Trimestrale Amazon e non solo: l’importanza dei quarter

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trimestrali amazon

Il secondo trimestrale Amazon 2022 è atteso da tutti gli investitori del mondo, poiché potrebbe segnare la svolta di quest’anno partito malissimo, almeno per l’azienda di Jeff Bezos. Allontaniamoci però per un attimo dall’attualità delle azioni Amazon e portiamo questo discorso su un piano più comune: l’importanza dei quarter, ovvero dei dati dei bilanci trimestrali, per chi investe in azioni.

Infatti, a prescindere dal fatto che questi possano essere certamente più decisivi in alcuni momenti piuttosto che in altri, resta il fatto che sono sempre importanti, poiché possono segnare la svolta nel percorso di un determinato titolo in borsa.

Trimestrali Amazon quando sono

Nella seguente tabella elenchiamo le date di pubblicazione dei prossimi bilanci trimestrali Amazon e dei semestrali.

28/07/22Bilancio primo semestre 2022
27/10/22Bilancio Q3, terzo trimestre 2022
02/02/23Bilancio di esercizio, annuale 2022
27/04/23Bilancio Q1, primo trimestre 2023

Queste saranno quindi le date a ridosso delle quali focalizzare l’attenzione, poiché richiameranno maggiori volumi di contrattazione, in seguito alle previsioni che gli analisti pubblicheranno sui propri siti ufficiali e che alcune piattaforme riporteranno tra le proprie risorse. A tal proposito, ricordiamo che la piattaforma eToro nella sezione “ricerca” offre ai propri iscritti delle previsioni gratuite offerte da analisti professionisti e hedge fund.

Trimestrali azionari, tra previsioni e dati effettivi

A ridosso della pubblicazione dei dati trimestrali, sale l’adrenalina sui mercati finanziari. Così come a ridosso di un’importante partita di calcio, come una finale, gli investitori “puntano” sul risultato di un determinato evento. Non si tratta di una partita, tuttavia, bensì di una pubblicazione di bilancio.

Ogni “quarter” ovvero ogni trimestre, infatti, le grandi aziende quotate in borsa devono rendere pubblici i propri bilanci. Gli analisti, nel frattempo, effettuano le loro previsioni e pubblicano i dati che secondo loro dovrebbero uscire.

A questo punto, se le aspettative vanno oltre la previsione in positivo, il titolo generalmente ottiene un importante rialzo. Se al contrario i risultati vanno in direzione opposta, il titolo generalmente subisce un forte ribasso.

Prendiamo come esempio quanto accaduto alle azioni Amazon con la pubblicazione del bilancio relativo al primo trimestre 2022. Come si può vedere nell’immagine qui sotto, nel primo trimestre 2022 Amazon ha visto un trimestre in rosso, con una perdita di 3,84 miliardi di dollari. Le aspettative erano ben altre, considerando che in 7 anni non aveva mai registrato un trimestre in perdita.

Cosa è successo? Questo.

Il titolo è arrivato a perdere 1/3 del suo valore in poco più di un solo mese. Un tonfo inaspettato dalla stragrande maggioranza degli investitori e analisti di tutto il mondo. Il crollo delle vendite ha causato un effetto domino e perciò molti investitori hanno preferito vendere il titolo quando si trovava ancora a dei buoni livelli.

Lasciando stare per un attimo le dinamiche psicologiche e di speculazione, sta di fatto che tutto è partito da un solo dato: il trimestrale Amazon relativo al primo trimestre 2022.

Ripetiamo nuovamente che qui desideriamo studiare un caso, fare un case study, che vale per tutti i titoli esistenti e per tutti gli anni a venire.

Una grande opportunità di trading online

Il trading online, come abbiamo visto nella nostra guida al trading online, ci consente di negoziare sia al rialzo (con azioni e CFD) che al ribasso (con i CFD). Ciò vuol dire che a ridosso dei momenti importanti quanto un trimestrale molto atteso, investire online può offrire grandi opportunità.

Si tratta di momenti in cui i risultati vengono accelerati dall’importanza di un determinato dato di bilancio. Prendiamo come esempio nuovamente il trimestrale Amazon, ma questa volta il secondo.

Ecco come:

  • Un risultato positivo, quindi in controtendenza rispetto al precedente, molto probabilmente farebbe ottenere un netto rialzo al titolo, almeno nelle prime ore di contrattazione a partire dalla pubblicazione del dato.
  • Un risultato negativo, quindi di conferma al risultato negativo precedente, molto probabilmente spingerebbe il prezzo del titolo ancora più in basso, almeno nelle prime ore di contrattazione a partire dalla pubblicazione del dato.

Lo ripetiamo ancora: questo può avvenire per ogni titolo che arrivi a trovarsi nelle stesse condizioni del titolo Amazon. E lì fuori, lo ricordiamo, ci sono migliaia di titoli che si possono seguire, analizzare e di cui si possono aspettare i trimestrali.

Quindi, per rendere ancora più semplice il concetto, si può dire che i trimestrali sono dei momenti importantissimi in cui si concentrano le migliori opportunità di trading sulle azioni. Per investire online, al rialzo e al ribasso, ci sono molte piattaforme tra cui la popolare piattaforma eToro (puoi accedere da qui).

Analisi delle azioni e previsioni sui trimestrali

Alla luce di quanto detto finora, è sicuramente più semplice comprendere perché le analisi delle azioni non possano prescindere dalle previsioni sui bilanci trimestrali. Questi fanno parte della cosiddetta analisi fondamentale, ovvero l’analisi che tiene conto dei dati macroeconomici e microeconomici che possono influenzare il prezzo di un determinato titolo azionario.

