Lezione 1a – Dettagli e Informazioni del CFD

In questa seconda lezione del corso sui CFD punteremo i riflettori sulle informazioni del CFD. Prima di fare trading, infatti, è sempre meglio capire bene su cosa si stia negoziando.

Per apprezzare al meglio questa lezione, consigliamo di accedere gratuitamente da qui alla piattaforma di trading che utilizziamo per gli screenshot e per gli esempi pratici.

Informazioni del CFD, come visualizzarli

Prima di fare trading è bene sapere su cosa si negozia. Nell’immagine qui sotto, vediamo ad esempio le informazioni riguardanti il CFD su azioni Amazon fornito da 24option.

Come visualizzare le informazioni sul CFD

Come si può notare, le voci che compongono i dettagli di un CFD sono diverse. Prima di spiegarle una ad una, vediamo come visualizzarle.

Le informazioni sui CFD sono sempre presenti, tuttavia la loro collocazione è differente a seconda della piattaforma. Per visualizzarle sulla piattaforma 24option occorre seguire questa procedura:

  1. Cerca e seleziona l’asset desiderato sulla colonna di sinistra
  2. Individua, nel riquadro centrale della piattaforma, la finestra dell’ordine
  3. Clicca su “i” per visualizzare le informazioni sul CFD

Nota: su 24option si può negoziare, oltre che sulle azioni, anche su Forex, criptovalute, materie prime e indici di borsa.

Spiegazione delle singole informazioni del CFD

Nella figura precedente abbiamo visto che le informazioni sul CFD possono includere diverse voci tra cui nome dell’asset sottostante, spread, cifre, valore lotto, volume min-max, incremento volume, leva, margine richiesto, swap.

Qui di seguito andiamo a spiegarle, nell’ordine in cui compaiono nella finestra delle informazioni (vedi figura precedente).

Nome dell’asset sottostante

Come abbiamo visto nella prima lezione, i CFD replicano l’andamento di un asset. Il loro prezzo, quindi, segue l’andamento di un asset finanziario quotato in borsa.

L’asset che viene replicato dal CFD si chiama “sottostante” o “asset sottostante”. Ad esempio, per il CFD Amazon l’asset sottostante è l’azione Amazon.

Spread

Tra le più importanti informazioni del CFD vi è sicuramente quella dello spread.

Lo spread nel trading CFD rappresenta la differenza tra prezzo Bid (Acquista) e prezzo Ask (Vendi) in un determinato istante. Per capirlo meglio, vediamo la figura qui sotto.

Spread differenza tra prezzo bid e ask dei CFD

Come si può vedere abbiamo:

  • Prezzo ask (Vendi): 1.10177
  • Prezzo bid (Acquista): 1.10206

Ebbene, la differenza tra prezzo bid e ask, al momento dello screenshot, era di 2,9 pips (pari a 0,00029 euro).

Lo spread è importante per vari motivi.

Il primo motivo è che più basso è lo spread, più è conveniente l’operazione. Infatti, lo spread rappresenta il compenso del broker, che trattiene lo spread al momento dell’apertura della posizione.

Il secondo motivo è che lo spread varia a seconda dell’asset e soprattutto della categoria di asset. Infatti, esso è più largo nei mercati con alta volatilità e generalmente sul Forex si possono trovare gli spread più stretti. Invece, per le criptovalute si hanno spread molto larghi, per via dell’alta volatilità.

Per questo motivo, prima di aprire una posizione, occorre sempre considerare l’ammontare di spread che sarà sottratto dal proprio conto disponibile e considerato nel conto profitti/perdite dell’operazione (è per questo motivo che le operazioni partono sempre in perdita).

Cifre

Con “cifre” 24option intende quelle che in inglese vengono chiamate “digits”, ovvero le cifre dopo la virgola.

Ad esempio, per le azioni Amazon troviamo 2 digits. Nei dettagli, infatti, la voce cifre indicherà 2, poiché come si può vedere dopo la virgola ci sono 2 cifre.

cifre-24option

Riprendendo invece l’immagine sul prezzo dell’EURUSD, ecco che invece le cifre sono 5.

