Gas Naturale

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Come fare trading sul gas naturale

In questa pagina illustriamo in cosa consiste il gas naturale e come si può negoziare online su titoli che hanno come sottostante i future sulla stessa materia prima. Il trading sul gas naturale è svolto soprattutto da quei trader che cercano risultati economici in breve tempo, poiché le fluttuazioni di questa particolare commodity sono abbastanza accentuate e in alcuni momenti anche fortemente accentuate. I momenti di volatilità si presentano come delle buone occasioni per ottenere risultati in modo rapido, ma che che comportano anche il rischio più alto. Specializzandosi sulla materia prima, conoscendola e approfondendo la propria analisi del mercato, tuttavia, si aumentano le probabilità di successo.

Strumenti finanziari sul gas naturale

Quando si investe o si fa trading è un passo obbligatorio quello di conoscere sia lo strumento finanziario che si negozia, sia l’asset sottostante. Nel caso del trading sul gas naturale gli strumenti finanziari da considerare sono due:

  • Futures sul gas naturale, con scadenza mensile
  • CFD sul gas naturale

Qui sotto potete visualizzare il grafico in tempo reale dei CFD sul gas naturale offerti dal broker Plus500. Cliccando su “Visualizza dettagli completi” si accede alla pagina dei dettagli di questo particolare CFD, in cui è compreso il link alla pagina ufficiale Future-CME dove è possibile visualizzare i prezzi ufficiali di mercato dei future del gas naturale e di altre materie prime.

Futures sul gas naturale

I futures sul gas naturale rappresentano:

  • I terzi futures su commodity al mondo per volume di transazioni
  • Ampiamente utilizzati come benchmark per il prezzo del gas natural, che continua a crescere come fonte di enegia globale e degli USA
  • Si basano su una commodity indipendente

Come funzionano i CFD sul Gas Naturale?

I CFD o Contratti per Differenza sono degli strumenti finanziari il cui valore deriva da quello di un altro strumento finanziario sottostante. Nel caso dei CFD sul gas naturale, il sottostante è quello dei futures sul gas naturale.

Quando si negoziano CFD sul gas naturale il prezzo è dato da quello dei futures a scadenza più prossima con l’aggiunta dello spread.

  • Prezzo dei futures con scadenza più prossima: per controllare tale scadenza basta guardare nella parte sottostante della tabella dei dettagli del CFD oppure nella pagina ufficiale dei Future-CME.
  • Spread: si tratta di una percentuale aggiunta da questo particolare broker che rappresenta l’unica sua forma di guadagno su ogni operazione aperta. Il broker non ha quindi conflitto d’interesse. E’ comunque molto inferiore rispetto alle commissioni applicate dai broker tradizionali.

I CFD di Plus500 fanno quindi riferimento ai Future della CME sul gas naturale, i prezzi dei quali si basano sulla consegna all’Henry Hub in Lousiana. I Futures Henry Hub Natural Gas (NG) consentono ai partecipanti del mercato attività di copertura significative, che consentono di gestire il rischio dell’alta volatilità del prezzo del gas naturale, che è influenzato da una domanda connessa alle condizioni climatiche (presenza o meno di freddo). I futures sul natural gas della Henry Hub forniscono transazioni efficienti sulle aperture e chiusure delle posizioni.

Cosa è il gas naturale?

Prima di negoziare on line sul gas naturale a fini di lucro è necessario sapere di cosa si tratta. Il gas naturale è una miscela di sostanza chimiche chiamate idrocarburi che in genere si trovano allo stato gassoso. Il gas naturale si trova nel sottosuolo perciò occorre estrarlo, come avviene con il petrolio. La sua composizione è formata soprattutto dal metano, ma vi sono anche componenti minori di etano, propano, pentano, butano e altri ancora. Poiché il metano rappresenta il suo componente principale, viene solitamente chiamato soltanto “metano”.

Trasporto del gas naturale

Il gas naturale è molto apprezzato perché facile da trasportare, anche su lunghe distanze. Sia quando si trova nello stato aeriforme, sia quando si trova nello stato liquido.

