mercoledì, novembre 22, 2017
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trading su azioni
La guida definitiva per chi inizia

(Aggiornata a giugno 2017)

In questa guida sulle azioni spiegheremo in modo semplice ed efficace cosa sono le azioni, come funzionano e soprattutto in che modo si può cercare il risultato economico dalle loro performance, comodamente da casa, dal proprio ufficio o dal proprio dispositivo mobile. Se cercavate informazioni riguardanti il trading su azioni online, questa guida risponderà a tutte le domande più importanti sia per informarsi, sia per iniziare a praticare. Nel caso desideriate approfondire qualche argomento specifico, in questa guida troverete collegamenti ad altri nostri corsi, oltre che a demo gratuite con cui iniziare a praticare senza effettuare alcun deposito.
Pronti? Iniziamo.

Cosa sono le azioni

Nel gergo della finanza, per azione si intende un titolo che rappresenta una quota di proprietà di una società per azioni. Una società per azioni è una società le cui partecipazioni dei soci sono rappresentate da azioni.

Le azioni hanno la caratteristica della trasferibilità. Sono titoli “trasferibili” in quanto si possono vendere e acquistare.

Il possessore di un’azione si chiama azionista, mentre l’insieme di tutte le azioni di una società si chiama capitale azionario. Da non confondere con il capitale azionario è il portafoglio azionario, ovvero l’insieme delle azioni possedute da un determinato investitore.

Le azioni sono degli strumenti finanziari atti all’investimento.

le azioni

Come funzionano le azioni

Le azioni consentono alle aziende di ottenere capitale per la propria attività e agli azionisti l’opportunità di vedere il valore delle proprie azioni aumentare in proporzione alle performance della società.

Questo meccanismo si è rivelato fondamentale nell’evoluzione dell’economia e costituisce la base fondante del capitalismo.

Dato che il nostro obbiettivo è quello di negoziare su azioni online, ci limitiamo a dire in modo sintetico che la “vita” di un’azione inizia quando un’azienda o società decide di quotarsi sul mercato, quindi emettere azioni e ottenere il più ampio numero di acquirenti possibili, al miglior prezzo possibile. E’ per tale motivo che prima di quotarsi in Borsa, una società deve fornire tutti i suoi dati relativi ai bilanci, al fine di lasciar valutare gli analisti e i clienti, al fine di ottenere un “giusto prezzo” iniziale del titolo azionario, in sede della IPO (Offerta al Pubblico Iniziale).

Quando acquistate durante una IPO, nel gergo si dice che le azioni sono acquistate dal mercato finanziario primario. Quando invece sono acquistate in un momento successivo, da altri azionisti, si parla di mercato secondario. Un’azione può essere detenuta da un individuo o da una società (in tal caso si parla di “partecipazioni”).

Opi azioni

Le azioni possono essere di varia tipologia, tra cui Ordinarie, Di Risparmio (non danno diritto di voto ma il diritto ad un dividendo più alto), Privilegiate (danno diritto di voto solo nelle assemblee straordinarie ma danno un privilegio quanto al diritto sugli utili e quote di liquidazione).

Per quanto riguarda gli azionisti ordinari, questi hanno il diritto di:

  • Vendere le proprie azioni
  • Diritto di partecipazione e di voto alle assemblee degli azionisti
  • Riscuotere i dividendi, qualora staccati
  • Acquistare nuove azioni emesse dalla stessa società
  • Diritto alle attività rimaste successivamente alla liquidazione della società

Investire con le azioni

Le azioni rappresentano gli strumenti di investimento più utilizzati al mondo. Sebbene vi siano molteplici modalità per investire il proprio denaro, la scelta di sottoscrivere o acquistare azioni resta tra le preferite degli investitori e tra le più consigliate da parte della società di investimento a banche a quei clienti che desiderano ottenere dei rendimenti decisamente superiori ai tassi di risparmio bancari.

Sebbene siano tra gli strumenti finanziari più rischiosi, le azioni consentono di seguire in modo relativamente semplice i fattori che influenzano il mercato del titolo, le novità aziendali della società su cui si investe e le novità e del settore di produzione dell’azienda. Questo discorso vale soprattutto per i titoli più importanti, per le grandi società.

Per investire in azioni ci si può rivolgere ad una società di intermediazione mobiliare o alla banca a cui molti di esse fanno riferimento, oppure ad una società di broker tradizionale. Solitamente, quando si opera con queste tipologie di professionisti, viene consigliato un mantenimento minimo delle azioni o la sottoscrizione di un pacchetto azionario, un cosiddetto portafoglio, oppure un fondo che ne contiene diversi.