Spread differenza bid e ask

Si tenga presente che i prezzi sono indicati con il punto che in inglese rappresenta la virgola.

Valore lotto

Nella finestra dell’ordine si può selezionare il volume di contratti da negoziare, espresso in lotti. Ciascun lotto, su 24option, equivale a 100 azioni.

Lotto 24option

Nell’esempio qui sopra, alla voce “Volume” abbiamo impostato 0,01. Questo perché su 24option si può negoziare su lotti ma anche su frazioni di lotti.

In questo modo, valendo 1 lotto 100 azioni, negozieremo su 1/100 di lotto ovvero negozieremo su un capitale pari ad una singola azione.

Nella finestra delle informazioni, la voce “valore lotto” indicherà per l’appunto il numero di unità di asset che comprende il lotto (nell’esempio qui sotto è pari a 100 shares, ovvero 100 azioni Amazon).

Valore del lotto CFD

Volume Min-Max

Questa voce ci dice quali sono i limiti minimo e massimo che possiamo impostare al volume.

Abbiamo visto che nella finestra dell’ordine abbiamo potuto impostare il valore a 0,01. Ebbene, la voce “Volume Min-Max” ci dice che il valore minimo è 0,01 mentre il valore massimo è 100. Quindi, potremmo negoziare fino ad un massimo di 100 lotti per volta (ma che comunque sono davvero tanti).

Incremento Volume

Tra le varie informazioni del CFD, questa voce definisce la variazione minima per quanto riguarda l’asset selezionato. Per le azioni Amazon, ad esempio, può essere di 0,01.

Leva (tra le più importanti informazioni del CFD)

La leva finanziaria è il rapporto tra il valore sul quale si negozia e l’investimento effettivamente richiesto.

Il trading CFD è nato e diventato famoso proprio per questo: consente di negoziare investendo capitali molto più piccoli di quelli richiesti nell’investimento tradizionale (a fronte di rischi aggiuntivi).

Ciò vuol dire ad esempio che con una leva di 1:20 se si desidera investire su azioni Amazon per un valore complessivo di 1.000€, anziché sborsare 1.000€ si investiranno solo 50€ (pari a 1.000€ / 20).

Come vedremo, il margine richiesto si divide in margine iniziale e margine di mantenimento.

Ad ogni modo, la leva finanziaria varia a seconda del CFD. Generalmente i CFD sul Forex presentano la leva più alta (oltre che lo spread più basso!), mentre più basse sono le leve sulle azioni e soprattutto le leve delle criptovalute.

Margine richiesto

Il margine richiesto è l’ammontare di denaro che il trader deve momentaneamente sottrarre al proprio capitale disponibile, al fine di aprire la posizione.

Il margine richiesto si compone di due parti:

  • Margine iniziale: l’ammontare di denaro che effettivamente viene utilizzata per il trading CFD
  • Margine di mantenimento: una somma che il broker trattiene temporaneamente per prevenire casi di perdita eccessiva e non monitorata, ovvero un margine per tenere aperta la posizione

Quando si chiude la posizione, avviene questo:

  1. Il margine di mantenimento viene restituito
  2. Il margine iniziale viene restituito al netto dei profitti e delle perdite intervenute. Ciò vuol dire che si possono ottenere profitti ma anche perdite. Le perdite possono arrivare anche a coprire l’intero capitale depositato (per questo è sempre meglio impostare lo stop loss di cui parleremo nelle prossime lezioni)

Nota: il margine richiesto può essere differente a seconda che si apra una posizione Long (Acquisto) o Short (Vendi).

Swap

Lo swap è un po’ più complicato da capire, ma non è difficile.

Si tratta dell’interesse dedotto dai profitti/perdite della posizione. Questo viene addebitato soltanto nel momento in cui la posizione viene tenuta aperta nell’overnight, ovvero nel passaggio al giorno di contrattazione successivo.

Per calcolare lo swap si usa la seguente formula: importo investito * leva * tasso swap / 365 giorni.

Vai alla lezione 1b – Perché e quando fare trading con CFD

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