Rame

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Come fare trading sul rame

Il trading sul rame rappresenta uno dei preferiti dagli operatori del settore poiché i prezzi di questa materia prima sono soggetti a delle variazioni molto interessanti nel brevissimo termine, sebbene sia molto costante nel lungo termine. Infatti, così come vedremo nel corso di questo articolo, sebbene il prezzo del rame sia stato soggetto a una discesa nel corso degli ultimi anni, a differenza della maggior parte delle materie prime non ha subito crolli esagerati, né si sono manifestati dei crolli repentini. Sul breve termine, tuttavia, si possono avere variazioni importanti anche nell’intraday. In questo articolo vedremo cosa è il rame, come si può contrattare online e quali sono gli indicatori di prezzo da tenere in considerazione per pronosticare al meglio l’andamento delle quotazioni di questo particolare metallo.

Cosa è il rame?

Stando alle cronache, il rame si presenta già come un metallo molto desiderato, considerati tutti i furti di rame che avvengono in tutto il paese, sia pubblico (ambito ferroviario) sia privato (cantieri di costruzione di abitazioni). Il rame infatti è il più “economico” dei metalli preziosi, che porta con sé diverse qualità che lo rendono molto utile per diverse applicazioni tra cui l’energia elettrica, per l’architettura (costruzione di tetti e coperture), per il trasporto di acqua potabile e gas, per lo scambio di calore (grazie alla sua ottima conduttività termica),  per le monete (le monete di da 10, 20, 50 centesimi da 1 e 2 euro sono in lega di rame).  Il rame è anche un super conduttore, cioè assume resistenza nulla al passaggio di corrente elettrica sotto una certa temperatura, espellendo i campi magnetici presenti al loro interno (effetto Meissner).

Come fare trading sul rame

Per fare trading sul rame si può procedere in due diversi modi. Il primo, tradizionale, è quello di acquistare futures sul rame al fine di trarre profitto sulle variazioni di prezzo che intervengono sul rame fisico. Un metodo, molto più economico e alla portata di tutti, è quello di fare trading con i CFD sul rame.

I CFD sono strumenti finanziari il cui valore deriva da quello di uno strumento sottostante, il cui prezzo viene copiato dai CFD e al quale i broker applicano uno spread per l’apertura della posizione long o short. Nei CFD sul rame il sottostante dei CFD è dato proprio dai futures del rame a scadenza più prossima. Essendo i futures sul rame a scadenza mensile, il prezzo del CFD farà riferimento al future con scadenza mensile più vicina alla data in cui si contratta.

Il trading di CFD online da casa consente di realizzare profitti in base ai propri pronostici sull’andamento del prezzo del rame, aprendo posizioni al rialzo o al ribasso. Si opera tramite una piattaforma gratuita offerta dal broker, con cui piazzare ordini di acquisto, vendita e stop per limitare perdite e profitti.

Qui di seguito vediamo il grafico in tempo reale dei CFD sul rame offerti dal broker Plus500.

Gli indicatori di prezzo del rame

Abbiamo visto cosa è il rame e perché sia così importante, ed abbiamo visto anche come si può fare trading online sul rame da casa. Ma cosa fa variare il prezzo del rame sul mercato? Quando si può pronosticare un rialzo del prezzo del rame? Quando un suo ribasso? Questi fattori costituiscono gli indicatori di prezzo del rame.

Possiamo affrontare questo discorso secondo tre diverse ottiche:

  • Offerta: i principali paesi estrattori sono il Cile e il Perù, che insieme estraggono più del 40% del rame mondiale. Ciò significa che le situazioni economiche, politiche e sociali di queste zone possono influire sul prezzo di questo metallo. Il Cile è alle prese con un problema di stagnazione, fattore che gioca a favore della ricerca di altri fornitori da parte dei paesi importatori.
  • Domanda: i maggiori importatori di rame sono Cina e Giappone. La Cina, un po come per tutte le materie prime, il Giappone per la grande produzione in campo elettrico ed elettronico. La crisi di uno di questi due paesi può spingere il prezzo del rame in basso. A cavallo tra il 2015 e il 2016 c’è stato un picco negativo per entrambi i paesi. Il Giappone alle prese con la recessione e la Cina con una crisi economica senza precedenti da quando è diventata la seconda potenza economica al mondo. La Cina richiede molte materie prime da immettere nel ciclo di produzione, perciò calando le disponibilità economiche per la produzione cala anche la richiesta di materie prime e quindi il prezzo del rame. Per lo stesso discorso, il rame ha visto un boom con l’avvento del miracolo economico in Cina. Tuttavia, come detto ad inizio articolo, ha subito un colpo meno grave e virulento rispetto a molte altre materie prime.