Investimento azionario o trading?

Tra l’investimento azionario in senso tradizionale e il trading online su azioni vi è una differenza fondamentale. Infatti, per investimento azionario generalmente si intende un investimento a lungo termine, quindi un acquisto di titoli azionari per il loro mantenimento per un periodo superiore ai 12 mesi. Per trading, invece, va intesa una semplice negoziazione a fini di lucro. Con il trading, l’obbiettivo non è investire a lungo termine, bensì “speculare” sul breve o brevissimo termine. Non fatevi ingannare dal termine “speculare”, poiché questo significa semplicemente “acquistare al fine di rivendere ad un prezzo più alto, per fine di lucro”.
Tra investimento azionario e trading su azioni vi sono alcune differenze fondamentali:

Le azioni sono da preferire nel caso in cui

  • si desideri investire a medio o lungo termine
  • si disponga di un capitale sufficiente a coprire l’importo di investimento minimo richiesto dall’intermediario
  • non si voglia seguire giorno per giorno il mercato ma focalizzarsi soltanto sulle notizie più importanti che possono influenzare l’andamento del titolo. In tal caso aiuta la presenza di un operatore che segua l’andamento dei titoli e informi nel caso di importanti novità.

In sintesi: da acquistare (con i passaggi burocratici richiesti) e da lasciare nella “cassetta di sicurezza”.

Il trading online su azioni invece è da preferire nel caso in cui:

  • si miri a risultati sul breve e brevissimo periodo
  • non si disponga di capitali sufficienti per coprire un investimento azionario tradizionale
  • si abbia la possibilità, pazienza, volontà, interesse a seguire l’andamento del mercato giorno per giorno. Sebbene non vi sia un consulente o un operatore a seguire i titoli, si possono comunque impostare degli ordini automatici di chiusura di posizione in caso di perdita, o di presa di profitto nel caso si raggiungano determinati obbiettivi

In sintesi: il trading coinvolge il cliente più attivamente, ma per risultati che possono variare dal giornaliero al mensile. Non è consigliabile mantenere posizioni più a lungo, per i motivi che vedremo nel prossimo capitolo.

Capitolo 2

Prezzo e rendimento delle azioni

In questo capitolo illustriamo le principali e universali variabili che influenzano il mercato di un titolo azionario. Inoltre, spieghiamo cosa è e come si calcola il rendimento di una azione.

prezzo delle azioni

Cosa influenza il prezzo delle azioni?

Il prezzo delle azioni può dipendere da molteplici fattori, sia interni alla società emittente, sia esterni.

I fattori interni sono quelli che dipendono direttamente dall’azienda e dalle sue performance. Tra i fattori interni maggiormente presi in considerazione in fase di IPO si possono includere gli utili, i ricavi, i costi, l’indebitamento e le potenzialità sul mercato. Successivamente, i fattori interni restano gli stessi, ma si aggiungono anche quelli sulla “resa”, ovvero sul rendimento delle azioni, tra cui le politiche aziendali riguardanti la distribuzione del dividendo. Altri fattori riguardano la progettualità: i piani aziendali, le idee, le capacità di risposta al mercato, l’aggiornamento, l’ampliamento ecc. L’unione tra la performance effettiva, la stabilità, la liquidità, le potenzialità e la dirigenza, vanno a influire sulla credibilità e fiducia da parte degli investitori e dei potenziali investitori.

I fattori esterni sono quelli che non dipendono dall’azienda ma che comunque vanno ad influire sul suo mercato in modo indiretto. Un esempio di fattore esterno può essere l’andamento di un determinato settore di produzione in cui l’azienda opera, così come eventi di carattere economico internazionale che vanno ad influire un determinato settore, area economica o in modo generalizzato. Un altro esempio può essere quello di nuove normative applicate in fase di produzione, che può modificare i piani e i costi aziendali, così come portare a conseguenze giuridiche. Ancora, un fattore esterno può essere dato dall’andamento economico in un determinato paese o comunità di paesi, fattore che influenza il grado di fiducia dell’investitore e del potenziale investitore.

Un altro fattore importantissimo è il dividendo, in prossimità dell’eventuale stacco e pagamento. Infatti, n prossimità dello stacco e pagamento del dividendo il valore sale poiché si ha interesse a comprare il titolo per godere dei benefici del dividendo.

