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Criptovalute, settimana da incubo: bruciati 390 miliardi in sette giorni

Bitcoin ed Ethereum puntano alla peggiore settimana dal caso FTX, mentre il mercato delle criptovalute perde circa 390 miliardi di dollari.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Criptovalute, settimana da incubo: bruciati 390 miliardi in sette giorni

Bitcoin tenta di stabilizzarsi dopo una delle settimane più dure degli ultimi anni per gli asset digitali. Domenica 7 giugno BTC scambia a 62.344,56 dollari, in rialzo del 2,46% nelle ultime 24 ore, ma il recupero non cancella una correzione settimanale che ha riportato il mercato vicino ai minimi del periodo. CoinDesk ha riportato che la prima criptovaluta ha perso 17,3% nella settimana, mentre Ethereum ha ceduto 22%. Per entrambe si tratterebbe della flessione settimanale più pesante dal novembre 2022, quando il fallimento di FTX e il crollo dell’impero di Sam Bankman-Fried innescarono una fuga generalizzata dal rischio nel comparto. La pressione non si è limitata ai due maggiori asset per capitalizzazione. CoinDesk ha indicato che il valore complessivo del mercato delle criptovalute è sceso di circa 390 miliardi di dollari nell’arco della settimana, riportandosi poco sopra 2.000 miliardi. Il confronto con il picco di quasi 4.200 miliardi toccato in ottobre mostra quanto sia profonda la riduzione della leva e dell’appetito speculativo. Il movimento ha colpito anche il mercato dei derivati, dove le posizioni a leva sono state travolte dalla volatilità. CoinDesk ha riportato liquidazioni per circa 7 miliardi di dollari durante la settimana, con le sedute di lunedì e venerdì indicate come le più violente. La dinamica conferma come la discesa sotto aree tecniche chiave abbia accelerato le chiusure forzate, alimentando nuove vendite. Anche il resto del comparto resta esposto a una fase di avversione al rischio più ampia. Token a maggiore beta e reti alternative, tra cui NEAR Protocol, hanno risentito del peggioramento del clima, dopo che nei giorni scorsi avevamo già segnalato il rimbalzo degli asset digitali con altcoin ancora sotto pressione. Sul fronte dei prodotti regolati, l’attenzione resta inoltre sugli afflussi degli ETF spot sui due principali asset, dopo una fase di deflussi che aveva contribuito a indebolire il sentiment. Le vendite arrivano in un contesto in cui gli investitori stanno rivalutando tassi, liquidità e crescita. Il tema della Federal Reserve resta centrale per gli asset rischiosi, come emerso anche nell’analisi sul lavoro Usa e la pressione sui mercati. Per chi segue la volatilità del settore, la nostra guida al trading di criptovalute aiuta a inquadrare il ruolo della leva, delle rotture tecniche e della gestione del rischio nelle fasi di stress. La stabilizzazione del fine settimana, con BTC tornato sopra area 62.000 dollari, non basta però a modificare il quadro settimanale. Il mercato resta vicino a livelli osservati durante le vendite più intense, dopo il passaggio sotto quota 60.000 dollari analizzato nel nostro approfondimento sul crollo accelerato dai dati Usa. Il riferimento a novembre 2022 pesa soprattutto sul piano psicologico: il parallelo con FTX non implica lo stesso rischio sistemico, ma segnala la profondità della correzione e la fragilità della leva accumulata nel ciclo precedente. ### Fonti - CoinDesk

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