Indicatori in ritardo e in anticipo nel trading

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Quali sono i principali indicatori tecnici in anticipo e in ritardo nel trading online

In questo articolo parleremo del fenomeno degli indicatori in ritardo o in anticipo nel trading online. Molti trader principianti basano le loro operazioni esclusivamente sugli indicatori, ne collocano diversi, che spesso indicano segnali contrari e quando perdono, si sentono frustrati senza capire che un’operazione di trading non può basarsi esclusivamente su segnali dati da indicatori poiché quasi tutti gli indicatori, sono in ritardo, il che significa che seguono o indicano ciò che il prezzo ha già fatto.

Gli indicatori tecnici si possono suddividere in diversi gruppi in base al loro scopo. Poiché gli obiettivi degli indicatori sono diversi, un operatore non ha bisogno di un solo indicatore, ma di una combinazione di diversi indicatori che lo aiutino a stabilire le condizioni per poter aprire o chiudere un’operazione.

In questo articolo divideremo gli indicatori tecnici in due diverse tipologie:

  • indicatori in anticipo sul prezzo
  • indicatori in ritardo sul prezzo

che in generale differiscono in ciò che mostrano all’utente.

Indicatori in anticipo sul prezzo, quali sono e quando usarli

Gli indicatori di questa categoria sono quelli creati per precedere i movimenti del prezzo di uno strumento finanziario nel mercato, il che conferisce loro un certo grado di qualità predittiva. Due degli indicatori più importanti di questo tipo sono:

Normalmente gli indicatori di questo genere offrono segnali più affidabili durante i periodi in cui il mercato si muove in intervalli senza una tendenza definita, mentre gli indicatori in ritardo sul prezzo sono più accurati durante i periodi in cui vi è una tendenza. In questo caso, il trader deve assicurarsi che l’indicatore vada nella stessa direzione del trend per avere maggiore sicurezza sui suoi segnali.

Questo genere di indicatori forniscono spesso segnali di acquisto e di vendita che li rendono più adatti nei mercati senza tendenza definita, anziché in mercati con una tendenza in cui è meglio avere pochi segni di entrata e uscita. Questo perché questi indicatori possono generare segnali di ingresso anche contro la tendenza, che in un mercato con una forte tendenza rialzista o ribassista può essere pericoloso.

La maggior parte degli indicatori di questa categoria sono oscillatori, il che significa che sono tracciati all’interno di un intervallo predefinito. L’oscillatore oscilla tra le aree di ipercomprato e ipervenduto in base a livelli stabiliti specifici per ciascun oscillatore.

Ad esempio, l’oscillatore RSI presenta valori che oscillano tra zero e 100. Tradizionalmente, si stima che il prezzo di un bene sia ipercomprato quando l’RSI è superiore a 70 e ipervenduto quando è inferiore a 30.

Va notato che sebbene abbiano qualità predittive, questi indicatori non dovrebbero essere presi come sfere di cristallo per vedere il futuro, dal momento che producono abbastanza segnali falsi ed il loro uso richiederà normalmente l’uso di altri che li completano.

Indicatori in ritardo sul prezzo, quali sono e quando usarli

Un indicatore in ritardo sul prezzo è quello che segue l’azione del prezzo e per questo ha qualità meno predittive. Gli indicatori più noti di questo tipo sono:

L’utilità di questi indicatori è solitamente ridotta nei periodi in cui il mercato si muove in range senza una tendenza definita, tuttavia nei mercati con una tendenza chiara verso l’alto o verso il basso, possono essere abbastanza utili.

Gli indicatori in ritardo sul prezzo tendono a focalizzarsi maggiormente sulla tendenza e quindi a produrre meno segnali di compra-vendita. Ciò consente al trader di acquisire una percentuale maggiore del movimento di una tendenza anziché essere costretto a lasciare le proprie posizioni in base alla natura volatile degli indicatori anticipati.

Come vengono utilizzati gli indicatori?

I due principali modi in cui gli indicatori vengono utilizzati per generare segnali di acquisto e vendita sono attraverso incroci e divergenze.

  1. Gli incroci si verificano quando l’indicatore si sposta attraverso un livello importante o una media mobile dell’indicatore stesso. Questi incroci indicano che l’andamento dell’indicatore sta cambiando, il che a sua volta indica che sta per verificarsi un movimento nel prezzo dello strumento analizzato. Ad esempio, se l’RSI attraversa il livello 70 dall’alto verso il basso, questo è un segno che il prezzo del bene si sta allontanando dalla zona di ipercomprato, che si verifica quando il prezzo inizia a scendere sul mercato.
  2. Il secondo modo in cui gli indicatori vengono utilizzati è attraverso le divergenze, che si verificano quando la direzione dell’andamento dei prezzi è diversa dalla direzione dell’andamento dell’indicatore. Ciò indica che l’andamento dei prezzi potrebbe indebolirsi man mano che il momentum sottostante inizia a cambiare. Esistono due tipi di divergenza: quella positiva e quella negativa. La divergenza positiva si verifica quando l’indicatore si alza mentre il prezzo del bene si sposta verso il basso. Questo segnale rialzista suggerisce che lo slancio sottostante sta iniziando a cambiare e che i trader vedranno presto questo cambiamento manifestarsi nella variazione del prezzo dello strumento. Viceversa, la divergenza negativa genera un segnale ribassista che indica che il momentum sottostante si sta indebolendo durante un trend rialzista.

Per comprendere il concetto useremo il seguente esempio:

Supponiamo che l’RSI si sta alzando mentre il prezzo del bene è in calo. Questa divergenza negativa può essere utilizzata per suggerire che, sebbene il prezzo sia in ritardo rispetto alla forza sottostante che si manifesta nel mercato, come dimostrato dal RSI, gli operatori possono aspettarsi che gli acquirenti assumano e mantengano il controllo del mercato anticipando così un possibile rialzo.

Cosa è utile e cosa evitare degli indicatori

Gli indicatori utilizzati nell’analisi tecnica forniscono una fonte estremamente utile di informazioni aggiuntive. Questi indicatori aiutano a identificare lo slancio, la volatilità e la tendenza insieme ad altri aspetti relativi al prezzo di un bene nel mercato, motivo per cui aiutano il trader nel prendere decisioni.

È importante notare che mentre alcuni trader utilizzano un singolo indicatore per i segnali di acquisto e vendita, in realtà questi strumenti sono utili per il trader quando si tratta di prendere decisioni, se utilizzati in combinazione con altri indicatori, movimenti dei prezzi e modelli grafici.

Un trader esperto normalmente effettuerà la sua analisi tenendo conto dell’azione del prezzo e sarà supportato da alcuni indicatori, ma non baserà la sua operatività esclusivamente su tali indicatori.

Nel caso in cui si decida di utilizzare gli indicatori che anticipano il movimento del prezzo, è importante accompagnarli con qualche altro indicatore e soprattutto basare la propria operatività sull’azione del prezzo, lasciando che gli indicatori diventino un semplice complemento delle proprie analisi.

E’ essenziale mostrarsi sempre attenti alle operazioni contro la tendenza, in quanto è sempre più probabile che il trend segua il suo corso, in quanto una tendenza non finisce finché non ne inizia un’altra in maniera clamorosa. Bisogna tenere bene in mente che il fatto che un indicatore sia in zona di ipercomprato o ipervenduto non significa necessariamente che il prezzo debba cambiare direzione infatti, se l’eccesso di un indicatore viene mantenuto per un tempo considerevole in queste zone, si presume che l’indicatore confermi la tendenza prevalente .

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