Ives vede 4.000 miliardi nell’IA e Apple fra i titoli chiave
Dan Ives indica una nuova ondata di spesa IA da 4.000 miliardi di dollari e cita NVIDIA, Microsoft e Apple tra i titoli centrali.

Dan Ives ha rilanciato una lettura molto rialzista sul ciclo dell’intelligenza artificiale, sostenendo che Wall Street stia ancora sottovalutando la dimensione degli investimenti in arrivo. Stocktwits ha riportato che l’analista, intervenuto a CNBC, vede una possibile ondata di spesa da 4.000 miliardi di dollari, con NVIDIA, Microsoft e Apple tra i nomi più rilevanti della filiera. L’impostazione di Ives arriva mentre il mercato continua a discutere se il rialzo dei grandi titoli tecnologici rifletta utili futuri realistici o aspettative troppo aggressive.
L’analista ha avviato la copertura su quasi 50 società del settore e ha descritto l’attuale fase come ancora iniziale, paragonandola al “terzo inning” di una partita molto più lunga. La tesi centrale è che la domanda legata all’IA non si limiti ai grandi laboratori di modelli, ma stia iniziando a estendersi a imprese, infrastrutture pubbliche e servizi cloud specializzati. Per NVIDIA, Ives ha indicato una raccomandazione di sovraperformare il mercato e un obiettivo di prezzo a 300 dollari, livello che implicherebbe un rialzo del 25% rispetto ai riferimenti citati dalla fonte.
La società resta al centro della catena di fornitura dei semiconduttori per l’IA, un tema già emerso anche nel nostro approfondimento su SpaceX e la raccolta fondi per chip NVIDIA. Secondo la lettura riportata, la domanda non arriverebbe più soltanto dai grandi operatori cloud, ma anche da iniziative sovrane, reti aziendali e sviluppatori di infrastrutture dedicate. Anche Microsoft è stata inserita tra i principali beneficiari della nuova fase, con un obiettivo di prezzo a 615 dollari e un potenziale rialzo del 16% rispetto alla chiusura precedente indicata nella notizia.
Ives ha richiamato l’attenzione sugli obblighi di prestazione residui commerciali, saliti a 678 miliardi di dollari, come segnale della penetrazione dell’IA nelle aziende. Il tema si collega alla recente analisi su Azure e Copilot come pilastri del caso Microsoft, dove il mercato ha continuato a pesare crescita cloud e ritorni sugli investimenti. Sul fronte Apple, il titolo scambia a 336,69 dollari, in rialzo dello 0,92% nelle ultime 24 ore.
L’inclusione del gruppo tra i nomi osservati da Ives segnala che il mercato non guarda più soltanto ai produttori di chip, ma anche alle piattaforme consumer che potrebbero integrare funzioni IA nei dispositivi e nei servizi. Il quadro si innesta sul dibattito già aperto dopo il nostro articolo sulle quattro megacap che battono l’S&P 500, con Apple nel gruppo. La lettura dell’analista non ignora i rischi: tensioni geopolitiche, incertezza macroeconomica e discussioni regolamentari restano elementi capaci di incidere su multipli e tempi di investimento.
Tuttavia, nella ricostruzione di Stocktwits, Ives ritiene che la filiera IA stia entrando in una fase in cui gli effetti secondari e terziari dell’adozione aziendale devono ancora manifestarsi pienamente. È lo stesso punto che sostiene la narrativa di una spesa infrastrutturale pluriennale, più ampia della sola corsa ai modelli generativi. Per Wall Street, il nodo resta la sostenibilità delle valutazioni dopo mesi di forte concentrazione del rialzo sui titoli legati all’IA.
Le previsioni di Ives rafforzano la parte più ottimista del mercato, ma aumentano anche l’attenzione sui prossimi risultati trimestrali, dove ordini, margini e indicazioni sulla spesa in conto capitale diventeranno decisivi. In assenza di conferme operative, il rischio è che una parte del premio incorporato nei prezzi venga rimessa in discussione.