I Migliori Broker Forex Italiani: Come Investire in Valute in Italia

Per broker Forex italiani si possono intendere sia quelli che hanno la sede principale in Italia, sia coloro che operano in Italia ormai da diversi anni, nel rispetto delle regole e regolamentazioni vigenti sul nostro territorio. Quando un broker FX dispone della regolamentazione europea ed è iscritto al registro Consob, non fa differenza se la sua sede principale sia in Italia, a Londra o in altro luogo.

Ciò che importa ai trader del Forex, è che il broker sia autorizzato e affidabile, che la piattaforma sia funzionale e risponda bene agli ordini. In questa tabella sono inclusi alcuni dei migliori broker Forex in Italia, con sedi in Italia e/o all’estero.

  • Broker: eToro
    Deposito Minimo: 50 €
    Licenza: Cysec 109/10
    • Adatto per principianti
    • Copia i migliori trader
    *Terms and Conditions apply **Il 68% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.
  • Broker: Capital.com
    Deposito Minimo: 20 (con carta) €
    Licenza: Cysec
    • Spread stretti
    • Formazione Gratuita
    *Terms and Conditions apply **Il 83,45% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore
  • Broker: plus500
    Deposito Minimo: 100 €
    Licenza: Cysec 250/14
    • Tra I migliori broker CFD
    • Ampia scelta Criptovalute
    *77% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro quando fanno trading con questo broker **Your capital is at risk (CFD service)
  • Broker: AvaTrade
    Deposito Minimo: 100 €
    Licenza: Banca Centrale d'Irlanda (No. C53877)
    • Webinar in Italiano
    • MT 4 e 5, APP AvaTrade GO
    *Terms and Conditions apply **Your capital is at risk (CFD service)

Broker Forex italiani autorizzati

L’autorizzazione è l’elemento più importante per definire l’affidabilità di un broker e in Italia, per operare nel settore, oltre ad essere regolamentato a livello europeo deve anche essere iscritto al registro della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), l’organo istituzionale predisposto al monitoraggio dei mercati finanziari in Italia.

Se un broker non mostra i dati relativi a questi due aspetti, non può operare legalmente in Italia. Siccome non è sempre facile riconoscere i broker Forex autorizzati da quelli che non lo sono, abbiamo pensato di creare una tabella (quella in alto) che include i migliori broker del Forex autorizzati, affidabili, e per i quali abbiamo creato anche delle recensioni e dei video tutorial.

A proposito della tabella mostrata in precedenza, va detto che dei broker mostrati, sebbene siano operanti in Italia e molto conosciuti, solo AvaTrade presenta una succursale in Italia, con il nome di AvaTrade Italia.

Va anche detto che quasi tutti i broker Forex presentano le sedi all’estero e solo delle succursali in Italia. Ad ogni modo, e lo ripetiamo ancora una volta, non è tanto importante dove abbia sede un broker, quanto che sia affidabile e che sia regolamentato e autorizzato, perché solo così può offrire le giuste garanzie ai trader. Quando si tratta del proprio denaro, occorre essere certi di investirlo solo con broker forex affidabili al 100%.

Qual è il miglior broker Forex italiano?

Alla luce di quanto abbiamo detto fino ad ora, possiamo affermare che tra i broker da noi selezionati, operanti in Italia nel massimo rispetto delle regole e totalmente affidabili, il miglior broker forex italiano sia AvaTrade, proprio perché è l’unico di quelli individuati ad avere anche una succursale fisica in Italia, in quel di Milano.

AvaTrade è specializzato nel Forex e con il trading con CFD. Oltre ad offrire una web platform di base, offre anche la possibilità di usare MetaTrader 4 (vedi figura sotto), ovvero il software di trading professionale più utilizzato al mondo. Ne abbiamo parlato nel nostro tutorial di MT4.

