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Bitcoin torna sui minimi da aprile tra deflussi ETF e vendite

Bitcoin scende verso 71.000 dollari: pesano deflussi dagli ETF spot e la vendita di BTC da parte di Strategy.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin torna sui minimi da aprile tra deflussi ETF e vendite

Bitcoin è tornato sotto pressione lunedì, scivolando sui livelli più bassi da quasi due mesi mentre il mercato digerisce nuovi riscatti dagli ETF spot e la notizia di una vendita di BTC da parte di Strategy. La principale criptovaluta scambia a 71.153,67 dollari, in calo del 3,29% nelle ultime 24 ore, confermando una fase di debolezza che si è estesa a tutto il comparto. Decrypt ha riportato che il prezzo è arrivato a un recente minimo di 71.479 dollari, area che non si vedeva dalla prima settimana di aprile. Il ribasso settimanale supera il 7%, un movimento che segnala come la correzione non sia più soltanto un episodio intraday, ma una pressione prolungata alimentata dalla riduzione dell’esposizione degli investitori istituzionali. Il fattore più pesante resta il flusso in uscita dagli ETF spot su Bitcoin. Secondo Decrypt, i prodotti quotati hanno registrato quasi 3 miliardi di dollari di deflussi complessivi nell’attuale serie negativa di dieci sedute, portando i flussi netti da inizio 2026 in territorio negativo. Il tema era già emerso nei giorni scorsi con la nostra analisi sugli ETF Bitcoin in fuga record e con il quadro più ampio di Bitcoin sotto pressione mentre l’IA domina Wall Street. Alla pressione degli ETF si è aggiunta Strategy, società diventata negli ultimi anni una delle principali tesorerie aziendali esposte a BTC. Decrypt ha indicato che il gruppo ha ceduto una parte della propria posizione, un segnale che il mercato ha letto con cautela perché arriva in una fase già fragile. La vicenda si collega alla vendita BTC di Strategy al centro della contesa su Polymarket e al successivo calo del titolo dopo che Strategy ha venduto una quota di BTC. Il passaggio dei flussi da inizio anno in negativo è rilevante perché gli ETF avevano rappresentato una fonte di domanda stabile per il mercato. Quando prevalgono i riscatti, la dinamica si ribalta: gli emittenti devono gestire uscite di capitale e l’effetto può tradursi in pressione aggiuntiva sul sottostante. Per chi segue il tema del comprare Bitcoin, il dato chiave non è il singolo deflusso giornaliero, ma la persistenza della tendenza e la sua capacità di influenzare la liquidità. Sul piano dei livelli, l’area dei 71.000 dollari diventa ora una zona osservata dagli operatori, dopo che soltanto pochi giorni fa il mercato discuteva della debolezza sotto quota 75.000 dollari nella nostra analisi su Bitcoin a 75.000 dollari. La consultazione della quotazione di Bitcoin mostra un mercato ancora distante dai massimi recenti e più sensibile alle notizie sui flussi istituzionali. Per ora il ribasso non sembra dipendere da un solo evento, ma dalla combinazione tra deflussi dagli ETF, vendita di una grande tesoreria aziendale e minore propensione al rischio sulle criptovalute. Le prossime sedute serviranno a capire se i riscatti continueranno o se il mercato riuscirà a stabilizzarsi dopo il ritorno sui minimi da aprile. ### Fonti - Decrypt

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