Polkadot Trading: Come Investire in DOT e Comprare Cripto

Guida Polkadot, come investire in criptovalute DOT

In questo articolo spieghiamo come funziona Polkadot e come si può investire online in modo semplice e sicuro. Per gli appassionati di blockchain, Polkadot rappresenta la rete o l’ecosistema più significativo dalla nascita di Ethereum. Si propone come una multi-chain ovvero rende possibile l’interoperatività tra varie blockchain per muovere dati, transazioni e quant’altro. Immagina che la rete Bitcoin possa comunicare con Neo, Neo possa comunicare con Cosmos e così via.

Per investire in Polkadot è bene operare con una piattaforma regolamentata e autorizzata, come quella di eToro, che permette l’utilizzo di un conto demo senza deposito (accedi a questa pagina per testarla gratuitamente).

Polkadot trading: come iniziare

Per comprare Polkadot è sufficiente avere una rete internet e un dispositivo mobile o un pc. Dopo aver scelto la piattaforma di trading online, occorre semplicemente eseguire questa semplice procedura:

  1. Accedi qui alla piattaforma di trading
  2. Seleziona Polkadot tra le criptovalute disponibili
  3. Clicca su “Acquista”
  4. Scegli l’importo da investire in Polkadot
  5. Conferma l’operazione

Per fare trading su Polkadot quindi occorre più che altro comprendere la potenzialità del progetto anche se non si conoscono a fondo i codici open source, registri e così via. Occorre, inoltre, scegliere una piattaforma regolamentata e che la scambi. 

Il video tutorial che segue, mostra come investire in Polkadot. Potrai riprodurre ciò che viene detto sul tuo conto demo e, quando lo vorrai sul tuo conto reale (al quale puoi accedere dal tuo stesso conto demo).

Come funziona Polkadot

Sino a quando Polkadot non esisteva, le varie blockchain o ecosistemi operavano in modo isolato l’una dall’altra. Non era possibile ad esempio far funzionare uno smart contract su Cardano e pagarlo in Bitcoin. Ora, con Polkadot, definito l’internet delle blockchain è possibile. 

La mission di Polkadot è quella di creare un web completamente decentralizzato attraverso l’interoperabilità della blockchain. Quindi una rete dove le informazioni, dati di qualsiasi tipo e transazioni possano fluire in modo elastico da una rete all’altra e siano fruibili da tutti. Per riuscirci gli sviluppatori hanno pensato a una architettura su più livelli (per evitare il collasso della rete principale chiamata Relay Chain). Vediamo brevementi questi livelli: 

  • Realy Chain: è il livello principale dove vengono finalizzate le transazioni. Possono essere elaborate sino a 1.000 transazioni al secondo.
  • Parachain o blockchain secondarie: è il secondo livello. Sono personalizzabili ed acquistabili da società. E’ qui che operano le transazioni.  
  • Parathreads: sono state create ultimamente. Sono come le parachain ma acquistabili da utenti che non dispongono di ingenti capitali. Per comprendere la differenza tra parachain e parathreads si pensi alla rete Polkadot come a un computer centrale mentre le parachian alle applicazioni, perfettamente funzionanti sul computer, ubicate nel disco interno. Le parathreads invece sono applicazioni allocate su memorie esterne che solo nel momento di bisogno possono essere fatte funzionare sul computer copiandole nella memoria interna.
  • Infine i Bridge (i ponti): per collegare blockchain più complesse come Bitcoin ed Ethereum. 

DOT è il token nativo di governance della rete Polkadot che, similmente a ciò che avviene per i possessori di azioni, offre agli holders (possessori) di token il diritto di voto, di proporre e accettare modifiche alla rete. 

Altra peculiarità di Polkadot è che promette di evitare successivi Fork (nascita di un progetto nuovo partendo da uno preesistente. Esempio Bitcoin Cash è il fork nato da Bitcoin, Ethereum Class è il fork nato da Ethereum). 

Ancora da rimarcare il fatto che il controllo della rete e le decisioni vengono prese da tutti gli utenti.

