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Alphabet ha perso oltre il 10% dopo i conti: il cloud cambia la lettura del ribasso

Alphabet resta sotto pressione dopo il trimestre: ricerca in rallentamento, spese IA elevate, ma Google Cloud mostra margini e backlog in crescita.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Alphabet ha perso oltre il 10% dopo i conti: il cloud cambia la lettura del ribasso

Il ribasso di Alphabet (Google) dopo i conti trimestrali continua a dividere Wall Street: il titolo GOOGL scambia a 279,84 dollari, in calo dell’1,40%, dopo essere arrivato a perdere oltre il 10% il 29 ottobre. La pressione è arrivata da due punti sensibili per il mercato: la crescita meno brillante della ricerca e il forte aumento degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. The Motley Fool ha evidenziato che la spesa in conto capitale per centri dati e apparecchiature ha superato i 51 miliardi di dollari nel trimestre, portando il flusso di cassa libero a un valore negativo di 9 miliardi.

È lo stesso nodo emerso anche nella nostra analisi su Alphabet arretra dopo i conti Q3: l’IA non basta a calmare Wall Street, dove il mercato aveva reagito soprattutto al costo della nuova infrastruttura. Il punto meno immediato, ma centrale per la tesi rialzista, è che Google non dipende più dalla ricerca come in passato. I ricavi di Google Search rappresentano ora meno della metà del totale, rispetto al 55% di un anno prima, mentre le attività fuori dalla ricerca sono cresciute del 40% su base annua a 64 miliardi di dollari.

La parte più osservata resta Google Cloud, che secondo The Motley Fool ha più che raddoppiato i ricavi e ha portato il margine operativo al 36%, dal 24% di un anno fa. Il portafoglio ordini ha raggiunto 561 miliardi di dollari, un dato che suggerisce come la domanda potenziale sia già presente, anche se la sua trasformazione in ricavi dipende dalla capacità fisica disponibile nei centri dati. Questo passaggio è cruciale perché il mercato sta cercando di capire se la spesa per l’intelligenza artificiale sia solo un peso sui margini o un investimento capace di generare ritorni.

La società prevede che la spesa in conto capitale aumenti in modo significativo nel 2027, una prospettiva che può alimentare nuovi timori sul flusso di cassa ma anche accelerare l’evasione del backlog cloud, se la capacità di calcolo entrerà in funzione rapidamente. La valutazione è tornata al centro del dibattito. The Motley Fool ha indicato che il titolo tratta a poco meno di 19 volte gli utili stimati per il 2027, un multiplo sostanzialmente in linea con quello medio prospettico dell’S&P 500.

Per gli investitori che seguono le migliori azioni da comprare, il punto non è quindi soltanto il ribasso recente, ma la sostenibilità del passaggio da gruppo dominato dalla pubblicità a piattaforma infrastrutturale per l’IA. Il contesto resta però selettivo per tutta la tecnologia statunitense. Il tema dei costi dell’intelligenza artificiale ha già pesato su altri grandi gruppi, come mostrato dal caso Meta perde l’1,53% dopo l’outlook negativo di S&P sul rating, mentre l’evoluzione della ricerca Google ha attirato nuovi capitali verso altri titoli IA, come ricostruito nell’approfondimento Google cambia la ricerca: 3 titoli IA attirano nuovi capitali.

Per Alphabet, il prossimo test sarà dimostrare che il cloud può crescere abbastanza da compensare il rallentamento della ricerca senza comprimere troppo la generazione di cassa.

Fonti - The Motley Fool

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