5 periodi.
Quando quella da 5 periodi si accavalla (crossover) a quella da 15, può essere interpretato come un segno imminente di una inversione di un trend.

MACD

Il MACD o Moving Average Convergence/Divergence si può tradurre in Media Mobile Convergenza/Divergenza. Consente di fare varie interpretazioni riguardo a possibili movimenti rialzisti o ribassisti futuri.
Esso è formato da due linee che corrispondono a differenze di medie mobili esponenziali. La prima linea è la raffigurazione della differenza della media mobile esponenziale a 12 e 26 giorni, mentre l’altra è la raffigurazione di una media mobile esponenziale a 9 giorni della prima.

macd

Questo indicatore si può usare in tre differenti modi:

  1. Rapportandolo alla linea dello zero (visioni rialziste quando viene tagliata al rialzo, visioni ribassiste quando viene tagliata al ribasso)
  2. Utilizzando la media mobile a 9 giorni come una semplice media mobile (lo stesso come nel punto 1, ma utilizzando la media mobile 9 al posto della linea dello zero)

Utilizzandolo per individuare eventuali divergenze tra l’andamento dei prezzi e l’oscillatore . In pratica, quando si avranno due massimi crescenti dei prezzi in corrispondenza di due massimi decrescenti sul MACD si potranno (per le teorie legate a questo indicatore) interpretare come segni ribassisti. Allo stesso modo, due minimi decrescenti dei prezzi in corrispondenza di due minimi crescenti sul MACD si potranno interpretare come segni rialzisti.

In apertura del capitolo abbiamo detto che il MACD può essere utilizzato insieme al ROC. Il Rate of Change non è altro che la velocità con cui una variabile cambia in un determinato periodo di tempo. Quindi, si inserisce nel discorso della “forza” di un determinato cambiamento di prezzo. Si tratta di un dato di tipo “momentum” che misura l’accelerazione di un prezzo o di un volume.

RSI

RSI o Relative Strenght Index, si può tradurre con Indice di Forza Relativa. Quel “relativa” evidenzia il fatto che la forza di un prezzo non vada vista in senso assoluto, bensì relativo. L’indice RSI misura infatti gli eccessi del mercato, ovvero le situazioni di “ipercomprato” e “ipervenduto”.

rsi
  • Ipercomprato (ovvero quando i prezzi sarebbero teoricamente sopravvalutati): quando il valore dell’RSI è superiore a 70. In tale situazione, secondo tale indice, il prezzo potrebbe presto presentare una inversione ribassista.
  • Ipervenduto (ovvero quando i prezzi sarebbero teoricamente sottovalutati): quando il valore dell’RSI è inferiore a 30. In tale situazione, secondo tale indice, il prezzo potrebbe presto presentare una inversione rialzista.

Considerate tali caratteristiche, va da sé che tale indicatore è utilizzato soprattutto in prossimità di massimi o minimi, al fine di trovare punti in cui “entrare” sul mercato.

Bande di Bollinger

L’indicatore che utilizzeremo per prendere profitto è l’indicatore delle Bande di Bollinger, che in realtà si presta anche all’individuazione di possibili momenti propizi per entrare sul mercato.

bande di bollinger

L’indicatore BB si basa sulla media mobile semplice e sulla deviazione standard e serve a individuare dei momenti in cui il mercato cambia comportamento in termini di volatilità. Questo comportamento può variare anche per delle ragioni di analisi fondamentale (indicatori macroeconomici o eventi rilevanti) e le Bande di Bollinger riesce a proiettare il loro effetto sul grafico.

Le bande di Bollinger quindi misurano la volatilità. Esse si allargano quando vi è più volatilità, mentre si restringono quando vi è meno volatilità e il mercato quindi potrebbe “prendere una direzione” (al rialzo o al ribasso) oppure restare “piatto” (equilibrio o incertezza, ma senza volatilità).

La imposteremo in questo modo:

  • Periodo di deviazione a 20, Deviazione a 2 (Valido in generale)
  • Periodo di deviazione a 10, Deviazione a 1.9 (se occorre usare una media mobile corta per periodi di riferimento più brevi)
  • Periodo di deviazione a 50, Deviazione a 2.1 (se occorre usare una media mobile molto lunga.

Se utilizzassimo delle Bande di Bollinger potremmo prendere profitto se:

  • Abbiamo aperto una posizione al rialzo e il prezzo raggiunge la banda superiore
  • Abbiamo aperto una posizione al ribasso e il prezzo raggiunge la banda inferiore

Tenete conto che la rottura di una banda superiore o inferiore è un evento “importante”, poiché circa il 90% dell’azione del prezzo avviene tra le due bande.
Dato che evidenziano bene la volatilità, si tenga conto che in momenti di alta volatilità rialzi e ribassi alternati sono più frequenti, mentre quando le bande vanno restringendosi, vuol dire che vi è meno volatilità e quindi maggiore probabilità che un dato trend si formi in modo “naturale”. Nel caso si formi nella direzione opposta a quella da voi aperta, potreste prendere profitto.