MetaTrader 4 pronta all'uso

Vogliamo premiare così la scelta dell’azienda AvaTrade di aprire una succursale fisica anche in Italia, con l’augurio che lo stesso possano farlo anche altri broker operanti in Italia ormai da tempo, come eToro e Plus500.

eToro è infatti attualmente il broker più popolare in Italia, oltre che nel mondo, perciò sarebbe certamente un privilegio se la società scegliesse di aprire una sede fisica anche in Italia. Di certo, l’Italia sta offrendo a eToro numerosi clienti, perciò non sarebbe male se venisse ripagata con un po’ di fiducia. L’unico problema, tuttavia, è la tassazione. Le società broker Forex tendono a restare in paesi la cui tassazione è un po’ più agevole e in questo modo riescono ad offrire anche delle condizioni convenienti ai propri clienti. L’importante è che sia un paese europeo o che comunque sia autorizzato ad operare in Italia.

Top Broker Forex italiano con sede principale in Italia

Dopo aver presentato la nostra selezione dei migliori broker forex in Italia e evidenziato quale di questi presenta una succursale fisica in Italia, vediamo ora qual è un esempio di top broker Forex italiano, fondato in Italia e operante in Italia, con sede principale in Italia, è Fineco.

Tra i vari servizi offerti da Fineco vi sono quelli di trading sul Forex tramite i CFD. La piattaforma per operare è la stessa che si usa per gli investimenti azionari ed è disponibile anche tramite app.

Se è la completa “italianità” che cercate, per il Forex Fineco potrebbe essere la risposta che cercate. Tuttavia, consigliamo sempre di valutare le condizioni di trading offerte dal broker, poiché ad esempio Fineco offre uno spread su EURUSD di 3 pips, mentre altri broker di quelli esaminati sopra offrono uno spread di 1 pips o ancora meglio di 0,8 e 0,6 pips.

Ad ogni modo, va anche detto che lo spread non è molto importante nel caso in cui si desideri effettuare un investimento a lungo termine, ad esempio per tenere una posizione aperta per diversi mesi o un anno. Tuttavia, diventa decisivo quando si aprono numerose posizioni, soprattutto intraday. Questo può influire notevolmente sul risultato netto delle operazioni effettuate.

Quindi, prima di valutare un broker forex in base al fatto che sia italiano o meno, occorre valutare se questi sia davvero conveniente in base al numero di operazioni che si vogliono svolgere in un determinato periodo.

La piattaforma del broker forex Plus500

Broker FX italiani sostituto d’imposta

Un altro punto interessante per chi cerca un broker Forex italiano è il fatto se questi sia sostituto d’imposta oppure no. Va detto che i broker che fungono da sostituto d’imposta in Italia sono davvero pochi. Per “sostituto d’imposta”, ricordiamolo, s’intende qualcuno che paghi le tasse al posto dell’utente. Ed ecco che torniamo su Fineco che sul proprio sito specifica che in caso di regime dichiarativo si procederà in autonomia al calcolo della tassazione, mentre con il regime amministrato, Fineco fungerà da sostituto d’imposta applicando l’eventuale tassazione prevista.

Va da sé, quindi, che Fineco rappresenta un’opzione di broker Forex italiano sostituto d’imposta e che offre quindi la possibilità di pagare le tasse al posto dei propri clienti.

Anche in questo caso, ci si dovrebbe porre la domanda circa la convenienza di questo aspetto. Certo, le tasse vanno pagate, sia chiaro, però torniamo al discorso precedente sugli spread e valutiamo sempre quale aspetto sia più importante da considerare nel momento in cui si sceglie un broker forex italiano con cui operare.

Operare in regime dichiarativo richiede certo qualche passaggio in più, poiché occorre stamparsi le movimentazioni effettuate durante l’arco dell’anno e va scritto l’importo dell’eventuale plusvalenza ottenuta durante l’anno nell’apposito modulo. Ricordiamo che nel Per dichiarare i redditi di trading va utilizzato il Certificato Unico Debiti Tributari, chiamato anche “CUD”, “CUDT” o “modello debiti”. Si tratta di un modulo a parte, che si aggiunge al 730 (il modulo di dichiarazione dei redditi utilizzato in Italia). Per ulteriori informazioni sulle tasse nel trading si consulti l’articolo sulle tasse eToro.