Lo stesso vale con i CFD poiché anche i CFD ottengono benefici dai dividendi dell’azione sottostante (sempre se i dividendi vengano pagati, poiché non tutte le società hanno le stesse politiche sui dividendi). In vista di un dividendo “annunciato”, quindi, la situazione delle quotazioni di un titolo diventano molto interessanti e appassionanti.

Da cosa dipende il rendimento delle azioni

Quando si sente parlare di rendimento di un’azione si fa riferimento ad una quota precisa, data da una formula che tiene conto del valore dell’azione in un determinato periodo, al quale vengono aggiunti gli eventuali dividendi staccati e pagati nello stesso periodo di riferimento.

Si può facilmente intuire che è una cosa è un titolo quotato mediamente a 50€ ma che non ha pagato i dividenti, mentre un’altra è un titolo quotato mediamente a 50€ ma che ha pagato dei buoni dividendi.

I dividendi, quindi, sono una parte fondamentale del rendimento dell’azione, così come lo è la quotazione del titolo nel periodo che si sta considerando.

L’ultima cosa da capire è il periodo. Infatti, il rendimento deve essere necessariamente riferito ad un periodo, sia esso un lungo periodo, sia esso un breve periodo. Un’azione ad esempio può rendere poco nel breve, molto nel lungo (o viceversa). Ciò è importante quando si decide di investire in base ai propri tempi.

Vi sono azioni più adatte al lungo termine ed altre più adatte sul medio e breve termine.

La formula per calcolare il rendimento di un titolo azionario è la seguente:

{[(P1 + D)/P0] -1}*100

In cui P0 è il prezzo al momento 0, P1 è il prezzo al momento 1, D il dividendo effettivamente pagato tra il momento 0 e il momento 1. Il risultato è di tipo percentuale.

Gli azionisti interessati al rendimento sul lungo termine vengono denominati cassettisti. Al contrario, gli azionisti interessati al rendimento sul breve termine vengono chiamati speculatori.

Speculatore, in senso tradizionale per le azioni, è quindi colui che investe in virtù di una previsione di prossimo rialzo delle quotazioni di un determinato strumento finanziario. Lo speculatore di azioni è un soggetto che compra titoli con l’obbiettivo di rivenderli in pochi giorni o settimane, ad un prezzo più alto.

Capitolo 3

Il trading azioni online con CFD

Oggi si può mirare a risultati economici dalle azioni tramite il trading con CFD. In questo capitolo scopriamo in cosa consiste il trading su azioni online con CFD, le differenze tra i titoli azionari tradizionali e i CFD. Illustreremo anche in che modo si può fare trading nella pratica con CFD azionari.

trading su azioni CFD

In cosa consiste il trading su azioni con CFD

Prima di scoprire cosa significa fare trading su azioni con CFD, spieghiamo cosa sono i CFD. Diciamo subito che ne abbiamo parlato ampiamente nella nostra guida completa sui CFD, che potete consultare online sul nostro sito, gratuitamente.

Il CFD o Contratto per Differenza è uno strumento finanziario che presenta una caratteristica di funzionamento particolare. Esso infatti ha la caratteristica di replicare le performance di un altro strumento finanziario. Il valore di un CFD infatti dipende da quello di un altro strumento, come ad esempio una azione.

Quindi, fare trading su azioni con CFD significa negoziare CFD che replicano l’andamento di azioni. Così, un CFD Ferrari replicherà l’andamento dell’azione Ferrari. I prezzi dei CFD non corrispondono ai prezzi di mercato, poiché ad essi viene aggiunta una piccola percentuale denominata spread, che il broker trattiene come compenso per la sua attività di intermediazione.

L’intermediario di questa negoziazione è infatti il broker ovvero la società che fornisce i CFD e la piattaforma di negoziazione.

In questa immagine, potete vedere in modo sintetico cosa avviene nel trading con CFD.

apertura chiusura CFD

Dato che con il trading su azioni con CFD si può operare al rialzo o al ribasso, a seconda delle proprie previsioni rialziste e ribassiste, c’è la possibilità di aprire due diversi tipi di posizione:

  • Posizione rialzista (Acquisto o Long): nel caso in cui prevediate un rialzo del prezzo successivamente all’acquisto. Se il prezzo ottiene effettivamente un rialzo si va a profitto, altrimenti si subisce una perdita.
  • Posizione ribassista (Vendita o Short): nel caso in cui prevediate un ribasso del prezzo successivamente all’acquisto. Se il prezzo subisce effettivamente una perdita si va a profitto, altrimenti si subisce una perdita

Le differenze tra azioni e CFD

In questa tabella evidenziamo le principali differenze tra le azioni e i CFD su azioni.