Per quanto riguarda l’opportunità di utilizzare le Bande di Bollinger per cercare momenti in cui entrare nel mercato, occorre dire che il prezzo potrebbe subire una inversione ma anche continuare nella stessa direzione. Per avere più indizi sulla direzione, occorre associare gli indizi di “entrata” offerti dall’indicatore Bande di Bollinger con quelli di MACD e RSI. Chi usa le Bande di Bollinger per cercare un momento di ingresso sul mercato, aspetta solitamente i momenti
di potenziali inversioni di tendenza.

Tenete conto che la rottura di una banda superiore o inferiore è un evento “importante”, poiché circa il 90% dell’azione del prezzo avviene tra le due bande.
Dato che evidenziano bene la volatilità, si tenga conto che in momenti di alta volatilità rialzi e ribassi alternati sono più frequenti, mentre quando le bande vanno restringendosi, vuol dire che vi è meno volatilità e quindi maggiore probabilità che un dato trend si formi in modo “naturale”. Nel caso si formi nella direzione opposta a quella da voi aperta, potreste prendere profitto.

Per quanto riguarda l’opportunità di utilizzare le Bande di Bollinger per cercare momenti in cui entrare nel mercato, occorre dire che il prezzo potrebbe subire una inversione ma anche continuare nella stessa direzione. Per avere più indizi sulla direzione, occorre associare gli indizi di “entrata” offerti dall’indicatore Bande di Bollinger con quelli di MACD e RSI. Chi usa le Bande di Bollinger per cercare un momento di ingresso sul mercato, aspetta solitamente i momenti
di potenziali inversioni di tendenza.

Capitolo 8

Trading sul Forex avanzato

forex avanzato

Concludiamo la nostra guida parlando del trading sul Forex di tipo avanzato. Il trading avanzato o professionale non è caratterizzato soltanto dall’utilizzo di strumenti tecnici, ma anche da un approccio più complesso al mercato valutario. Oltre ad un “fare”, c’è un “pensare”, quindi uno studio del contesto sia da un punto di vista tecnico (dati statistici e grafici) che dal punto di vista fondamentale (macroeconomia). A questi si aggiunge una auto analisi del contesto personale, dei propri obbiettivi e del tipo di investimento inteso sia come fondi che come tempo.

Quale piattaforma per il trading professionale?

Scegliere la piattaforma di trading è un po’ come scegliere una macchina fotografica. Si può sceglierne una basica o una tecnica, ma se chi opera non ha idee, difficilmente riuscirà ad ottenere dei risultati soddisfacenti. Ciò che conta, quindi, prima della piattaforma, è il trader.
Per ottenere risultati nel trading non è indispensabile una piattaforma professionale, mentre lo diventa quando si desidera farlo utilizzando strumenti tecnici avanzati.
Una piattaforma per il trading sul Forex come Plus500, ad esempio, è una piattaforma pensata per l’essenzialità e per essere utilizzata da utenti di diverso livello. Questa infatti presenta un display semplice, che consente di giungere “subito al sodo”. Per aprire una posizione occorrono pochi secondi, mentre per chiuderla occorre un solo clic del mouse. Per quanto riguarda l’analisi tecnica, dispone dei principali strumenti, applicabili anch’essi in pochi secondi. Tali strumenti sono apprezzabili sia dai trader più avanzati poiché rappresentano i più importanti nell’analisi tecnica, sia dai trader che iniziano a masticare l’analisi tecnica per via della semplicità di applicazione e del numero ridotto (ma ben selezionato) di indicatori selezionabili.

indicatori plus500

Una piattaforma come MetaTrader 4 (offerta gratuitamente da Markets.com), invece, rappresenta una piattaforma dedicata a trader che desiderano sfruttare una grande quantità di dati al fine di applicarli alle proprie analisi e al trading. Il grande numero di strumenti di analisi tecnica, strumenti da disegno, applicazioni automatizzate, display configurabile per seguire più grafici contemporaneamente, risorse dati da server esterni, sono alcune delle caratteristiche che si possono trovare sulla piattaforma di trading professionale MetaTrader 4 anche detta MT4.

Cosa cambia? La profondità di analisi possibile all’interno dell’ambiente stesso della piattaforma.

