Lezione 1 – Cosa Sono i CFD e come fare trading con i CFD

Lezione n.1 del corso di trading CFD offerto da www.giocareinborsa.com

I CFD o Contratti per Differenza sono strumenti finanziari negoziabili online che consentono di trarre vantaggio economico dalle variazioni di prezzo di un’attività finanziaria sottostante, quale può essere un’azione, un cambio valutario, una materia prima. Ad esempio, facendo trading sui CFD Apple, si ottengono risultati in base alle variazioni del titolo Apple quotato in borsa.

Il trading con i CFD, quindi, è una pratica che consente di fare pronostici sull’andamento dei mercati finanziari e trarvi profitto in caso di esito favorevole.

Con i CFD si è spalancata una grande opportunità per tutti coloro che pur non essendo professionisti del settore o non disponendo di grandi capitali, tramite una piattaforma di trading online e una connessione ad internet possono sfruttare le proprie conoscenze e capacità per ottenere profitti puntando sui rialzi o sui ribassi in base alle proprie previsioni di mercato.

In questo articolo evidenzieremo i principali vantaggi dei CFD, la differenza con le azioni, i prodotti finanziari su cui consentono di negoziare e le migliori piattaforme per fare trading con demo gratuite.

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Vantaggi del trading con CFD

Il trading coi CFD presenta numerosi vantaggi, che potremmo sintetizzare in economicità rispetto all’investimento tradizionale, praticità, comodità, velocità. Con i CFD si ha infatti l’opportunità di negoziare online dal proprio computer, smartphone o tablet, con molte meno pratiche burocratiche di cui necessita un investimento tradizionale.
Ad esempio, non si devono detenere titoli cartacei, depositati in banca e negoziabili soltanto dietro consultazione e richieste. I CFD si possono negoziare in un clic e le posizioni aperte si possono chiudere anche in pochi minuti (o addirittura secondi). Potrete così approfittare anche di rialzi della durata di pochi minuti, per poi chiudere la posizione e andare a profitto.
Un altro grande vantaggio è che con il trading di CFD si può fare profitto anche dalle quotazioni in ribasso. Per fare ciò, non occorre acquistare per poi rivendere, ma semplicemente aprire posizioni di tipo short o “vendita”.

Migliore piattaforma per il trading CFD

Ulteriori vantaggi sono maggiormente apprezzabili facendo un diretto confronto tra CFD e Azioni, che esponiamo qui di seguito.

Quotazioni dei CFD, come funzionano

 

Qual è la differenza tra CFD e Azioni?

A differenza di quanto accade con le azioni, per fare trading con i CFD non c’è il possesso dei titoli, perciò non vi sono neanche le molteplici pratiche burocratiche e i costi che caratterizzano un tradizionale investimento azionario, come ad esempio le imposte di bollo o i costi relativi alla gestione.

Sebbene i CFD non siano titoli di cui si entra materialmente in possesso, è possibile negoziarli in modo pratico e veloce esclusivamente per scopi di lucro nel breve termine. Ciò nonostante, la maggior parte dei CFD non hanno scadenza, quindi si è liberi di tenere aperta la propria posizione per quanto si desidera, andando tuttavia incontro ai costi di overnight, ovvero dei piccoli premi percentuali che spettano al broker in cambio del mantenimento della posizione durante la notte (3 notti nel week end).
Importante è infatti evidenziare che i CFD sono strumenti pensati per ottenere risultati in breve tempo, comprando in un mercato al rialzo o al ribasso, al fine di trarre profitto dalle variazioni al rialzo o al ribasso di un titolo. A differenza delle azioni, le posizioni sui CFD si possono chiudere anche dopo pochi minuti, con un semplice clic del mouse.
Un’altra grande differenza tra i CFD e le azioni sta nella leva finanziaria. I CFD sono strumenti soggetti a leva, perciò per ogni singola operazione, l’utente non si esporrà per l’ammontare complessivo del valore delle azioni negoziate, ma soltanto per una piccola percentuale.

Esempio Trading CFD con leva finanziaria

Ad esempio, una leva di 1:20 consente di negoziare su azioni per un valore di 1000 euro con soli 50 euro. I tassi di margine e la leva possono variare a seconda del broker e della tipologia di strumento finanziario utilizzati.
In ultimo, i CFD consentono di avere accesso ad una vasta gamma di azioni, cosa che non è possibile fare tramite una normale banca. E’ possibile crearsi un portafoglio di CFD azionari scegliendo i componenti tra migliaia di azioni in tutto il mondo, quotate su tutti i mercati azionari più importanti. Non solo azioni italiane, dunque, ma anche numerosissime azioni europee, asiatiche e americane.

