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Kalshi raccoglie 1 miliardo e spinge i mercati predittivi

Kalshi chiude un round da 1 miliardo di dollari a 22 miliardi di valutazione, con volumi istituzionali in forte crescita sulla piattaforma.

Di Paolo Ferrari news
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Kalshi raccoglie 1 miliardo e spinge i mercati predittivi

Kalshi ha confermato un nuovo aumento di capitale da 1 miliardo di dollari, portando la valutazione della società a 22 miliardi di dollari. L’operazione rafforza il ruolo dei mercati predittivi nel punto di incontro tra finanza tradizionale, strumenti derivati e settore degli asset digitali, in una fase in cui gli investitori istituzionali cercano nuovi strumenti per copertura e gestione del rischio.

CoinDesk ha riportato che il round di serie F è stato guidato da Coatue e ha visto la partecipazione di Sequoia Capital, Andreessen Horowitz, Paradigm, IVP, Morgan Stanley e ARK Invest. La società ha confermato così le indiscrezioni circolate a marzo sulla dimensione dell’operazione e sulla valutazione. Il capitale raccolto dovrebbe sostenere l’espansione dei servizi per clienti professionali, compresi strumenti per operazioni in blocco, integrazioni con intermediari e nuovi prodotti di rischio per gestori patrimoniali e compagnie assicurative.

Kalshi gestisce un mercato regolamentato in cui gli utenti negoziano contratti legati a esiti del mondo reale, come elezioni, dati macroeconomici, eventi sportivi o fenomeni meteorologici, sempre secondo quanto indicato da CoinDesk. La logica è semplice: i contratti pagano se un determinato evento si verifica, trasformando una previsione in uno strumento negoziabile. È un modello diverso dal trading di criptovalute, ma la sovrapposizione con gli operatori degli asset digitali è cresciuta perché entrambi i mercati ruotano attorno a liquidità, probabilità implicite e gestione del rischio.

Il dato più rilevante riguarda la crescita dell’attività istituzionale. Kalshi ha dichiarato che i volumi degli operatori professionali sulla piattaforma sono aumentati dell’800% negli ultimi sei mesi, mentre il volume annualizzato degli scambi è più che triplicato a 178 miliardi di dollari nello stesso periodo, come riportato da CoinDesk. The Block ha indicato lo stesso aumento dell’800% dei volumi istituzionali, precisando che il confronto parte da novembre 2025.

La crescita dei mercati predittivi si inserisce in un quadro più ampio di maggiore attenzione istituzionale verso strumenti alternativi di esposizione e copertura. Hedge fund e società di negoziazione proprietaria stanno usando i contratti su eventi insieme ai derivati tradizionali per esprimere visioni macroeconomiche o attenuare rischi specifici, secondo CoinDesk. Nel comparto degli asset digitali, lo stesso interesse per prodotti più strutturati si vede anche attorno a Bitcoin, dove abbiamo segnalato la richiesta degli istituzionali di standard più vicini alla finanza tradizionale nel credito garantito da Bitcoin.

La presenza di Morgan Stanley tra i partecipanti al round è un altro segnale della convergenza tra infrastrutture finanziarie consolidate e nuovi mercati negoziabili. Non implica automaticamente un ingresso operativo della banca nei mercati predittivi, ma mostra come il capitale istituzionale stia guardando oltre le categorie più tradizionali. Per Kalshi, la sfida ora sarà trasformare la nuova valutazione in crescita sostenibile, mantenendo liquidità e affidabilità in mercati dove il prezzo di un contratto diventa anche una misura della probabilità percepita dagli operatori.

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