A tal proposito va specificato che quando si trova nello stato aeriforme viene trasportato tramite le cosiddette pipe-line, comunemente chiamati gasdotti o metanodotti. Questi si estendono per centinaia di chilometri e anche migliaia, con delle stazioni intermedie che servono a garantire che la pressione rimanga sotto controllo (la pressione infatti aiuta il gas ad arrivare da un punto a un altro, e a non esplodere).

Per quanto riguarda il gas allo stato liquido, vengono utilizzate delle navi con grandi serbatoi, le quali trasportano il gas fino alle stazioni di stoccaggio o ai centri di rigassificazione (i cosiddetti rigassificatori). La rigassificazione è un processo che riporta il gas dallo staso liquido a quello aeriforme.

Infine, la rete distributiva è quella che fa arrivare il gas all’interno di ogni casa e edificio con l’allaccio.

L’infrastruttura di distribuzione del gas è affiancata da centri di stoccaggio in cui vi sono delle riserve di sicurezza, che servono a coprire i momenti di interruzione degli approvvigionamenti. Tuttavia, lo stoccaggio è molto costoso perciò è uno dei fattori che incide sul prezzo del gas. Lo stoccaggio infatti è per questo limitato, includendo una quantità di gas che copre solo per alcune settimane il fabbisogno nazionale. Lo stoccaggio, ad ogni modo, avviene in ambienti di estrazione esauriti dove un tempo c’era gas naturale, olio o acqua e che quindi vengono utilizzati nuovamente come depositi (centri di stoccaggio).

Estrazione

Il gas naturale viene estratto dagli stessi giacimenti da cui si estrae il petrolio. Infatti, il gas naturale non è altro che il risultato delle trasformazioni avvenute alla sostanza organica che si è depositata sul fondo dei mari più antichi (e anche di alcuni laghi). La ricerca di gas naturale e petrolio va quindi sempre “a braccetto”, nella cosiddetta ricerca degli idrocarburi.

Il passo chiave nella ricerca degli idrocarburi è quella della perforazione dei pozzi esplorativi, dai quali si riesce ad accertare la natura del deposito. L’esito di tale ricerca può vedere la scoperta di:

  • Gas associato: quando il gas è disciolto nel petrolio o ne costituisce la copertura
  • Gas non associato: quando il gas costituisce la componente quasi esclusive del giacimento (come nel Mare del Nord)

Anche l’estrazione del gas, così come il trasporto, è abbastanza “semplice” (ovviamente per le grandi aziende specializzate). Infatti, questo si trova sempre sotto uno strato di roccia che funge da tappo, quindi nel caso si trova il giusto tappo il gas non aspetterà un secondo prima di “schizzare”. Al momento dello “schizzo” viene indirizzato in un tubo verso le sue destinazioni.

Estrarre il gas naturale dal sottosuolo è abbastanza facile. Quasi sempre si trova intrappolato insieme al petrolio sotto uno strato di roccia. Date le grandi pressioni, non appena si finisce di trivellare il gas schizza fuori da solo e occorre solamente “infilarlo” in un tubo e indirizzarlo verso le sue destinazioni finali o nei centri di stoccaggio.

Cosa influenza il prezzo del gas naturale? Operatività di trading

Come abbiamo già accennato nel presente articolo, il prezzo del gas naturale e quindi dei futures sul gas naturale (e quindi anche dei CFD gas naturale) dipende dalle condizioni climatiche/atmosferiche dei paesi richiedenti. Dato un determinato futures che fa riferimento ad un prodotto erogato in determinate aree, il suo prezzo varierà a seconda delle motivazioni alla base della sua richiesta. Se il gas naturale viene utilizzato per il riscaldamento, è normale che questo subirà dei cali laddove la media di un anno vedrà dei significativi rialzi.

Un altro importante fattore, fondamentale nell’ultimo biennio,  è il prezzo del petrolio, che trascina con sé per ovvi motivi anche il prezzo del gas naturale. Tra il 2014 e il 2015, il prezzo in dollari per mmBtu dei CFD sul gas naturale offerti da Plus500 è stato mediamente sopra i 4.000 mentre a metà marzo 2016 si trova sopra quota 1.800.

Il primo fattore da considerare quindi è il prezzo del petrolio e le dinamiche di mercato legate ad esso, che fanno riferimento soprattutto alla produzione (ovvero l’offerta) e in secondo luogo alla domanda.