Tenaris: una scommessa vincente nel settore oil

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Tenaris è inserito in un ottimo trend rialzista che non mostra segnali di cedimento: un buon momento per comprare?

Tenaris è stato senza dubbio uno dei protagonisti del 2016 a Piazza Affari, visto che dopo STM è stato il secondo miglior titolo del Ftse Mib, con un rialzo di circa il 60%, evidenziando una evidente sovraperformance rispetto al mercato di riferimento.
Al pari degli altri protagonisti del settore oil, anche Tenaris nella parte finale dello scorso anno è stato favorito dall’incremento dei prezzi del petrolio, saliti sulla scia dell’accordo Opec relativo ai tagli alla produzione. Anche il nuovo anno è partito bene per il titolo che si è spinto subito oltre la soglia dei 17 euro, ma in avvicinamento di area 17,5 euro ha dato vita ad una correzione.
In seguito i corsi hanno recuperato terreno in direzione degli ultimi massimi, ma sono stati nuovamente fermati dalla frenata accusata da Piazza Affari nelle ultime due sedute.
Per Tenaris sono arrivate comunque buone notizie dagli Stati Uniti nei giorni scorsi, visto che martedì scorso il presidente Donald Trump ha firmato l’ordine per proseguire la costruzione degli oleodotti di Keystone XL e Dakota Access, precedentemente bloccati da Barack Obama in seguito anche alle proteste di numerosi ecologisti.
Nei giorni scorsi si è appreso inoltre che sempre in America nell’ultima settimana il numero di trivelle attive negli Stati Uniti ha registrato l’incremento più rilevante dall’inizio del boom dello shale oil & gas. Per il 2017 si prevedono in media trivelle in aumento del 43% rispetto alla media del 2016 e questa è senza dubbio una buona notizia per Tenaris che realizza proprio nel Nord America il 31% del fatturato complessivo.
I giudizi delle banche d’affari sul titolo non sono particolarmente brillanti, visto che Equita SIM si mantiene cauta, consigliando di tenere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 12 euro, già ampiamente superato dai valori correnti di Borsa.
Negativa la view di Kepler Cheuvreux che suggerisce di ridurre l’esposizione in portafoglio a Tenaris, con un target price a 13,5 euro, anche se gli analisti sono convinti che il gruppo beneficierà di una più forte ripresa negli Stati Uniti.
Dal punto di vista operativo, si potrebbe attendere un nuovo eventuale ritracciamento in area 16,5 euro, dove acquistare con stop a 16 euro e target a 17,5 e a 18 euro.
In alternativa si potrà intervenire sulla forza a rottura della forte resistenza a 18 euro, con stop a 17 euro e obiettivi a 20 euro prima e a 22 euro in un secondo momento.
Il titolo a nostra avviso mantiene una buona impostazione e non si intravedono al momento segnali di inversione della tendenza in atto, motivo per cui eventuali flessioni saranno da sfruttare per nuovi acquisti.

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