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XRP scivola ai minimi da 15 settimane, vendite oltre i deflussi

XRP scende a 1,30 dollari e tocca i minimi da 15 settimane: deflussi dalle piattaforme ed ETF non fermano la pressione dei venditori.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
XRP scivola ai minimi da 15 settimane, vendite oltre i deflussi

XRP torna sotto pressione e scambia a 1,30 dollari, in calo del 2,29% nelle ultime 24 ore, dopo aver toccato i livelli più deboli da circa 15 settimane. Il movimento conferma una fase di mercato in cui i segnali di accumulo non riescono ancora a trasformarsi in recupero dei prezzi, mentre i venditori continuano a prevalere sui rimbalzi. CoinDesk ha riportato che oltre 25 milioni di XRP sono usciti dalle piattaforme di scambio dopo un forte afflusso registrato in precedenza nella settimana. In teoria, il trasferimento di monete fuori dalle piattaforme può indicare una maggiore propensione alla custodia di lungo periodo; in questo caso, però, la lettura resta ambigua perché il prezzo ha continuato a cedere terreno. Per un quadro di base sul progetto resta utile la nostra scheda dedicata a XRP, che ricostruisce ruolo della rete e caratteristiche del token. La pressione è arrivata nonostante nuovi afflussi negli ETF a pronti su XRP, che secondo CoinDesk hanno portato i flussi cumulati a circa 1,42 miliardi di dollari. Il dato si inserisce nella stessa dinamica osservata nei giorni scorsi, quando avevamo segnalato che gli ETF su XRP restavano in controtendenza mentre Bitcoin ed Ether perdevano fondi. La differenza, questa volta, è che la domanda veicolata dagli strumenti quotati non è bastata a invertire la tendenza di breve periodo. Sul piano tecnico, CoinDesk ha indicato che XRP è sceso da 1,3384 dollari a 1,3208 dollari, con la rottura del supporto vicino a 1,3320 dollari accompagnata da volumi pari a 55,03 milioni. Le vendite si sono poi spinte verso 1,314 dollari prima di un rimbalzo parziale in area 1,32 dollari. Il precedente riferimento operativo resta il tema già emerso nella nostra analisi su XRP in trappola con il mercato a difesa di quota 1,30 dollari. La leva finanziaria appare meno carica rispetto alle settimane precedenti. CoinDesk ha riportato che durante maggio molte posizioni lunghe ad alto rischio sono state già liquidate, soprattutto nel rimbalzo partito dall’area di 1,28 dollari. Questo può ridurre il rischio di nuove liquidazioni forzate al ribasso, ma non elimina la necessità di recuperare quota 1,34 dollari, indicata come primo livello che gli acquirenti dovrebbero riconquistare per migliorare la struttura di breve periodo. Un eventuale ritorno sopra 1,34 dollari avrebbe anche un effetto sui derivati, perché tra 1,34 e 1,40 dollari si concentra una zona di liquidazioni corte. Se il prezzo dovesse rientrare in quell’intervallo, il movimento potrebbe accelerare per la chiusura forzata di posizioni ribassiste. Il contesto di rete resta comunque separato dalle dinamiche di prezzo: pochi giorni fa abbiamo raccontato come XRP Ledger stia lavorando a difese contro gli attacchi lampo nella finanza decentralizzata, un tema tecnico distinto dalla debolezza attuale del mercato. La discesa di XRP si inserisce in una fase ancora selettiva per le criptovalute. Il caso non va confuso con dinamiche proprie di altri protocolli come NEAR Protocol, ma conferma che il mercato sta premiando solo in modo discontinuo i segnali positivi sui flussi. Anche il confronto con il resto del comparto resta importante: nella seduta odierna abbiamo segnalato Bitcoin sotto pressione mentre gli ETF registrano deflussi e Wall Street guarda all’intelligenza artificiale, un contesto che limita la propensione al rischio su molte attività digitali. Per ora, la lettura dominante resta prudente: deflussi dalle piattaforme e afflussi negli ETF sono elementi costruttivi, ma il prezzo continua a mostrare vendite sui recuperi. In una fase simile, la disciplina sui livelli tecnici diventa centrale per chi segue il mercato, come ricordiamo nella nostra guida al trading di criptovalute, senza che questo trasformi i segnali di breve periodo in indicazioni operative automatiche. ### Fonti - CoinDesk

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