Quali sono le migliori azioni da acquistare nel 2026? In questa guida mettiamo in evidenza una selezione di titoli interessanti per ragioni differenti e, a supporto, includiamo le previsioni degli analisti di alcune tra le principali banche d’investimento e agenzie di rating (Goldman Sachs, UBS, Deutsche Bank, J.P. Morgan, RBC Capital, Société Générale, Jefferies, Barclays, Citi e altre), con dati forniti da TipRanks.
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Nota importante: Lo scopo di questo articolo è quello di fornire delle idee da valutare personalmente, mese per mese. Le azioni qui menzionate, quindi, andrebbero valutate personalmente in base alle vostre capacità di analisi e previsionali, oltre che ai vostri parametri di preferenza sul tipo di investimento da effettuare. Non si tratta quindi di consigli per l’acquisto o di sollecitazioni all’investimento ma semplicemente di uno sguardo alle azioni che stanno performando meglio nel periodo considerato e che al momento della stesura dell’articolo vedono una valutazione positiva da parte di analisti classificati.
Indice
- Come scegliere le azioni da comprare oggi, nel 2026?
- Azioni da comprare e tenere per i prossimi 20 anni
- Azioni italiane in vista del 2026
- Conclusione: le migliori azioni da comprare nel 2026
Come scegliere le azioni da comprare oggi, nel 2026?
Se stai cercando le migliori azioni da comprare oggi, concentrati su tre categorie valide in qualunque momento dell’anno:
- Titoli in forte trend di crescita
- Titoli temporaneamente sotto le loro performance “normali”
- Titoli sottovalutati con alto potenziale (secondo analisti qualificati)
I titoli che rientrano in più di una categoria hanno, in genere, una probabilità di rendimento superiore. Qui sotto approfondiamo i tre filoni e segnaliamo alcuni esempi rilevanti in questo momento.
1. Azioni con un forte trend di crescita
Nel 2026 (come in qualunque anno “di mercato”), molte delle azioni che finiscono tra le migliori performance hanno in comune una cosa: un trend di crescita già in atto (di prezzo e spesso anche di fondamentali). Il motivo è semplice: i mercati tendono a “premiare” ciò che sta già dimostrando forza, perché lì si concentrano flussi, attenzione e revisioni positive delle aspettative.
Perché le azioni “in forte trend di crescita” finiscono spesso tra le migliori
- Effetto momentum (inerzia dei prezzi)
Quando un titolo sale con regolarità, attira nuovi compratori (investitori, fondi, ETF factor/momentum, retail), e questo può alimentare il movimento. - Re-rating: il mercato aggiorna il “prezzo giusto”
Se i risultati migliorano (ricavi, margini, utili, guidance), il mercato spesso alza i multipli che è disposto a pagare. In pratica: non cresce solo l’utile, cresce anche “quanto vale” quell’utile agli occhi del mercato. - Asimmetria delle sorprese
I titoli in trend forte spesso hanno una sequenza di “sorprese” (earnings beat, guidance alzata, nuovi prodotti/contratti). Ogni sorpresa può aggiungere un “gradino” al trend. - Gestione del rischio più “leggibile”
Un trend definito permette regole operative chiare (es. stop sotto una media mobile), rispetto a titoli laterali o in downtrend dove il rischio è più difficile da controllare.
Nota importante: “trend forte” non significa “sicuro”. Spesso i titoli migliori sono anche volatili, e quando il trend si rompe i drawdown possono essere rapidi.
Che dato usare per misurare e confrontare il “trend di crescita”
In pratica conviene misurare due trend:
- Trend di prezzo (momentum/forza relativa) → “il mercato lo sta premiando?”
- Trend fondamentale (crescita business) → “l’azienda sta davvero crescendo o è solo hype?”