CaratteristicaAzioniCFD su azioni
Beneficio economico dei dividendisisi
Leva Finanziarianosi
Accesso ai Mercati Internazionalisisi
Negoziazione a lungo terminepossibilesconsigliata
Possibilità di aprire posizioni al ribassonosi
Proprietà di una quota della societàsino
Diritto di voto alle assembleesino

Come si può notare, i CFD mostrano tre piccoli difetti e alcune caratteristiche interessanti.

Quando si acquista un CFD non si ottiene una quota di proprietà della società, perciò non si diventa soci. Per lo stesso motivo, non si ha diritto di voto alle assemblee degli azionisti.

Però fermatevi un momento e pensate: per quale motivo negoziate? Per cercare un profitto oppure per avere un peso in azienda? In cui, tra l’altro, per avere “peso” occorrerebbe avere un altissimo numero di azioni. Quindi, se vi interessa semplicemente il profitto, il fattore “voti” e “proprietà” diviene secondario.

Il terzo difetto è quello della negoziazione a lungo termine. Se il vostro obbiettivo è quello di scegliere delle azioni e aspettare un anno o due per vedere come vanno, i CFD non fanno al caso vostro. Essi sono infatti indicati per la negoziazione a breve e brevissimo termine, che va dalle poche ore (o pochi minuti, se credete), fino a qualche settimana. Il motivo è che sul lungo periodo potrebbero pesarvi i costi di overnight, ovvero i costi del mantenimento di una posizione aperta da un giorno di contrattazione a quello successivo.

Come potete vedere, nel trading azionario tramite CFD vi sono anche diversi vantaggi:

  • Dividendi: sebbene non siano azioni, anche i CFD offrono benefici sui dividendi. Tali benefici sono comunque rapportati alla leva finanziaria utilizzata
  • Leva finanziaria: vi consente di muovere capitali esponendovi economicamente solo per una loro frazione, che varia a seconda del broker
  • Accesso ai mercati internazionali: a differenza dell’investimento tradizionale, in alcuni casi avrete la possibilità centinaia o migliaia di titoli su cui negoziare (vedi prossimo paragrafo)

Come si pratica il trading con CFD azionari

Per praticare il trading con i CFD su azioni si può procedere tramite le piattaforme di negoziazione. Si tratta di ambienti virtuali in cui si può negoziare, ovvero aprire posizioni di acquisto o di vendita, per poi chiuderle al fine di trarre un risultato economico.

Alle piattaforme di negoziazione CFD azionari vi si può accedere tramite browser, tramite applicazione mobile o tramite software. Solitamente, le piattaforme più professionali sono quelle software scaricabili e installabili su un computer, sebbene si ottengano risultati sempre più apprezzabili anche su mobile e browser.

Qui sotto un esempio di piattaforma per negoziare su azioni con CFD. Si tratta della piattaforma Plus500 e non è un caso, poiché è in assoluto quella che offre il più alto numero di CFD azionari al mondo, con circa 2000 titoli azionari negoziabili, quotati su tutti i principali mercati azionari internazionali.

Per altre informazioni su Plus500, consultate la nostra guida completa di Plus500.

azioni con CFD su Plus500

Qui a seguire invece lo screenshot della piattaforma MetaTrader, la più utilizzata al mondo dai trader professionisti. Mentre Plus500 presenta un display più semplice da utilizzare e più intuitivo, la MetaTrader invece presenta numerosissime funzionalità, adatte a chi pratica ad un livello tecnico più avanzato. MetaTrader è consigliata soprattutto per il trading su Forex (mercato di valute).

Per altre informazioni su MetaTrader, consultate la nostra guida completa di MetaTrader.

piattaforma metatrader

Esempio di trading su azioni con CFD

Qui di seguito mostriamo un esempio di trading su azioni con una piattaforma CFD. Per facilitarvi la comprensione, abbiamo scelto di utilizzare la piattaforma Plus500.

Come prima cosa, occorre cercare il titolo desiderato nella casella degli strumenti oppure nell’elenco delle categoria delle azioni di un determinato mercato. Nel nostro esempio, abbiamo selezionato le azioni Intesa Sanpaolo nella sotto-categoria Italia all’interno della categoria Azioni.

azioni con cfd
azioni con cfd stop loss

Il secondo passo è quello di scegliere il tipo di ordine in base alle proprie previsioni. Nel nostro esempio, nel caso le nostre previsioni fossero rialziste nei riguardi del titolo Intesa Sanpaolo, potremmo aprire una posizione di tipo Acquista. Per farlo, cliccheremo sul pulsante apposito in corrispondenza della riga orizzontale di Intesa Sanpaolo. Cliccando su “i” potremmo visualizzare i dettagli del CFD selezionato.

