Petrolio

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Come fare trading sul petrolio

In questo articolo forniamo informazioni generali sul petrolio e sui fattori che influiscono sul suo prezzo, elementi fondamentali per chi desidera fare trading sul petrolio online tramite le piattaforme di negoziazione messe a disposizione dai broker CFD e opzioni binarie. Oltre a fare una panoramica sulle caratteristiche di questa materia prima, vedremo in che modo le sue quotazioni sono cambiate negli anni e per quali motivi. Tali informazioni si rivelano utili sia per chi desidera investire in modo tradizionale, sia per chi preferisce adottare mezzi più pratici e altrettanto lucrativi, come il trading on line su diversi strumenti finanziari.

Strumenti finanziari per investire o fare trading sul petrolio

Il petrolio fa gola a tutti, non tanto per un investimento a lungo termine quando per approcci a breve termine al fine di lucrare sulle variazioni di prezzo secondo i propri pronostici. Infatti, si tratta della materia prima più volatile in assoluto, poiché i suoi prezzi subiscono delle variazioni forti e spesso anche molto repentine. Questa caratteristica, nella pratica, si traduce in grandi potenzialità di profitto. Attenzione, però, perché se vi sono alte potenzialità di profitto (in caso di pronostico azzeccato) vi sono anche alte potenzialità di perdite (in caso di pronostico sbagliato).

In tal senso, meglio fare una differenza tra i vari strumenti finanziari disponibili:

  • CFD su futures petrolio: il CFD è uno strumento finanziario il cui valore dipende dal valore di un altro strumento finanziario sottostante o asset, che in questo caso è costituito dai futures sul petrolio. Il profitto e le perdite, con i CFD, sono proporzionali alle variazioni di prezzo che intervengono dal momento dell’apertura della posizione al momento della chiusura della posizione. La posizione può essere al rialzo (acquisto o long) o al ribasso (vendita, scoperto o short).
  • Opzioni binarie sul petrolio: con le opzioni binarie l’utente può ottenere un profitto percentuale predeterminato che conosce già prima dell’apertura della posizione. In caso di pronostico sbagliato, perde soltanto quanto investito nella singola operazione mal pronosticata.
  • Futures: si tratta dello strumento di negoziazione tradizionale sul petrolio, ovvero contratti con i quali due parti si impegnano a effettuare una compravendita ad un determinato prezzo e a una determinata data futura.
  • CFD su ETF petrolio: vale quanto detto per i CFD futures petrolio, con la sola differenza che in questo caso il sottostante è dato da ETF petrolio, ovvero fondi d’investimento di tipo Exchange Traded Funds basati sul petrolio.

Qui di seguito mostriamo il grafico in tempo reale dei CFD sul petrolio (futures petrolio) offerti dal broker Plus500. Cliccando su “visualizza dettagli completi è possibile accedere ai dettagli del CFD che comprendono il link alla pagina ufficiale dei futures sottostanti.

 

Caratteristiche del petrolio

Il petrolio è un liquido infiammabile che si trova in alcuni giacimenti negli strati superiori della crosta terrestre. Il liquido appena estratto è chiamato “greggio” e viene sottoposto a successivi processi di raffinazione. I processi che fanno parte della produzione sono:

  • Esplorazione
  • Estrazione
  • Raffinazione
  • Trasporto
  • Trasformazione a seconda dell’uso

I prodotti che derivano dal petrolio includono: GPL, benzina, cherosene, olii lubrificanti, cere, paraffine.

Indicatori di prezzo del petrolio

Tra le principali cause che possono influenzare il prezzo del petrolio vi sono innanzitutto i dati sulla produzione. Per produzione si intende generalmente la quantità di petrolio estratto e che viene destinato alla raffinazione e quindi alla distribuzione. Più petrolio si estrae, più prodotto si vende. Tra i principali produttori di petrolio al mondo vi sono gli USA, l’Arabia Saudita e la Russia. Questi sono i primi tre produttori al mondo dei quali solo l’Arabia Saudita (UAE) fa parte dell’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), l’organizzazione che racchiude circa il 65-70% del petrolio prodotto nel mondo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al “ritorno di fiamma” sul mercato degli USA, che hanno causato sovrapproduzione e quindi abbassamento del prezzo. Tale aumento di produzione è stato dovuto per approfittare del grande aumento del prezzo del petrolio e quindi per “far cassa” sul mercato. L’imponente presenza degli Stati Uniti ha abbassato il prezzo portandolo da sopra 100 dollari sino a 30$ dollari al barile nel giro di 3 anni.

Il petrolio oggi si estrae con nuove tecniche che hanno aumentato le percentuali di successo nell’esplorazione e nell’estrazione, accantonando quindi per il momento le voci riguardanti la “fine del petrolio”. Ci vorrà un altro bel po’ di tempo per esaurire le scorte e soprattutto vi sarà ancora molto tempo per chi facendo trading potrà realizzare profitti in base alle variazioni di prezzo del petrolio. Sebbene si “tifi” per le rinnovabili, non si può dare atto oggettivamente che ci vorrà ancora molto tempo affinché non si parli più di petrolio come principale materia utilizzata a fini energetici. Il sole è il futuro, il petrolio è il presente.

Un secondo indicatore di prezzo del petrolio è il dollaro americano, con il quale il petrolio ha un rapporto di correlazione inversa. Quando il dollaro americano si rafforza, il petrolio scende leggermente di valore. Lo abbiamo visto anche a cavallo tra il 2015 e il 2016 dopo che la Federal Reserve ha alzato i tassi d’interesse e annunciato un rialzo graduale per il 2016.

Il crollo del prezzo del petrolio nel 2016

Il 2016 è iniziato con un crollo del petrolio come non si vedeva dagli anni ’70, arrivando persino sotto quota 30$ al barile. Tale ribasso è stato dovuto al primo indicatore di prezzo menzionato in precedenza, ovvero alla sovrapproduzione. A questa si aggiunta in congiuntura anche il crollo della domanda da parte della Cina, in difficoltà economica e quindi con la richiesta per il proprio ciclo di produzione in diminuzione.