Banca Mediolanum: serve una fase di accumulo prima di una ripresa

0
3045

Banca Mediolanum ha subito un netto arretramento nell’ultima decade di febbraio, fatica ad inviare segnali convincenti di ripresa.

Banca Mediolanum nel corso del 2016 non si salvato dalla vendite, ma è riuscito a difendersi meglio dell’indice Ftse Mib, chiudendo l’anno con un ribasso di circa sei punti e mezzo percentuali.
Da fine novembre scorso, quando le quotazioni erano scese al di sotto dei 6 euro, il titolo ha avviato un rapido recupero che già nei primi giorni di dicembre lo ha visto tornare al di sopra di quota 7 euro. In seguito si è avuto un ulteriore allungo fino all’area dei 7,5 euro, da cui però è partito un ripiegamento dei corsi.
Banca Mediolanum nell’ultima decade di febbraio ha accelerato bruscamente la sua discesa in seguito alla diffusione dei risultati del 2016. L’anno è stato archiviato con un utile netto consolidato in calo del 10% a 393,5 milioni di euro, mentre la raccolta netta è stata positiva per 5,638 miliardi di euro.
A penalizzare il titolo è stato l’outlook poco convincente, visto che per l’anno in corso Banca Mediolanum si aspetta una flessione del net interest income di circa il 20%. A ciò si sono aggiunti dei dubbi sulla redditività per il 2018 e tanto basta a spiegare il forte ribasso accusato dal titolo che da oltre i 7 euro è sceso ad un passo dalla soglia dei 6 euro.
Il rimbalzo seguito al crollo non ha portato molto lontano, visto che le quotazioni sono state frenata dall’ostacolo dei 6,5 euro, tornando nuovamente sui loro passi.
I giudizi delle banche d’affari su Banca Mediolanum sono improntati alla cautela visto che Kepler Cheuvreux suggerisce semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo ridotto da 7,3 a 7,1 euro e lo stesso rating è stato ribadito da Equita SIM con un target price a 7,1 euro.
Banca Akros ha invece deciso di bocciare Banca Mediolanum, con un cambio di strategia da accumulate a neutral e un prezzo obiettivo rivisto da 7 a 7,2 euro.
Dal punto di vista tecnico dopo la brusca flessione accusata dal titolo, è necessaria ora una fase di accumulazione prima di poter dare vita ad un recupero più convincente.
Per nuovi acquisti si può intervenire sulla debolezza su tenuta dei 6 euro, con stop a 5,75 euro e obiettivo a 6,5 euro prima e a 7 euro in un secondo momento. In alternativa si possono aprire posizioni long al superamento dei 6,5 euro, con stop a 6,2 euro e target a 7 euro prima e a 7,5 euro in un secondo momento.

Preferisci copiare i TOP Trader?

Da oggi è possibile copiare automaticamente i migliori trader al mondo con la piattaforma di eToro. Scelgi i trader più performanti che vuoi copiare e replica con facilità le operazioni. Scopri come funziona