Metriche utili (semplici ma robuste)
| Area | Metrica | Cosa ti dice | Frequenza di aggiornamento tipica |
|---|---|---|---|
| Prezzo | Rendimento 3M / 6M / 12M (Total Return se possibile) | Momentum su più orizzonti | Settimanale o mensile |
| Prezzo | Forza relativa vs indice (es. titolo / S&P500 o FTSE MIB) | Se sta battendo il “mercato” | Settimanale o mensile |
| Prezzo | Prezzo sopra MA200 e MA50 sopra MA200 | Trend primario + trend intermedio | Giornaliera (ma basta settimanale) |
| Prezzo | Distanza dal massimo 52 settimane | Quanto è “vicino alla forza” | Settimanale |
| Rischio | Volatilità 30/90 giorni + Max Drawdown 6/12M | Quanto ti costa stare nel titolo | Mensile |
| Fondamentali | Crescita ricavi YoY (trailing 4 quarters) | Domanda/espansione reale | Trimestrale |
| Fondamentali | Crescita EPS / FCF YoY + margini | Qualità della crescita | Trimestrale |
| Fondamentali | Revisioni stime analisti (se disponibili) | Se le aspettative stanno salendo | Settimanale/mensile |
Come ottenere questi dati (senza complicarti la vita)
- TradingView: performance 3/6/12 mesi, forza relativa (via confronto), medie mobili, filtri.
- Screener del broker (se buono): spesso ha momentum e medie.
- Yahoo Finance / Google Finance: prezzi storici (più “basico”).
2. Azioni attualmente sotto le “normali” performance
La seconda categoria raccoglie quei titoli che, pur vivendo una fase sotto tono rispetto ai loro standard, restano interessanti grazie a fondamentali solidi e a una reputazione intatta. In pratica, parliamo di azioni con un buon grado di fiducia del mercato—sostenuta da bilanci credibili e da una struttura aziendale robusta—che nell’immediato stanno rallentando. Nell’estate appena trascorsa si è osservato un calo diffuso su molti listini, inclusi alcuni dei titoli più scambiati al mondo: hanno inizialmente sottoperformato per poi mettere a segno rapidi recuperi. Proprio queste fasi possono offrire punti d’ingresso più favorevoli a chi punta su un rimbalzo supportato dai fondamentali.
- Rapporto prezzo/utili (P/E) inferiore a 15
- Rapporto prezzo/valore contabile (P/B) inferiore a 2
- Valutazione media degli analisti pari a “buy” o “strong buy”
- Prezzo obiettivo con un potenziale di crescita ≥ 10%
- Rendimento da dividendo compreso tra il 3% e il 5%
- Storia di crescita dei dividendi e pagamenti regolari
3. Azioni sottovalutate, ma con apparenti alte potenzialità
In tutto il mondo le imprese stanno convogliando capitali ingenti sull’intelligenza artificiale. L’ecosistema è ampio e in rapido mutamento: accoglie sia grandi multinazionali sia startup ad alta crescita. Di seguito trovi una panoramica di realtà particolarmente rilevanti nel settore, su cui potrebbe valere la pena sviluppare una valutazione personale.
Grandi aziende internazionali:
- Google (Alphabet Inc.): attraverso la sua divisione DeepMind, Google è all’avanguardia nella ricerca e sviluppo di soluzioni IA avanzate.
- Microsoft: offre servizi IA tramite la piattaforma Azure, integrando soluzioni di machine learning e analisi dei dati.
- IBM: con la piattaforma Watson, IBM fornisce soluzioni IA per vari settori, tra cui sanità, finanza e servizi.
- Amazon: attraverso AWS, Amazon offre servizi di intelligenza artificiale e machine learning per sviluppatori e aziende.
Aziende italiane e startup emergenti:
- Ammagamma — realizza soluzioni tailor-made che sfruttano big data e intelligenza artificiale per ottimizzare processi operativi e decisioni strategiche in azienda.
- MDOTM — leader europeo nelle strategie d’investimento guidate dall’IA, a supporto di banche e asset manager con modelli proprietari e pipeline di ricerca avanzata.
- Cyber Dyne — offre KIMEME, un sistema di decision support per l’ottimizzazione end-to-end dei processi, dalla pianificazione alla produzione fino alla logistica.
- Almawave — società del Gruppo Almaviva specializzata in IA e Natural Language Processing per applicazioni enterprise, con tecnologie pronte all’integrazione su larga scala.
- Aiko — deep-tech focalizzata su soluzioni di IA per l’automazione delle missioni spaziali, dal mission planning al controllo autonomo dei satelliti.
- Aindo — fornisce tecnologie di data anonymization e synthetic data basate su IA per proteggere le informazioni sensibili e abilitarne l’uso sicuro nei progetti data-driven.
- iGenius — piattaforma di business intelligence potenziata dall’IA che trasforma i dati in insight rapidi, fruibili e azionabili per ogni funzione aziendale.