Metatrader4 Panoramica

Scelta dello strumento

Fino ad ora abbiamo utilizzato come strumento di esempio l’EUR/USD. Abbiamo anche detto che almeno agli inizi sarebbe consigliabile concentrarsi su pochissimi strumenti, in modo tale da comprendere al meglio le loro dinamiche. Quando si prende maggiore confidenza con gli strumenti o con il mercato in generale, si può procedere allo stesso modo con poche valute, oppure “aggredendo” maggiormente il mercato. In tal senso, per il trading sul Forex avanzato, si può procedere in tal modo:

scelta strumento forex avanzato
  • Approfittare di un avvenimento che riguarda una valuta e quindi considerare l’ipotesi di ingresso sulle coppie in cui essa è presente. Poniamo che ad esempio la FED alzi o riduca i tassi d’interesse. In tal caso, tale avvenimento influirà sul valore del dollaro americano (USD) nei vari cambi in cui è presente. Come? Ne abbiamo parlato nel capitolo 5.
  • Considerare le correlazioni tra valute e altri strumenti. I trader esperti dedicano alla correlazione sempre molta attenzione e aggiornamento. Infatti, vi sono valute che per varie ragioni sono legate ad altre valute o altri strumenti (come ad esempio il petrolio o l’oro).
  • Analizzare da un punto di vista tecnico i grafici di più coppie valutarie per poi negoziare su quelle che offrono “segnali” di ingresso.

Correlazione tra valute

Dedichiamo alla correlazione un paragrafo specifico, poiché il concetto alla base di questo meccanismo è importante. Nella pratica, occorre ricordarsi che i mercati non seguono modelli matematici, perciò vi è sempre un margine di errore e di eccezione alla regola.
Il concetto alla base della correlazione è che vi sono coppie valutarie che si influenzano procedendo in una stessa direzione (correlazione positiva) oppure in direzioni opposte (correlazione negativa). Tuttavia, va evidenziato che non vi sono regole o rapporti di forza fissi nel tempo.

Questa qui di seguito è una tabella di correlazione tra valute.

correlazione tra valute

Ecco come leggerla:

  • Se la correlazione è alta, ovvero il dato è sopra gli 80 e positiva (non vi è il segno -), vorrà dire che i cross valutari si muovono nella stessa direzione
  • Se la correlazione è alta, ovvero il dato è sopra gli 80 e negativa (vi è segno – ), vorrà dire che i cross si muovono nella direzione opposta (inversamente correlati)
  • Se la correlazione è bassa, ovvero il dato è sotto i 60, i cross non si muovono nella stessa direzione

Apertura e chiusura della posizione

Così come l’apertura di una posizione al rialzo o al ribasso richiede un “segnale” d’ingresso da valutare personalmente, lo stesso vale per la chiusura. Qual è il miglior momento per chiudere una posizione? A questa domanda non vi è una singola risposta, ma molteplici:

  • Può esservi un “segnale” di chiusura della posizione, così come teorizzato dall’indicatore tecnico utilizzato. L’approccio qui è meramente tecnico.
  • Si segue una propria valutazione di tipo “fondamentale”, ovvero che analizza il contesto economico (ma anche politico e sociale) che influenza una determinata valuta e quindi le coppie valutarie in cui compare. Ad esempio, a prescindere di ciò che dicono gli indicatori tecnici, si potrebbe fare una previsione sugli esiti del mercato a seguito di un avvenimento importante (una news o una pubblicazione, soprattutto se “sorprendente”).
  • Può dipendere da esigenze e obbiettivi. E’ sempre bene stabilire un livello di profitto minimo che si desidera ottenere e chiudere la posizione una volta raggiunto. In questo risulta utile l’ordine automatico di tipo “Take Profit” o “Stop Limit”, che chiude la posizione automaticamente una volta raggiunta una determinata percentuale di profitto.
  • Può dipendere dai propri limiti. Se un prezzo non va nella direzione prevista, si può aspettare (perdendo progressivamente altro capitale) oppure chiudere la posizione per prevenire una perdita eccessiva. Più il capitale è limitato, più si preferisce quest’ultima opzione. E’ per questo che è consigliabile non operare con budget troppo limitati, al fine di avere più elasticità e dare più respiro alle proprie previsioni, ottenendo più tempo per l’attesa legata ad una inversione di tendenza del prezzo dell’asset.

Ora tocca a te

Ora che conosci le base del Forex non ti resta che iscriverti a questa piattaforma gratuita ed iniziare ad operare .
Ti ricordiamo che Plus500 offre un conto demo gratuito grazie al quale è possibile sperimentare il proprio trading con soldi virtuali senza rischiare il proprio capitale.

Buon Trading.

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*Il tuo capitale potrebbe essere a rischio. Questo contenuto non costituisce un consiglio di investimento.
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