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XRP Ledger punta a blindare la DeFi dagli attacchi lampo

La bozza su XRP Ledger introduce nuove difese contro i prestiti lampo, dopo attacchi DeFi che hanno colpito ponti e protocolli rivali nel 2026.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
XRP Ledger punta a blindare la DeFi dagli attacchi lampo

La rete di XRP prova a rafforzare il proprio profilo di sicurezza nella finanza decentralizzata. CoinDesk ha riportato che una nuova bozza di modifica per XRP Ledger punta a introdurre funzioni di liquidità più avanzate senza aprire la porta ai prestiti lampo, meccanismo finito al centro di alcuni dei maggiori attacchi recenti contro protocolli rivali. Il tema è diventato urgente dopo una sequenza di violazioni che ha coinvolto infrastrutture tra catene e mercati decentralizzati. CoinDesk ha indicato che Thorchain ha perso circa 10,8 milioni di dollari il 15 maggio in un attacco che ha toccato fondi su Bitcoin, Ethereum, BSC e Base. Nello stesso quadro, Drift Protocol, piattaforma su Solana, e KelpDAO, protocollo di ri-staking liquido su Ethereum, hanno registrato insieme perdite superiori a 600 milioni di dollari nel mese di aprile. I prestiti lampo consentono di prendere in prestito grandi somme senza garanzie, a condizione che il rimborso avvenga nella stessa operazione. L’uso legittimo riguarda arbitraggio, sostituzione di garanzie e liquidazioni nei mercati di prestito; il problema nasce quando l’operazione viene usata per manipolare un Oracle dei prezzi o svuotare un fondo di liquidità progettato male. Il rischio economico per l’attaccante resta limitato, perché se un passaggio fallisce l’intera sequenza viene annullata. La differenza segnalata da CoinDesk è che XRP Ledger non consente oggi la stessa dinamica operativa. La bozza di emendamento depositata nel repertorio degli standard XRPL propone liquidità concentrata e fondi in stile StableSwap per il market maker automatizzato nativo della rete, ma senza replicare la struttura che rende possibili i prestiti lampo su altre catene. Per chi segue il trading criptovalute, il punto non riguarda solo la velocità delle operazioni, ma il modo in cui una catena bilancia efficienza del capitale e controlli di sicurezza. La vulnerabilità dei ponti tra catene resta uno dei nodi più costosi del settore. CoinDesk ha citato dati Chainalysis secondo cui queste infrastrutture hanno perso oltre 2,8 miliardi di dollari in attacchi dal 2021. Il dato si inserisce in un contesto in cui la finanza decentralizzata continua ad attirare capitali e sperimentazioni, come mostrato anche dal recente lancio del Vault BTC di Kraken, ma resta esposta a rischi tecnici difficili da valutare per gli utenti non professionali. La discussione arriva mentre XRP è già al centro di un ritorno di attenzione sul mercato. Nei giorni scorsi abbiamo seguito il dibattito su XRP e pensione nel 2035 e il movimento degli ETF su XRP in controtendenza rispetto ai deflussi registrati su altri prodotti collegati alle criptovalute. La sicurezza della rete diventa quindi un elemento da osservare accanto alla domanda finanziaria e alla liquidità degli strumenti quotati. La proposta non equivale ancora a un aggiornamento definitivo: dovrà essere valutata dalla comunità tecnica e passare attraverso le procedure previste per XRP Ledger. Tuttavia, il segnale è chiaro: dopo anni in cui la finanza decentralizzata ha privilegiato composabilità e rendimento, il dibattito si sta spostando sul rischio tecnico e sulla possibilità di progettare mercati automatizzati meno esposti agli attacchi istantanei. ### Fonti - CoinDesk

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