Cliccando su Acquista, si apre la finestra delle impostazioni dell’ordine.

Qui modificheremo a nostro piacere le voci riguardanti la quantità di titoli da negoziare (nel nostro esempio le abbiamo impostate al minimo al fine di mostrarvi che alcuni titoli consentono di negoziare partendo da budget estremamente ridotti), lo Stop Loss (la quota massima che siamo disposti a perdere per l’operazione), lo Stop Limit (la quota di profitto per la quale ci accontentiamo e ordiniamo alla piattaforma di chiudere la posizione una volta raggiunto). Per concludere l’ordine basta cliccare su acquista. Per eventuali ulteriori ordini avanzati, consigliamo di consultare la nostra guida ai CFD.

Sulla stessa piattaforma è sempre visibile il grafico in tempo reale dello strumento selezionato. Qui ad esempio abbiamo le quotazioni del CFD sulle azioni Intesa Sanpaolo, con un frame temporale di 1 giorno. Infatti, impostando il grafico su 1D, possiamo visualizzare le candele giapponesi con la durata di 1 giorno (1 Day).

In questo caso, vediamo un forte ribasso dato dalla distribuzione dei dividendi, che ha fatto perdere un po’ di valore al titolo. Così come abbiamo detto nel paragrafo riguardante il valore delle azioni, in prossimità dello stacco e pagamento del dividendo il valore sale poiché si ha interesse a comprare il titolo per godere dei benefici del dividendo. Lo stesso vale con i CFD poiché anche i CFD ottengono benefici dai dividendi dell’azione sottostante.

azioni con cfd

Dalla stessa piattaforma potrete tenere facilmente conto della situazione contabile generale e di quella relativa ad ogni singola operazione.

Capitolo 4

Trading azioni con opzioni binarie e classiche

Le opzioni binarie rappresentano una modalità di trading semplice da capire ma che richiede esperienza prima di poter ottenere dei risultati costanti. In questo capitolo illustriamo il trading su azioni tramite opzioni binarie, ma anche tramite opzioni classiche, uno strumento più tradizionale e classico, arrivato da poco anche nel trading online.

opzioni binarie e classiche

Come funziona il trading su azioni con opzioni binarie

Prima di vedere come funziona il trading su azioni tramite le opzioni binarie, spieghiamo prima brevemente cosa sono le opzioni binarie.

L’opzione binaria è uno strumento finanziario con cui un utente può mirare ad ottenere un risultato economico in base all’esito di una previsione riguardante la direzione di mercato di un determinato asset, ad una data scadenza.

Nella pratica, si procede tramite l’acquisto di una opzione binaria che può essere di varie tipologie ma che generalmente si presenta in una di queste due forme:

  • Opzione CALL (o Alto): acquistando questo tipo di opzione binaria, si va a profitto nel caso in cui il prezzo alla scadenza sia maggiore del prezzo al momento dell’acquisto. E’ quindi l’opzione binaria di tipo rialzista, per chi prevede che il prezzo di un asset sia destinato a salire entro un determinato periodo di tempo.
  • Opzione PUT (o Basso): acquistando questo tipo di opzione binaria, si va a profitto nel caso in cui il prezzo alla scadenza sia minore del prezzo al momento dell’acquisto. E’ quindi l’opzione binaria di tipo ribassista, per chi prevede che il prezzo di un asset sia destinato a scendere entro un determinato periodo di tempo.

La direzione sarà uno dei 4 elementi che l’utente potrà scegliere oltre all’importo dell’operazione, la scadenza, e l’asset.

Chiarito ciò, in cosa consiste il trading azionario con le opzioni binarie? Semplice. Le opzioni binarie su azioni sono quelle opzioni binarie che hanno come asset il prezzo di un titolo azionario.

Il prezzo delle opzioni binarie infatti replica quello del mercato, secondo le condizioni previste dal broker. Ad esempio, IQ Option segue le quotazioni così come pubblicate in tempo reale dalla Thomson Reuters, l’agenzia di informazioni specializzata in dati di mercato. Per tale motivo, ad esempio, le quotazioni delle opzioni binarie su azioni di IQ Option si baseranno sulle quotazioni delle stesse azioni su Thomson Reuters.

