Cotone

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Come fare trading sul cotone

Sul nostro sito trovate l’accesso alle piattaforme di negoziazione online per fare trading sul cotone. In particolare, ci si riferisce ai CFD sui futures del cotone, con prezzo in dollari per libbra. I futures ai quali si riferisce sono quelli offerti dalla Future-ICE, ovvero il punto di riferimento principale per i futures sulle materie prime.

Qui sotto forniamo il grafico in tempo reale dei CFD sul cotone forniti dal broker Plus500:

 

 

Come si può vedere, oltre al grafico dei prezzi vi è anche il pulsante “visualizza dettagli completi” che porta alla pagina informativa dettagliata del CFD in questione. Nella stessa pagina è presente il link all’asset sottostante di riferimento, ovvero la pagina di Future-ICE.

Futures Cotone e scadenze

Dalla pagina precedentemente menzionata, ovvero quella a cui si può accedere cliccando su “visualizza dettagli completi”, si può ottenere l’informazione circa la scadenza dei futures sottostanti. Infatti, così come per tutte le materie prime, i futures hanno delle scadenze periodiche. Per i futures del cotone sono particolari poiché sono a fine gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, ottobre, novembre, dicembre.

Quando si negoziano CFD sul cotone quindi si ha come asset sottostante il future con scadenza più prossima. Ciò non significa che per chiudere la posizione occorrerà aspettare quella posizione, ma semplicemente che il CFD riporta il prezzo (aumentato dello spread) del future con quella particolare scadenza.

Produzione cotone nel mondo

Il cotone è prodotto in molti paesi ma la produzione principale è quella di Cina e Stati Uniti. Entrambe producono mediamente più di 5 milioni di tonnellate di cotone ogni anno, ma con una differenza sostanziale per quanto riguarda il consumo. Infatti, la Cina ne consuma più di 9 milioni mentre gli Stati Uniti ne consuma circa la metà di quanto ne produce. Ciò significa che la Cina importa molto cotone e gli Stati Uniti invece esportano molto.

Questo particolare è decisamente importante nell’ottica dei prezzi del cotone, poiché la Cina ne richiede molto al fine di coprire la richiesta della catena di produzione industriale. Si pensi alla produzione tessile (magliette, t-shirt e altro) proveniente dalla Cina. Quindi, se la produzione cala come nell’ultimo anno, di conseguenza la richiesta di cotone diminuirà e quindi anche il prezzo. Tuttavia, va considerato che l’industria della produzione del cotone è più “economica” di quella di altri settori, perciò vi sono comunque meno sconvolgimenti.

Altro particolare importante è il prezzo del dollaro, poiché essendo gli USA il secondo maggiore produttore ed avendo una percentuale di export praticamente pari al 50%, questo sarà immesso sul mercato del cotone internazionale in dollari (come visto all’inizio dell’articolo), perciò più il dollaro è forte, più il cotone esportato dagli USA costerà.

Cosa influenza il prezzo del cotone?

A influenzare il prezzo del cotone, particolare importante per chi desidera fare trading sul cotone o investire in altri modi su questa particolare materie prima, vi sono soprattutto i monsoni e i parassiti. Infatti, in regioni come il Pakistan, ad esempio, sono i monsoni il pericolo principale da considerare. Nell’ultimo anno (2015), ad esempio, il Pakistan ha avuto un raccolto ai minimi da 21 anni. Negli stati del nord, invece, è un particolare parassita a pesare sui raccolti.

Per questi motivi, proprio per il 2016 i prezzi sono previsti al rialzo, anche se ad inizio marzo comunque segnavano un ribasso.

A prescindere dal periodo in cui deciderete di fare trading sul cotone online, ricordatevi i principali elementi da considerare visti in questo articolo, ovviamente adattati al periodo in cui opererete.