Indicatori in Ritardo e in Anticipo nel Trading

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Quali sono i principali indicatori tecnici in anticipo e in ritardo nel trading online

In questo articolo parleremo del fenomeno degli indicatori in ritardo o in anticipo nel trading online. Molti trader principianti basano le loro operazioni esclusivamente sugli indicatori, ne collocano diversi, che spesso indicano segnali contrari e, quando perdono, si sentono frustrati.

Ciò che spesso non è chiaro è che un’operazione di trading non può basarsi esclusivamente su segnali dati da indicatori poiché quasi tutti gli indicatori sono in ritardo, il che significa che seguono o indicano ciò che il prezzo ha già fatto.

Gli indicatori tecnici si possono suddividere in diversi gruppi in base al loro scopo. Infatti, gli obiettivi degli indicatori sono diversi, cosi come sono diversi gli obiettivi di un trader. Un operatore non ha bisogno di un solo indicatore, ma di una combinazione di diversi indicatori, per capire quando aprire o chiudere un’operazione.

Tutti questi concetti verranno approfonditi nel corso di questa guida, prima andiamo a vedere come questi si distinguono, prima di passare agli aspetti più strettamente operativi. Vuoi un consiglio? Per padroneggiare questi argomenti dovresti praticare il più possibile e per farlo ti consiglio di esercitarti con un conto demo, ad esempio con la piattaforma eToro, affidabile e regolamentata. Per iniziare puoi partire da questa pagina dove puoi iscriverti gratuitamente e usare la piattaforma in modalità di esercitazione per tutto il tempo che vuoi.

Indicatori in anticipo sul prezzo, quali sono e quando usarli

Si tratta, in questo caso, di indicatori creati per precedere i movimenti del prezzo di uno strumento finanziario nel mercato. Quindi, hanno un certo grado di abilità predittiva. Due degli indicatori più importanti di questo tipo sono:

Entrambi questi indicatori sono sempre presenti nelle piattaforme per investire online.

Normalmente gli indicatori di questo genere offrono segnali più affidabili durante i periodi in cui il mercato si muove ad intervalli, senza una tendenza definita. 

La maggior parte degli indicatori di questa categoria sono oscillatori. Cosa significa? Semplicemente che sono tracciati all’interno di un intervallo predefinito. L’oscillatore oscilla tra le aree di ipercomprato e ipervenduto, in base a livelli stabiliti specificamente per ciascun oscillatore.

Ad esempio, l’oscillatore RSI presenta valori che oscillano tra zero e 100. Tradizionalmente, si stima che il prezzo di un bene sia ipercomprato quando l’RSI è superiore a 70 e ipervenduto quando è inferiore a 30.

Ovviamente, le valutazioni espresse da tali indicatori sono pur sempre di tipo probabilistico. Non costituiscono, cioè, manifestazione certa di quello che accadrà in futuro. Non sono una sfera di cristallo.  Anzi, non è raro che producano segnali falsi. Quindi, talvolta, necessitano di essere integrati da altri indicatori, con struttura e funzioni diverse.

Indicatori in ritardo sul prezzo, quali sono e quando usarli

Un indicatore in ritardo sul prezzo è quello che segue l’azione del prezzo. Perciò ha qualità meno predittive. Gli indicatori più noti di questo tipo sono:

Questi due indicatori sono molto utilizzati da chiunque decida di operare in borsa a qualsiasi livello, dai principianti agli esperti.

La loro utilità è tutto sommato limitata nei periodi in cui il mercato si muove in un determinato range senza una tendenza definita.

La loro importanza viene in rilievo in presenza di una tendenza forte, al rialzo o al ribasso.

Gli indicatori in ritardo sul prezzo tendono a focalizzarsi maggiormente sulla tendenza e quindi a produrre meno segnali di compra-vendita. Ciò consente al trader di acquisire una percentuale maggiore del movimento di una tendenza anziché essere costretto a lasciare le proprie posizioni in base alla natura volatile degli indicatori anticipati.

Modalità di utilizzo: incroci e divergenze

I due principali modi in cui gli indicatori vengono utilizzati per generare segnali di acquisto e vendita sono due: incroci e divergenze.