- Cleafy — soluzioni di cybersecurity alimentate dall’IA per proteggere le imprese da minacce avanzate, frodi digitali e attacchi in evoluzione.
Azioni da comprare e tenere per i prossimi 20 anni
Le azioni da tenere nel lunghissimo periodo tendono a rientrare in due famiglie:
- Campioni consolidati, che da decenni offrono stabilità grazie a un portafoglio prodotti diversificato e di alta qualità.
- “Stelle nascenti”, piccole società promettenti per settore, capacità del team e spinta innovativa.
Nel contesto attuale—dove i grandi gruppi tech continuano ad acquisire aziende emergenti—alcuni nomi spiccano per solidità, leadership tecnologica e capacità di adattarsi ai cicli di mercato:
NVIDIA, Microsoft, Amazon, IBM, Intel, Alphabet, Meta, Apple, AMD.
Sono tra i migliori player del comparto tech, forti di vantaggi competitivi duraturi e di un ritmo d’innovazione dimostrato nel tempo.
Come ricorda spesso Warren Buffett, nella scelta delle migliori azioni conta anche la qualità del management: chi guida la strategia, decide gli investimenti, gestisce il capitale e traduce la visione in esecuzione. Le società elencate sono esempi concreti di leadership efficace.
Per questo, quando valuti una potenziale “stella nascente”, indaga a fondo su chi c’è al comando: competenze, track record, visione e cultura aziendale. Identificare team davvero capaci—geniali, innovativi, orientati all’esecuzione—può fare la differenza tra un’idea brillante e un campione di lungo periodo.uzionarie. A meno che non vogliate investire su qualcosa di sicuro, allora questo tipo di valutazione diviene fondamentale per scovare nuove occasioni d’investimento. Qualche penny stock potrebbe valere migliaia di euro, tra 20 anni.
Azioni italiane in vista del 2026
Qui di seguito andiamo a vedere quali sono alcune delle azioni italiane più interessanti da valutare per il 2026
Previsioni su azioni Eni
A inizio 2026, subito dopo l’intervento di Trump in Venezuela, le previsioni di 4 Top Analyst selezionati da TipRanks vedono quasi un equilibrio attorno ad una quota pari al prezzo corrente. L’instabilità dei prossimi mesi divide gli analisti a metà, tra chi acquista e chi attende, con previsioni che vedono una stima al ribasso fino a 14.50 e una stima al rialzo fino a 20.00.

Previsioni sul titolo Enel
L’anno non è iniziato nel migliore dei modi per Enel che dopo un anno molto positivo vede gli analisti non del tutto ottimisti sul 2026. Ad inizio 2026 il prezzo obiettivo è pari a quello corrente, con la stima alta fino a 11.00 e la stima bassa a 7.00.

Il punto su Unicredit
La stima a 12 mesi per le azioni Unicredit è attualmente vista con pessimismo da parte dei 6 top analyst selezionati da TipRanks. La stima alta (non la media) è pari al prezzo corrente, mentre la stima media e la bassa sono decisamente inferiori. Sarà necessario monitorare queste analisi nel corso dell’anno.

Conclusione: le migliori azioni da comprare nel 2026
In sintesi: quali azioni comprare nel 2026? Alla luce di quanto discusso, esistono più titoli potenzialmente interessanti, ciascuno per ragioni diverse. La scelta finale, però, va sempre allineata al tuo profilo: preferenze di ricerca, livello di approfondimento e metodo di analisi. In altre parole, una shortlist sensata nasce dai dati, ma diventa davvero solida solo quando è filtrata da valutazioni personali consapevoli.
Questa comunicazione è solo a scopo informativo e formativo e non deve essere considerata come un consiglio di investimento, una raccomandazione personale o un’offerta o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Questo materiale è stato preparato senza tenere conto degli obiettivi di investimento o della situazione finanziaria di un particolare destinatario e non è stato preparato in conformità con i requisiti legali e normativi per promuovere la ricerca indipendente. Qualsiasi riferimento alla performance passata o futura di uno strumento finanziario, indice o prodotto di investimento preassemblato non è, e non deve essere considerato, un indicatore affidabile dei risultati futuri. eToro non rilascia alcuna dichiarazione e non si assume alcuna responsabilità in merito all’accuratezza o alla completezza del contenuto di questa pubblicazione.