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XRP tenta la tenuta sopra 1,10 dollari dopo il forte selloff

XRP recupera dai minimi di quattro mesi, ma resta sotto pressione: deflussi dagli exchange, afflussi negli ETF e area 1,10-1,20 sotto osservazione.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
XRP tenta la tenuta sopra 1,10 dollari dopo il forte selloff

XRP prova a fermare la caduta dopo uno dei ribassi più violenti dell’anno, ma il movimento appare per ora più vicino a una stabilizzazione che a un vero cambio di tendenza. Il token scambia a 1,14 dollari, in calo dell’1,33% nelle ultime 24 ore, dopo essere risalito dai minimi in area 1,09 dollari. CoinDesk ha riportato che il recupero è arrivato dopo una discesa verso livelli che non si vedevano da prima del breakout di novembre 2024. La fascia tra 1,10 e 1,20 dollari viene ora osservata come possibile zona di assestamento, ma ogni tentativo di rimbalzo continua a incontrare venditori, segnale che il mercato non ha ancora archiviato la fase di riduzione del rischio. Il quadro tecnico resta quindi fragile. Secondo CoinDesk, XRP ha guadagnato l’1,6% nella sessione considerata, con un’accelerazione nella fascia delle 22:00 UTC, quando i volumi sono saliti a 145,3 milioni di token e il prezzo ha superato la resistenza vicina a 1,1350 dollari. La reazione, tuttavia, non ha ancora cancellato il ribasso settimanale del 17%, che pesa sulla struttura di breve periodo. Un elemento osservato dagli operatori riguarda i movimenti fuori dagli exchange. CoinDesk ha indicato che oltre 25 milioni di XRP sono usciti dalle piattaforme negli ultimi giorni, un flusso che spesso viene letto come segnale di accumulo o di minore disponibilità immediata alla vendita. Il dato, da solo, non basta però a invertire il quadro: in fasi di mercato tese, la riduzione dell’offerta sugli exchange può convivere con una domanda ancora prudente. Resta centrale anche il tema dei prodotti regolati. Gli strumenti legati a XRP hanno continuato ad attirare capitali, con circa 118 milioni di dollari di afflussi a maggio e flussi cumulati vicini a 1,4 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da CoinDesk. Il dato si inserisce nel dibattito già affrontato nel nostro approfondimento sugli ETF su XRP e l’accesso regolato al token, mentre per il contesto di base resta utile la pagina dedicata a XRP. Il movimento di XRP arriva in un mercato delle criptovalute ancora segnato da vendite diffuse e da una minore propensione al rischio. La correzione recente ha colpito anche altri segmenti, come emerso nella nostra analisi sulla settimana nera delle criptovalute, mentre il comportamento di Bitcoin resta un riferimento per la liquidità complessiva dopo la fase descritta nell’articolo su Bitcoin sopra 63.000 dollari tra ETF e petrolio. La lettura resta quindi prudente: l’area 1,10-1,20 dollari può diventare una base di breve periodo, ma serve continuità nei volumi e minore pressione in vendita per parlare di ripartenza. In assenza di un miglioramento più ampio del mercato, il rimbalzo di XRP rischia di restare selettivo e non implica automaticamente una rotazione verso altri token come NEAR Protocol. Per chi segue l’operatività sul comparto, la nostra guida al trading di criptovalute offre il quadro generale dei principali fattori di rischio. ### Fonti - CoinDesk

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