Gli incroci si verificano quando l’indicatore si sposta attraverso un livello importante o una media mobile dell’indicatore stesso. Questi incroci indicano che l’andamento dell’indicatore sta cambiando, il che a sua volta indica che sta per verificarsi un movimento nel prezzo dello strumento analizzato. Ad esempio, se l’RSI attraversa il livello 70 dall’alto verso il basso, questo è un segno che il prezzo del bene si sta allontanando dalla zona di ipercomprato, che si verifica quando il prezzo inizia a scendere sul mercato.

Il secondo modo in cui gli indicatori vengono utilizzati è attraverso le divergenze, che si verificano quando la direzione dell’andamento dei prezzi è diversa dalla direzione dell’andamento dell’indicatore. Ciò indica che l’andamento dei prezzi potrebbe indebolirsi man mano che il momentum sottostante inizia a cambiare. Esistono due tipi di divergenza: quella positiva e quella negativa. La divergenza positiva si verifica quando l’indicatore si alza mentre il prezzo del bene si sposta verso il basso. Questo segnale rialzista suggerisce che lo slancio sottostante sta iniziando a cambiare e che i trader vedranno presto questo cambiamento manifestarsi nella variazione del prezzo dello strumento. Viceversa, la divergenza negativa genera un segnale ribassista che indica che il momentum sottostante si sta indebolendo durante un trend rialzista.

Per comprendere il concetto useremo il seguente esempio:

Supponiamo che l’RSI si sta alzando mentre il prezzo del bene è in calo. Questa divergenza negativa può essere utilizzata per suggerire che, sebbene il prezzo sia in ritardo rispetto alla forza sottostante che si manifesta nel mercato, come dimostrato dal RSI, gli operatori possono aspettarsi che gli acquirenti assumano e mantengano il controllo del mercato anticipando così un possibile rialzo.

Indicatori: quando sono utili e cosa evitare

Gli indicatori sono strumenti utili, in quanto ci forniscono diverse informazioni. Indicano e identificano lo slancio, la volatilità,  la tendenza insieme ad altri aspetti relativi al prezzo di un bene nel mercato.

Tuttavia il singolo indicatore non è uno strumento sufficiente per prendere decisioni. Lo diventa quando è combinato con altri indici.

Un trader esperto normalmente effettuerà la sua analisi tenendo conto dell’azione del prezzo e sarà supportato da alcuni indicatori, ma non baserà la sua operatività esclusivamente su tali indicatori.

Oltre al consiglio di usare più indicatori, risulta importante basare la propria operatività sull’azione del prezzo. Lasciate che gli indicatori siano un semplice complemento delle vostre analisi.

Risulta ovviamente essenziale mostrarsi sempre attenti alle operazioni contro la tendenza. Diventa sempre più probabile che il trend segua il suo corso, in quanto una certa tendenza non finisce finché non ne inizia, in modo chiaro e inequivocabile, un’altra.  Bisogna, inoltre, tenere bene in mente che il fatto che un indicatore sia in zona di ipercomprato o ipervenduto non significa necessariamente che il prezzo debba cambiare direzione. Se l’eccesso di un indicatore viene mantenuto per un tempo considerevole in una certa zona si presume che l’indicatore confermi la tendenza prevalente. 

FAQ

Cosa sono gli indicatori in anticipo sul prezzo?

Sono indicatori creati per precedere i movimenti di prezzo di uno strumento finanziario nel mercato. Hanno perciò un certo grado di abilità predittiva e un’attendibilità più elevata nei periodi in cui il mercato si muove ad intervalli, senza una tendenza definita.

Cosa sono gli oscillatori?

Si tratta della tipologia più diffusa di indicatori in anticipo sul prezzo. Sono tracciati all’interno di un intervallo predefinito. L’oscillatore oscilla tra le aree di ipercomprato e ipervenduto, in base a livelli stabiliti specificamente per ciascun oscillatore.

Cosa sono gli indicatori in ritardo sul prezzo?

Si tratta di quegli indicatori che seguono l’azione del prezzo. Ha qualità meno predittive. Due esempi sono le bande di Bollinger e le medie mobili.

Cosa si intende per oscillatori e divergenze?

Oscillatori e divergenze sono i modi principali con cui gli indicatori vengono utilizzati per generare segnali di acquisto o vendita. C’è un incrocio quando l’indicatore si sposta attraverso un livello importante o una media mobile dell’indicatore stesso. Si ha divergenza quando la direzione dell’andamento dei prezzi è diverso dalla direzione dell’andamento dell’indicatore.

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