Per ulteriori informazioni circa il trading con opzioni binarie, vi rimandiamo al nostro corso sulle opzioni binarie.

Il trading su azioni con opzioni classiche

Le opzioni classiche, a differenza delle opzioni binarie, non hanno semplicemente un tipo di esito di tipo positivo o negativo (0 e 1, come nel sistema binario). Le opzioni classiche, infatti, sono degli strumenti finanziari con cui si acquista il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un determinato numero di azioni ad una determinata scadenza. A proposito della scadenza, le opzioni classiche non sono da ritenersi strumenti a breve scadenza, soprattutto se paragonati agli strumenti del trading online.

Quando arriva la scadenza, infatti, chi ha acquistato l’opzione può decidere se farla valere o meno.

  • Se la si fa valere (cosa che si fa nel caso in cui la previsione sulla direzione del prezzo di mercato si è rivelata esatta), si acquista il numero delle azioni descritto nel contratto di opzione al prezzo pattuito.
  • Se non la si fa valere (cosa che succede nel caso in cui la previsione sulla direzione del prezzo si sia rivelata errata), si perde semplicemente un importo pari al prezzo dell’opzione.
comprare azioni

Ad esempio, Gianni l’investitore informato, pensa che le azioni Apple presto saliranno. Per questo, decide di acquistare delle opzioni classiche sulle azioni Apple di tipo Alto a 100$. Nel caso in cui il prezzo inizi a salire, Gianni capirà che l’operazione ha avuto successo e che quindi può far valere il suo diritto ad acquistare le azioni e rivenderle, al fine di riscattare la differenza tra il prezzo attuale e quello con cui si è accordato di acquistarle.

Nel caso in cui la previsione si fosse rivelata sbagliata, Gianni avrebbe perso i 100$ spesi per l’acquisto dell’opzione.

Un altro aspetto da evidenziare è che nelle opzioni classiche l’entità del profitto non è predeterminato come per le opzioni binarie, bensì proporzionale al rendimento dell’opzione su cui si negozia. Se il prezzo delle azioni sottostanti all’opzione classica di tipo CALL (Alto) ha ottenuto un rialzo, quando si deciderà di acquistare l’opzione classica lo si farà comunque al prezzo accordato in precedenza, quindi ad un prezzo minore.

La differenza tra il prezzo attuale e quello deciso al momento dell’acquisto dell’opzione, rappresenta il profitto dell’investitore.

Esempio di trading con opzioni classiche

Qui di seguito mostriamo un esempio di trading con opzioni classiche con IQ Option.

Per prima cosa, occorre scegliere l’asset, ovvero lo strumento sul quale si desidera negoziare. Scegliamo ad esempio le azioni Amazon.

selezione asset opzioni binarie

Selezionando col tasto sinistro le azioni Amazon, sulla destra apparirà la colonna in cui impostare i dettagli dell’ordine (immagine a sinistra). Una volta impostati, cliccando sulla direzione desiderata, apparirà la finestra di conferma dell’ordine (immagine a destra)

conferma acquisto opzioni binarie
visualizzazione profitto

Nel frattempo, potrete visualizzare il grafico dei potenziali profitti dopo la vendita e la scadenza. Gli istogrammi sulla sinistra della linea verticale misurano le percentuali di profitto dopo la vendita, in pratica il profitto in corso.

Gli istogrammi sulla destra della linea verticale misurano le percentuali di profitto alla scadenza. Ricordatevi che il profitto potenziale è illimitato nelle opzioni classiche.

Cliccando su acquista, si confermerà l’acquisto. Successivamente, per vendere l’opzione, si potrà cliccare su “posizioni aperte” e quindi “vendere” (immagine a sinistra), oppure, cliccando direttamente la freccetta relativa sul grafico (immagine a destra).

vendere opzioni classiche
altro modo per vendere opzioni

Quando si fa trading con le opzioni classiche, si possono acquistare anche utilizzando i livelli degli strike. Sul grafico appariranno dei livelli strike dell’opzione. Più difficile è raggiungere strike, l’obbiettivo, più l’opzione è rischiosa, meglio paga in casa di esito positivo.

Al contrario, più facile è raggiungere strike, più l’opzione è meno-rischiosa, meno paga in caso di esito positivo. Il concetto è semplice: più in alto mirate, più dovete essere disposti a rischiare.

strike iq option

Per ulteriori informazioni circa il trading con opzioni classiche su azioni, vi rimandiamo alla nostra guida al trading con IQ Option riguardante le opzioni classiche.