L’analisi fondamentale si contrappone all’analisi tecnica, che invece prende in considerazione i soli grafici, che interpreta con l’ausilio degli indicatori tecnici. Tuttavia, come potrebbe un’analisi tecnica prevedere i dati di bilancio di un trimestre?

Ecco perché l’analisi tecnica non può prescindere dall’analisi fondamentale, che deve essere sempre presente per contestualizzare determinati movimenti di prezzo, volumi e forze.

Certo, ne momento in cui dei volumi iniziano a salire e degli indicatori iniziano a muoversi, alcuni indicatori tecnici daranno dei segnali di acquisto o vendita. Tuttavia, potrebbe essere troppo tardi, mentre con una previsione fatta a priori, sui dati riguardanti vendite mensili, pianificazioni aziendali e quant’altro, si può lavorare su una previsione per tempo (sicuramente quella che offre dei risultati più ampi, se si rivela corretta).

Il duro lavoro si può lasciarlo agli altri

L’analisi fondamentale, nonostante non richieda grafici, è tutt’altro che semplice e richiede tempo. Per questo, le migliori analisi sono quelle fatte da analisti professionisti. Gli analisti professionisti fanno analisi per lavoro, e ciò significa che impiegano tutto il loro tempo lavorativo per stilarle. Inoltre, vi sono le analisi fatte da società (come gli hedge fund e banche d’investimento) che nel loro team contano numerosi analisti e che quindi riescono ad offrire numerose analisi, su numerosi titoli.

Ciò detto, in che modo si può approfittare del duro lavoro svolto dagli analisti? Occorre per forza pagare per leggere le loro analisi? Non è detto. Infatti, alcune piattaforme consentono di accedere gratuitamente alle analisi degli analisti esperti, grazie alle collaborazioni che hanno stretto con essi. Ad esempio, su eToro è possibile consultare le analisi tecniche gratuitamente, così come le previsioni di analisti professionisti ed hedge fund. Qui sotto, vediamo ad esempio la pagina “Ricerca” su eToro, dedicata alle analisi e previsioni sulle azioni Amazon.

Nella stessa pagina sono presenti gli obiettivi di prezzo calcolati da importanti analisti di banche d’investimento, con tanto di nome, cognome e società (es. JP Morgan ecc.), così come le previsioni degli Hedge Fund e dei loro analisti.

Per accedere basta iscriversi a eToro e verificare il proprio conto (da qui vi si può accedere anche senza depositare).

Il software di trading automatico arriverà in ritardo

Per quanto possa essere interessante o ben fatto un software per il trading automatico, che “fa tutto da solo”, non potrà mai studiarsi un bilancio aziendale, seguire l’andamento del mercato e fare delle stime. L’analisi del settore, della concorrenza, delle vendite (mese per mese) oltre a quelli già mostrati sul bilancio precedente circa l’EPS, rapporto P/E, dei ricavi del coefficiente beta, del rendimento a 1 anno, non competono a un software di trading automatico.

Questo perché i software di trading automatico analizzano automaticamente i grafici, ma non tengono conto di tutte quelle variabili che può spingere un’azienda ad ottenere fiducia sul mercato.

Prendiamo come esempio le azioni Amazon: un software di trading potrà cogliere, nella migliore delle ipotesi, i movimenti che si creeranno a ridosso della pubblicazione dei trimestrali e successivamente dopo. Tuttavia, non prenderà in considerazione le analisi di analisti esperti con le potenziali previsioni sullo stesso prezzo. Una previsione può far giocare d’anticipo e approfittare appieno dei movimenti di mercato successivi alla pubblicazione del bilancio.

Ad ogni modo, se un software di trading automatico apre una posizione non appena si rende conto che il movimento rialzista (o ribassista, se investe al ribasso) è molto forte, aprirà la posizione con un po’ di ritardo ma potrebbe essere comunque abbastanza per trarre un interessante profitto dall’operazione.

A tal proposito, rimandiamo al nostro articolo sul trading automatico, che si può svolgere ad alti livelli con la piattaforma MetaTrader 4, offerta gratuitamente da Capital.com (accedi qui gratuitamente).

C’è chi fa trading solo nei giorni dei trimestrali

A buona ragione, c’è chi fa trading solo nei giorni precedenti alle pubblicazioni dei bilanci trimestrali. Certo, non sempre ci sono situazioni come i trimestrali di Amazon del secondo trimestre 2022, ma ce ne sono sempre di molto interessanti, molto attesi poiché possono segnare una “svolta” nel corso del titolo nel breve periodo.

Fino a qualche anno fa, oltre ai trimestrali si aspettavano anche i nuovi iPhone. Può sembrare una battuta ma non lo è. Infatti, i lanci dei nuovi iPhone generalmente venivano accompagnati da rialzi per le azioni Apple.

A parte questa curiosità, è proprio così: c’è chi aspetta di fare trading solo nei giorni dei trimestrali. Non è affatto una cosa strana, anzi. Il buon trader sa bene che occorre aspettare le occasioni più propizie, per fare trading. Il trading è anche un gioco d’attesa, poiché stare tutti i giorni ad aspettare occasioni è controproducente. Invece, concentrare la propria attività su un determinato periodo dell’anno (che però capita 4 volte l’anno!) è molto più produttivo in termini di risultati (positivi o negativi che siano).

Se si riescono a fare poche previsioni ma corrette, sui trimestrali giusti e molto attesi, i giorni di profitto consecutivo possono essere numerosi e di peso.

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