Agenti IA, 138 milioni di pagamenti in criptovalute su x402
Chainalysis registra 138 milioni di pagamenti in criptovalute da agenti IA su x402: Stati Uniti dominanti, importi quasi sempre minimi.

Gli agenti di intelligenza artificiale stanno iniziando a muovere denaro reale, non solo dati. Chainalysis ha rilevato oltre 138 milioni di pagamenti in criptovalute effettuati tramite x402, protocollo nato nell’orbita Coinbase che consente a software autonomi di pagare servizi online senza intervento umano. Decrypt ha riportato che l’attività si concentra su Base, la rete di secondo livello di Coinbase, dove i pagamenti cumulati tramite x402 sarebbero passati da circa 1.500 a metà 2025 a oltre 138 milioni entro il terzo trimestre 2026.
La dimensione media resta molto bassa: più dell’87% delle operazioni è compresa tra un centesimo di centesimo e 10 centesimi, una fascia coerente con micropagamenti per calcolo, dati in tempo reale e strumenti di programmazione; un contesto che rientra nel perimetro seguito nella nostra guida al trading di criptovalute. Il dato arriva dal lavoro di Chainalysis sull’economia nordamericana delle criptovalute, stimata in 3.000 miliardi di dollari, e descrive il cosiddetto commercio agentico come uno dei casi d’uso più rapidi a emergere. CoinDesk ha indicato che i portafogli riconducibili agli Stati Uniti rappresentano l’88,1% dei pagamenti geograficamente identificabili per l’uso di modelli di intelligenza artificiale, contro lo 0,1% attribuito a portafogli collegati alla Cina.
La stessa Chainalysis invita però a leggere il divario con cautela, perché il campione copre soltanto l’attività x402 identificabile e non l’intero mercato globale. CoinDesk ha riportato anche l’ipotesi che gli sviluppatori cinesi ricorrano più spesso a modelli a pesi aperti, riducendo il bisogno di comprare accesso misurato a servizi di inferenza; nello stesso ecosistema, i portafogli cinesi risultano invece più presenti nelle spese per sicurezza e analisi del codice. Il tema interessa direttamente l’industria dei pagamenti tradizionali.
Le azioni di Visa scambiano a 391,43 dollari, in calo dell’1,17% nelle 24 ore, mentre Mastercard figura tra i gruppi che, insieme a Stripe, hanno sostenuto x402 secondo CoinDesk. Coinbase, intanto, ha iniziato a permettere ai clienti aziendali di accettare pagamenti da agenti di intelligenza artificiale, rafforzando il legame tra infrastrutture di pagamento e reti pubbliche. Per Coinbase il dossier x402 si aggiunge a un’agenda tecnologica più ampia, già emersa nel nostro approfondimento su come Coinbase mette le difese quantistiche al centro del caso Bitcoin.
La questione non riguarda soltanto la scalabilità dei pagamenti: quando un software gestisce budget e autorizzazioni, tornano centrali anche identità, limiti operativi e controlli, un punto vicino al tema affrontato in Nadella frena sugli agenti IA: regole per chi gestisce denaro. La ragione tecnica del ricorso alle criptovalute è soprattutto economica. Pagare pochi centesimi, o frazioni ancora più piccole, è difficile sui circuiti tradizionali, mentre i token ancorati a valute possono rendere più semplice liquidare micropagamenti ad alta frequenza; non a caso il dibattito sulle riserve e sulla custodia resta vivo, come mostra il nostro focus su Standard Chartered e RLUSD a Dubai.
Resta da capire se l’esperimento diventerà un mercato di massa o resterà confinato a sviluppatori e servizi professionali. Yat Siu di Animoca Brands ha detto a CoinDesk di attendersi, nei prossimi anni, fino a 100 miliardi di agenti IA in grado di effettuare transazioni online usando criptovalute; una previsione aggressiva, che si inserisce nel più ampio entusiasmo per l’intelligenza artificiale già visibile a Wall Street, dove di recente Meta ha riacceso il tema IA. Per ora, il numero chiave è più circoscritto ma concreto: 138 milioni di pagamenti registrati su un singolo protocollo.