Trading azioni con binaria o classica? Una sintesi

Facciamo qui di seguito una sintesi delle differenze tra le opzioni binarie e classica riguardo al trading azionario:

Opzione binariaOpzione classica
SCADENZABreve o brevissima, tassativa (non si può chiudere in anticipo). Vanno da 30 secondi in su.Non vanno considerate a breve scadenza poiché potrebbero offrire performance per periodi più lunghi rispetto alle opzioni binarie. Inoltre, si può far valere il diritto dell'opzione anche prima che si giunga a scadenza, a seconda dei propri calcoli.
PROFITTOPredeterminato e limitatoNon predeterminato e illimitato. Il profitto è infatti proporzionale alle performance del titolo opzionato, senza alcun limite previsto
ASSETPoche azioni ma importantiNumerose azioni selezionabili
RISCHIOLimitato all'importo dell'opzione acquistata.Limitato all'importo dell'opzione acquistata.
DIREZIONEAl rialzo o al ribasso.Al rialzo o al ribasso.
IMPORTOA propria scelta, in base alle proposte del broker.A propria scelta, in base alle proposte del broker.

A proposito della scelta tra opzioni binarie e opzioni classiche, c’è da mettere in evidenza qualche aspetto che potrebbe esservi utile nel farvi scegliere se operare con le prime o con le seconde.

Innanzitutto, torniamo sull’argomento principale della presente guida: le azioni.

Come abbiamo visto, vi sono delle differenze tra le opzioni binarie e le opzioni classiche. Tale differenza diventa importante soprattutto nel caso in cui si desideri operare sul mercato azionario. Infatti, la quantità di azioni negoziabili potrebbe cambiare in modo sostanziale a prescindere dal tipo di opzione utilizzata.

Nell’attuale situazione, chi desidera utilizzare le opzioni classiche potrà trovare infatti una scelta molto più ampia di azioni rispetto a quella disponibile per le opzioni binarie. Questo discorso tuttavia vale per le piattaforme specializzate in opzioni (come IQ Option) ma non per le piattaforme specializzate in CFD (nelle quali vi si possono trovare anche CFD su opzioni, ma comunque con una varietà limitata).

Capitolo 5

Le piattaforme per il trading su azioni

piattaforme cfd

In questo capitolo conclusivo, illustriamo una selezione delle piattaforme per fare trading su azioni tramite CFD o Opzioni (binarie e classiche). E’ importante scegliere una piattaforma che si adegui il più possibile alle proprie esigenze.

Selezione di piattaforme per il trading con CFD

Partiamo con le piattaforme di trading per negoziare su azioni con CFD. Brevemente, ricordiamo che i CFD azionari sono strumenti finanziari che replicano le performance di un titolo azionario e che sono dotati di leva finanziaria. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al capitolo 3.

Plus500 è di sicuro uno dei più popolari broker a livello mondiale, soprattutto in fatto di azioni. Infatti, tra le sue caratteristiche più apprezzate vi è proprio la grandissima varietà di scelta di CFD su azioni negoziabili, circa 2000. In particolare, vi sono oltre 1000 azioni del mercato azionario statunitense (NYSE, NASDAQ, Dow Jones), oltre a quelli delle borse internazionali più importanti al mondo tra cui Londra, Francoforte, Parigi, Milano, Madrid, Hong Kong, Tokyo e tanti altri).

Su alcune delle più importanti azioni, come ad esempio Apple, è possibile fare anche trading su azioni tramite CFD su opzioni classiche. Ne riparliamo nell’ultimo paragrafo di questo capitolo. Per quanto riguarda l’ambiente di negoziazione, la piattaforma Plus500 presenta un display decisamente semplice da leggere, quindi intuitivo, poiché richiede poco tempo per comprendere tutte le funzionalità presenti e le modalità per richiamarle.

Il conto demo è gratuito e non richiede deposito. Il conto reale richiede un deposito minimo di 100€ che potrete utilizzare interamente per negoziare.

markets.com logo

Anche Markets.com appartiene all’olimpo dei broker online in quanto a successo, popolarità e credibilità. In quanto a varietà di prodotti negoziabili, le azioni sono sicuramente il suo punto forte, con oltre 2000 titoli su cui poter negoziare. Questo broker offre la possibilità di negoziare con due diverse piattaforme, Web Trader e MetaTrader.