Immobilizzare Dot (staking) sulla rete permette di divenire validatori o nominatori. Dallo staking si ricevono ricompense. Mantenere una certa liquidità sulla rete viene premiata. 

Capiamo quindi che è un progetto che piace ora che stiamo assistendo all’adozione in massa delle criptovalute. 

Ci sarebbero altre cose da spiegare ma non vogliamo entrare in troppi tecnicismi. 

Storia di Polkadot

La storia di Polkadot inizia nel 2017 ma il progetto si conclude solo nel dicembre del 2021 quindi soli pochi mesi fa. Chi ha dato origine al progetto sono nomi di prim’ordine: Gavin Wood, già co-fondatore di Ethereum e creatore del linguaggio di programmazione di Ethereum, Robert Habermeier e Peter Czaban. Il progetto è gestito dalla compagnia elvetica Web3 Fondation. Per far comprendere l’interesse che ha sortito basti pensare che è il progetto che ha ricevuto più finanziamenti nella storia delle criptovalute: ben 200 milioni di dollari

In piena pandemia, il progetto Polkadot è stato implementato nell’aeroporto di Francoforte per verificare la rilevazione del SARS-CoV-2 negli individui, nel pieno rispetto della privacy secondo le normative europee. 

La criptovaluta Polkadot è stata adottata da alcune piattaforme solo da qualche mese. L’andamento storico ha mostrato un andamento al rialzo fino alla fine di ottobre 2021 con un prezzo che ha raggiunto il valore di $51.4241 partendo da una quotazione di soli $4.9352 ottenendo un aumento percentuale di circa il 950%. Mentre in questo momento si assiste a un’inversione di tendenza al ribasso che ha portato il prezzo a un valore di $ 17 circa, per una perdita di quasi un 670%. Come per molte altcoin, il suo andamento è molto volatile. 

Prezzo del Polkadot: grafico in tempo reale

Di seguito il grafico in tempo reale con il valore del Polkadot in dollari.

Comprare Polkadot è legale in Italia? Come investire seguendo le regole

Comprare Polkadot in Italia è legale? Sì, lo è. Anche se vogliamo ricordare di utilizzare solo piattaforme regolamentate e autorizzate dagli enti quali CySec e FCA o Consob (come questa che usiamo noi) per evitare di incappare in siti non regolamentati e che utilizzano una pubblicità molto aggressiva e non contengono le consuete avvertenze per un trading consapevole. Potrai consultare altre piattaforme di contrattazione nella pagina dedicata all’interno del nostro sito. 

Trading su Polkadot con CFD

Il broker eToro permette, per il momento, solo di comprare Polkadot reali, mentre su altre piattaforme come Plus500 si può fare trading su Polkadot con CFD. Perché un trader può essere interessato a questa modalità alternativa? Essenzialmente perché mediante i CFD, Polkadot, o meglio il token Dot, può essere scambiato in ogni circostanza di mercato: sia al rialzo che al ribasso.

Con i CFD non si acquistano Polkadot ma si negozia sul loro valore:

  • Si apre una posizione di “Compra” o “Acquista” (tecnicamente si chiama “Long”) se si pensa che il valore del token aumenterà. Si otterranno profitti in base ai rialzi qualora la previsione sia esatta, al contrario si subiranno delle perdite in base ai ribassi. 
  • Se, al contrario, si prevede un ribasso del prezzo, allora si può aprire una posizione “Vendi” (“Short”): si avranno profitti in base ai ribassi. Anche in questo caso, se la nostra previsione risulta errata, subiremo delle perdite.

I profitti o le perdite derivanti dal trading di CFD su Polkadot saranno proporzionali alle variazioni di prezzo intervenute.

Un altro interessante vantaggio comune ai CFD è il fatto che, mediante questi strumenti derivati, si può operare con leva. Per le criptovalute la leva sui CFD è di 1:2. La leva finanziaria consente di esporsi con capitali inferiori a quelli sui quali verranno calcolati i profitti o le perdite. E’ una sorta di finanziamento operato dal broker. Una leva 1:2 significa che è possibile investire sul Polkadot con metà del capitale richiesto da un investimento tradizionale.

