Qualcomm sostituisce Apple con Amazon: accordo fino a 60 miliardi
Qualcomm affida ad Amazon il rilancio nei data center mentre Apple riduce gli ordini: ricavi attesi dal trimestre di dicembre, focus su stime 2027.

Qualcomm prova a riempire il vuoto lasciato da Apple con un’intesa pluriennale con Amazon su chip personalizzati e connettività ottica. TIKR ha indicato che i ricavi partiranno dal trimestre di dicembre e che i warrant matureranno in base ad acquisti Amazon fino a 60 miliardi di dollari in dieci anni. La notizia cambia il profilo del gruppo, che cerca di ridurre la dipendenza dagli smartphone proprio mentre il ciclo iPhone pesa meno sui conti.
Il punto critico resta la transizione con Apple. Il management di Qualcomm aveva già segnalato che la quota nei prossimi iPhone sarebbe stata più bassa del 20% pianificato, con una flessione di circa 50% dei ricavi da prodotti Apple tra settembre e dicembre. Il tema si inserisce in una filiera dei semiconduttori già sotto osservazione, come emerso anche nel nostro approfondimento su Apple, TSMC e fornitori di chip.
La risposta di Qualcomm passa dai mercati diversi dai telefoni. Per l’esercizio 2027, la società punta a una crescita superiore al 60% nelle attività non legate agli smartphone, con l’obiettivo di sostituire l’intero contributo dei prodotti Apple dell’esercizio 2026. Nel data center il target indicato è di 5 miliardi di dollari di ricavi, con due impegni nel silicio personalizzato che avrebbero già ordini di acquisto in mano.
La struttura dei conti mostra perché la scommessa è rilevante. Il segmento QCT, che comprende chip e tecnologie, è salito da 30,38 miliardi di dollari nell’esercizio 2023 a 38,37 miliardi nell’esercizio 2025. Il ramo QTL delle licenze è invece rimasto più stabile, passando da 5,31 a 5,58 miliardi, e l’estensione della licenza brevettuale con Apple del 24 settembre sostiene quella base ricorrente.
Gli analisti sembrano leggere il passaggio come una pausa più che come una rottura strutturale. Le stime di consenso riportate da TIKR indicano ricavi a 42,88 miliardi di dollari per l’esercizio 2026 e a 44,91 miliardi per il 2027, pur con utili per azione attesi in calo. Per inquadrare questo tipo di rotazione tra crescita, multipli e rischio operativo, resta utile il confronto con la nostra guida sulle migliori azioni da comprare, senza trasformare la notizia in un segnale operativo.
L’accordo con Amazon arriva mentre Wall Street continua a prezzare la capacità dei grandi gruppi tecnologici di assicurarsi potenza di calcolo e componenti avanzati. Il tema dei data center ha sostenuto anche il dibattito su NVIDIA, già al centro della nostra analisi sulla scommessa dei data center negli Stati Uniti. In parallelo, il mercato resta selettivo sulle storie di intelligenza artificiale, come mostrano le cautele su Alphabet dopo Gemini 4 Argon.
Il riflesso non riguarda solo le azioni dei semiconduttori. Nel comparto delle criptovalute legate a infrastrutture e applicazioni di rete, NEAR Protocol scambia a 4,94 dollari, in rialzo del 2,64% nelle ultime 24 ore. La relazione tra calcolo, applicazioni decentralizzate e mercato resta un tema seguito da chi usa una guida al trading di criptovalute, anche se la notizia Qualcomm resta prima di tutto una vicenda industriale.
Il nodo ora è l’esecuzione. Il rischio di esecuzione sta nella capacità di convertire gli ordini su chip personalizzati in ricavi ricorrenti prima che il calo Apple diventi pienamente visibile nei risultati. Il trimestre di dicembre offrirà il primo riscontro concreto: se i ricavi Amazon partiranno come previsto, Qualcomm potrà dimostrare che il dopo-iPhone non è solo una promessa finanziaria.