Trading CFD

Oltre che sulle azioni, i CFD consentono di negoziare al rialzo e al ribasso su molteplici strumenti finanziari quali valute, materie prime, fondi ETF e indici di vario genere.

Trading CFD su Forex

I CFD sul Forex consentono di operare sul mercato valutario, quindi aprire posizioni al rialzo o al ribasso su coppie valutarie come EUR/USD, USD/JPY, EUR/GBP e tantissime altre. I vantaggi del trading sul Forex con i CFD comprendono l’alta leva offerta dai broker (circa 1:200) e dagli spread, più vantaggiosi rispetto agli altri strumenti finanziari.

Minore è lo spread, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita del CFD, più conveniente è aprire una posizione su uno strumento finanziario. A proposito del trading di CFD sul Forex va anche evidenziato che la famosa piattaforma di trading professionale MetaTrader 4 è ottimale per questo tipo di strumento finanziario, anche se più difficile da usare rispetto ad altre (es. Plus500).

Leggi anche: Cosa è lo spread?

Trading CFD su Materie prime

I CFD sulle materie prime consentono invece di fare trading su petrolio, oro, argento, rame, gas naturale ed altre tipologie, come quelle alimentari (soia, caffè, zucchero, cotone ecc.). Anche per le materie prime le leve finanziarie proposte dai broker sono solitamente molto alte. Essendo le quotazioni di alcune materie prime molto volatili, prima della negoziazione con fondi reali consigliamo uno studio preventivo della materia prima che si desidera negoziare.

Trading CFD su Etf

I CFD sugli ETF hanno come sottostante dei fondi di tipo Exchange Traded Fund. Questi sono dei particolari fondi i cui titoli vengono scambiati come le azioni e sono contraddistinti da alta liquidità e bassi costi gestionali. I CFD consentono di scambiarli al rialzo e al ribasso in modo semplice e con una buona varietà di fondi.

Trading CFD su Indici

I CFD su indici solitamente fanno riferimento ai principali indici di borsa dei mercati azionari, come il Dow Jones, il FTSE MIB di Piazza Affari, o la Borsa di Francoforte, ma anche ad indici di tipo Mid Cap, ovvero che racchiudono i titoli azionari di media capitalizzazione. I broker consentono allo stesso modo di fare trading su indici di altro genere, come ad esempio l’indice VIX, ovvero l’indice della volatilità, ed altri ancora.

Trading CFD su opzioni

I CFD sulle opzioni sono una novità che consente di aprire posizioni sui Call e Put relativi a opzioni su indici e di altro genere. Sono uno strumento finanziario relativamente nuovo e consigliato per chi inizia la propria attività di trading. Come tutti gli strumenti hanno vantaggi e svantaggi, abbiamo realizzato un corso sulle opzioni binarie per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento

Funzioni delle piattaforme per il trading con i CFD

Software CFD, come fare trading tramite app e browser

Per fare trading con i CFD occorre un software che consente di accedere al mercato e piazzare gli ordini al rialzo e al ribasso. Questi software sono comunemente chiamate piattaforme trading CFD e sono solitamente offerte gratuitamente dai broker a cui ci si iscrive.
Va specificato che il trading con CFD è attuabile sia con software scaricabili, sia con app dedicate, sia anche con l’accesso tramite browser. I sistemi compatibili dipendono dal software offerto dal broker, perciò qui di seguito andremo a specificare quali sono i sistemi operativi compatibili con le varie piattaforme menzionate.
Chi non ha molta esperienza e preferisce una piattaforma semplice da usare potrà trovare decisamente soddisfacenti alcuni software molto intuitivi, le cui funzionalità sono facilmente applicabili da tutti gli utenti.

Chi invece ha maturato già esperienza con l’analisi tecnica applicata al trading, potrà trovare molto soddisfacente l’utilizzo di piattaforme più professionali, tra le quali la più celebre e utilizzata è la MetaTrader 4, di cui abbiamo pubblicato un corso introduttivo che spiega in dettaglio tutte le funzionalità offerte da questo software, oltre alle modalità per provarlo gratuitamente in modalità demo.

Leggi anche: Corso di MetaTrader 4 con demo gratuita

Come funziona il trading CFD

Abbiamo finora visto come si può fare trading, quali sono i suoi vantaggi e quali sono le migliori piattaforme per negoziare, ma come funziona tecnicamente la negoziazione di questo strumento?
Il trading CFD avviene tra i singoli investitori e le società che offrono tale servizio, ovvero le società di intermediazione o broker. Non essendoci dei contratti standard per i CFD, ogni società può determinarne i propri, pur attenendosi ad alcuni punti comuni quali:

    • Il contratto per differenza ha inizio quando l’utente (l’investitore) apre una posizione al rialzo o al ribasso su un determinato strumento ed ha fine quando chiude la posizione sullo stesso
    • Il guadagno o la perdita dell’investitore sarà proporzionale alla variazione di prezzo intervenuta tra l’apertura e la chiusura della posizione
    • Come compenso per il proprio servizio, il broker applica solitamente uno spread ovvero un differenziale tra il prezzo di acquisto e vendita all’apertura. Può inoltre aggiungere commissioni per servizi extra, overnight (tassa di servizio finanziario notturno) e in taluni rari casi anche una parcella manageriale nel caso in cui offra la gestione del portafoglio
    • Avvenuta la chiusura giornaliera del mercato, una posizione viene reinvestita e portata al giorno seguente
    • I CFD sono prodotti “di marginazione” e ciò vuol dire che il trader ovvero l’utente investitore, deve sempre mantenere il livello di margine minimo. Nel caso in cui la somma di denaro depositata sulla piattaforma CFD scenda ad un livello inferiore a quello del margine minimo, il broker effettuerà una margin call (chiamata a margine) in cui si chiederà al trader di coprire velocemente tali margini, che in caso contrario porteranno alla chiusura delle posizioni da parte del broker, al fine di tutelarsi.

Come funziona la leva finanziaria dei CFD

Margine dei CFD

Un aspetto molto importante da comprendere per quanto riguarda i CFD è quello del margine. Abbiamo già accennato alla leva finanziaria e alla “marginazione”. Qui di seguito forniamo un esempio in modo tale che si possa comprendere il suo funzionamento nel miglior modo possibile.
Innanzitutto, distinguiamo i due tipi di margine presenti nel trading CFD:

        • Margine Iniziale. Si tratta dell’importo che l’utente andrà effettivamente ad investire per la negoziazione, ed è dato dalla seguente espressione: (prezzo di apertura della posizione * dimensione della transazione) * percentuale del margine iniziale.
          Esempio:
          Acquistiamo 30 CFD azioni Facebook per 100$ l’uno (posizione “compra”) e il margine iniziale pari al 10%. In tal caso il valore della posizione sarebbe di (30*100)*10%, ovvero (3000)10% ovvero 300$.
        • Margine di Manutenzione. Si tratta del margine che viene richiesto per tenere la posizione aperta e che viene restituito quando la posizione viene chiusa. L’importo del margine è dato dall’espressione: (prezzo di apertura della posizione * dimensione della transazione)*percentuale di margine di manutenzione.
        • Esempio:
          Acquistiamo 30 CFD azioni Facebook per 100$ l’uno, per le quali è previsto una percentuale di margine di manutenzione pari al 5%. In tal caso, l’importo del margine di manutenzione è dato da (30*100)*5% ovvero (3000)*5% ovvero 150$.

Prendendo come caso i due esempi, per aprire una posizione di acquisto sui CFD azioni Facebook dovrò sottrarre al capitale disponibile sul conto trading 300$ + 150$.
A questo punto, cosa succede?

        1. Le variazioni di prezzo delle azioni interverranno sul capitale disponibile
        2. Quando si deciderà di chiudere la posizione, si riceveranno indietro gli importi dei margini

Costi, quanto occorre per operare con i CFD?

La questione dei costi si può includere tra i vantaggi poiché come abbiamo visto in dettaglio, il trading con i CFD richiede somme molto inferiori rispetto all’investimento tradizionale. Anche per quanto riguarda lo spread, ovvero ciò che spetta al broker per il suo servizio, si tratta di percentuali molto ridotte e molto più esigue delle commissioni chieste dalla maggior parte delle banche.
I broker online di CFD infatti anziché guadagnare dalle commissioni, traggono profitto dall’apertura delle posizioni, perciò più posizioni si aprono, più il broker guadagna.

Con il trading di CFD quindi non vi è conflitto d’interesse poiché il broker non trae profitto dalla perdita del trader, bensì dalla quantità delle sue operazioni, ciascuna delle quali consente al broker di trattenere una piccola percentuale che dipenderà dal tipo di strumento negoziato. Solitamente, il Forex offre gli spread più bassi, che possono essere anche di soli 2 pip, come nel caso della piattaforma Plus500.

Occorre essere esperti per negoziare CFD?

Come in tutti i settori più si conosce un “territorio” più ci si muove meglio, perciò anche se la pratica di negoziazione dei CFD è molto semplice, l’apprendimento, l’aggiornamento, l’informazione e un po’ d’impegno sicuramente aiutano nell’ottenimento di risultati sempre più soddisfacenti.

Alla fine si tratta sempre del mercato finanziario, perciò più lo si segue con attenzione e più si riuscirà ad approfittare dei diversi avvenimenti per guadagnare su rialzi di prezzo dei diversi titoli quotati in Borsa.

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*Your capital may be at risk. This is not an investment advice