Per altre informazioni sui CFD, visita la nostra guida completa ai CFD.

Esempio pratico di investimento in Polkadot

Ora andremo a mostrare, per chi non avesse mai investito in criptovalute e volesse investire in Polkadot, due esempi di investimento. Ti stupirà la semplicità di utilizzo delle piattaforme regolamentate. Nel primo esempio, utilizzando la piattaforma eToro, acquisteremo Polkadot reale, per una gestione tradizionale: mantenerlo sulla piattaforma in un’ottica di lungo periodo. Nel secondo esempio faremo trading su Polkadot con i CFD.

Esempio di acquisto di Polkadot con eToro

Per comprare Polkadot su eToro, accedi da qui, dovrai scrivere, nella barra di ricerca, “Polkadot” e selezionarla tra i vari risultati che saranno mostrati dalla tendina che si aprirà.

Come ricercare Polkadot su eToro

eToro ti restituirà una pagina con una serie di informazioni importanti per porre in essere il tuo trade. Nella sezione “Feed” potrai leggere ciò che pensano altri traders su Polkadot e commentare a tua volta. Potrai conoscere varie informazioni di analisi fondamentale attraverso la sezione Statistiche. Potrai visualizzare il grafico in tempo reale e, per i soli conti di trading aperti con denaro reale, la sezione ‘Ricerca’ in cui consultare le previsioni degli analisti.

Informazioni Polkadot di eToro

Per investire su Polkadot (starai acquistando token DOT reali), clicca sul pulsante “Investi” visibile sulla destra. Di seguito, nella finestra che si aprirà, potrai inserire l’importo. eToro non permette di operare tramite leva. Cliccando su “Apri Posizione” si piazza l’ordine. 

Come investire in Polkadot con eToro

Esempio di Trading CFD Polkadot

Per fare trading su Polkadot con CFD, nel nostro esempio, utilizzeremo la piattaforma Plus500.

Anche in questo caso il procedimento è molto semplice. Clicca sulla categoria “criptovalute” e cerca ‘Polkadot’ nella lista delle criptovalute (vedi sotto).

Come ricercare Polkadot su Plus500

Se prevedi che Polkadot aumenti di valore, clicca su “Acquista”, viceversa su “Vendi”.Ti si aprirà una finestra di seguito a questa azione che ti consentirà di inserire alcuni parametri importanti.

Inserire parametri per CFD Polkadot Plus500

I parametri dell’operazione includono:

  • La quantità di contratti da negoziare (i tasti “+” e “-” permettono di variare in aumento o in diminuzione il numero per operare in linea con il budget di cui disponiamo). Viene visualizzato l’importo del margine richiesto, ovvero la quota che si investe effettivamente. Il margine richiesto include il margine di mantenimento che, una volta chiusa l’operazione, verrà restituito.
  • Chiusura in perdita: (in gergo tecnico chiamato “Stop Loss”) indica il tetto massimo di perdita che si è disposti a subire. Nel momento in cui si verifica la situazione ovvero il prezzo tocca quel valore automaticamente il broker chiuderà la posizione. ;
  • Chiusura in profitto: (in gergo tecnico “Tale Profit”) indica il livello di profitto desiderato. La posizione verrà chiusa automaticamente solo quando lo si raggiunge;
  • Stop operativo: ordine di tipo facoltativo e avanzato. Indica alla piattaforma di variare automaticamente il livello dello stop loss qualora il mercato si muova nella stessa direzione del trade effettuato.
  • Acquista solo quando il tasso è: si tratta di un ordine “Limit” tecnicamente parlando, e consente di aprire una posizione al verificarsi di una condizione ovvero il prezzo tocca una determinata quota. Se questa condizione non si verifica, allora la posizione non si aprirà. Se il mercato è chiuso, è possibile solo questa opzione.