Il primo è quello di “casa” mentre il secondo, MetaTrader, è il più software per il trading professionale più utilizzato dai trader professionisti in tutto il mondo. Questo software infatti presenta uno spazio con le principali news di mercato e una vasta sezione dedicata agli strumenti di analisi tecnica. Il conto demo con Markets.com è gratuito e non richiede alcun deposito. Il conto reale richiede invece un deposito minimo di 100€, interamente utilizzabili per il trading.

logo avatrade

AvaTrade è un broker con sede in Irlanda ma ben presente sul territorio italiano, con personale competente che organizza webinar gratuiti e seminari nelle principali città italiane. Questo broker consente di negoziare sia con una propria piattaforma, Ava Trader, sia con MetaTrader, di cui abbiamo parlato poco sopra a proposito di Markets.com.

Per quanto riguarda i titoli azionari, AVA presenta azioni da USA, UK, Spagna, Germania, Francia. Presente anche la Borsa Italiana ma con pochi titoli, sebbene importanti. AvaTrade consente di praticare in modalità demo senza depositare sia per la piattaforma AvaTrader che MetaTrader. Per quanto riguarda il conto reale, consente di ottenere un bonus sul primo deposito per chi si iscrive.

Selezione di piattaforme per il trading con opzioni binarie

Brevemente, ripetiamo che le opzioni binarie sono strumenti finanziari con cui si può ottenere un vantaggio economico effettuando delle previsioni sulla direzione del prezzo di una determinata azione, ad una data scadenza.

logo IQoption

IQ Option è un broker di opzioni binarie che si è imposto negli ultimi anni per la possibilità di praticare su una demo senza deposito richiesto ma soprattutto per l’opportunità di fare trading con somme decisamente basse, le più basse del settore. Infatti, IQ Option consente di negoziare opzioni binarie a partire da 1$, mentre per quanto riguarda il deposito, consente di effettuare depositi a partire da 10€.

L’economicità non è che uno dei suoi aspetti migliori, in quanto probabilmente è una delle piattaforme graficamente più apprezzabili di tutto il mercato. Per quanto riguarda le azioni, così come la maggior parte delle piattaforme per il trading con opzioni binarie, offre pochi titoli ma comunque molto conosciuti, di cui è relativamente facile ottenere informazioni circa novità, bilanci e performance. Il conto demo è disponibile senza richiesta di depositi. Il conto reale prevede un deposito minimo di 10€ totalmente negoziabili.

logo 24Option

24option è uno dei brand più conosciuti nel settore delle opzioni binarie in quanto uno dei primi ad espandersi a livello globale. La piattaforma di 24option, per quanto scura a colore, si presenta piuttosto chiara e ordinata, con diverse funzioni per l’analisi tecnica.

La demo di pratica di 24option è disponibile esclusivamente per chi effettua un deposito. Il deposito minimo per iscriversi è di 250€.

Trading su azioni con opzioni binarie classiche

Ricordiamo che le opzioni classiche sono strumenti finanziari con cui si acquista il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare o vendere un determinato numero di azioni ad un determinato prezzo ad una data scadenza. Giunti alla scadenza, chi acquista l’opzione potrà decidere se riscattare tale diritto (nel caso la previsione si riveli giusta) oppure no (nel caso la previsione si riveli incorretta).

logo IQoption

Oltre ad essersi imposto tra i broker più importanti per le opzioni binarie, IQ Option ha avviato nel 2017 l’offerta delle opzioni classiche, la cui differenza con le opzioni binarie l’abbiamo vista nel corso della presente guida. Per quanto riguarda le opzioni classiche su azioni, IQ Option ha una scelta molto più vasta di prodotti negoziabili rispetto a quella delle opzioni binarie. Troverete centinaia di azioni, per lo più del mercato azionario statunitense.

Sebbene sia un broker di CFD, Plus500 dal 2016 ha avviato l’offerta di CFD su Opzioni su Azioni. Si tratta quindi di CFD che hanno come sottostante le opzioni classiche basate sulle azioni. Sono disponibili poche opzioni, ma su indici azionari e qualche titolo azionario di primo livello.

Ora tocca a te

Se non avete mai fatto trading fino ad ora e al tempo stesso avete finito di leggere questa nostra guida, avrete sicuramente ottenuto molte informazioni teoriche e pratiche per poter iniziare con più sicurezza. Ricordatevi sempre di avere a disposizione delle demo gratuite per fare trading su azioni tramite CFD, Opzioni Binarie e Opzioni Classiche, importantissime per guadagnare la confidenza con lo strumento e l’esperienza necessaria per poter operare con denaro reale.

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