Per aprire la posizione, infine, clicca sul pulsante “Acquista” o “Vendi”.

Quando la posizione viene aperta, questa produce immediatamente effetti sul capitale disponibile che cambierà in base ai profitti e alle perdite.

Nota: il conto profitti/perdite relativo all’operazione aperta mostrerà sempre un negativo a causa dello spread che il broker si trattiene da subito. Lo spread, corrispondente alla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, ed è il guadagno del broker per il servizio fornito come intermediario. 

Per chiudere la posizione, non dovrai aprire una posizione di vendita per lo stesso importo, ma semplicemente andare nella sezione “Posizioni Aperte” e chiudere la posizione precedentemente aperta. Il margine iniziale, incluso il margine di mantenimento ti verrà restituito al netto dei profitti e delle perdite.

Conviene comprare Polkadot o fare trading?

La domanda è opportuna in quanto le due modalità operative sono molto differenti, comportando tempi e costi diversi. 

Dipende sostanzialmente dal tipo di trader che sei: propensione al rischio, tue competenze e obiettivi di investimento. 

Conviene comprare Polkadot se pensi a un investimento a lungo termine (almeno non inferiore all’anno) perché convinto della bontà e innovazione del progetto. Se credi che, nel lungo periodo, il valore di prezzo di Polkadot aumenterà allora può essere più conveniente comprare e mantenere nel proprio e-wallet i token DOT reali.

Comprare CFD per un investimento a lungo termine non sarebbe conveniente in quanto rischieresti di erodere i profitti o aumentare le perdite a causa dei cosiddetti costi di overnight. Questi ultimi, sono commissioni fatte pagare dai broker CFD per mantenere aperta la contrattazione da un giorno al successivo per tutta la durata del contratto. 

Conviene fare trading su Polkadot con i CFD se invece sei un trader più speculativo che vuole cogliere le opportunità di guadagno nella volatilità di prezzo dell’asset. Aprire più posizioni nel brevissimo, breve o medio tempo prevedendo le oscillazioni di valore su Polkadot. In questo caso ti verranno addebitate le commissioni di overnight, qualora l’operazione si protrarrà al giorno successivo e per tutti i giorni in cui si mantiene aperta, ma non andrebbero ad incidere in modo considerevole sul bilancio finale relativo all’operazione.

Sul nostro sito trovi accesso gratuito alla guida pratica al trading con le criptovalute e alla lista delle migliori piattaforme per la negoziazione di criptovalute.

I criptoasset sono strumenti volatili che possono fluttuare ampiamente in un periodo di tempo molto breve e, pertanto, non sono adatti a tutti gli investitori. A parte i CFD, il trading di criptoasset non è regolamentato e, pertanto, non è supervisionato da alcun quadro normativo dell’UE. Il vostro capitale è a rischio.

Polkadot FAQ

Cos’è Polkadot?

La mission di Polkadot è quella di creare un web completamente decentralizzato attraverso l’interoperabilità della blockchain. Quindi una rete dove le informazioni, dati di qualsiasi tipo e transazioni possano fluire in modo elastico da una rete all’altra e siano fruibili da tutti. 

In cosa consiste il trading di Polkadot?

Il trading di Polkadot consiste nello scambio di token Dot con valuta, oppure, tramite i CFD, come la negoziazione al rialzo o al ribasso sul valore di Polkadot.

Come si fa trading con Polkadot?

Per fare trading Polkadot occorre l’utilizzo delle piattaforme di contrattazione quali Exchange, in cui si scambiano esclusivamente criptovalute, e le società di brokeraggio che forniscono piattaforme per il trading. Su quest’ultime, diversamente dagli exchange, si può investire su diverse tipologie di asset, sia acquistando il sottostante che negoziando con CFD.

E’ legale investire in Polkadot in Italia?

Si, in Italia l’investimento in Polkadot è perfettamente legale. Per non incappare in spiacevoli sorprese, ricordiamo di avvalersi di broker regolamentati e autorizzati.