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Apple al passaggio Cook-Ternus: ultima call da 5.000 miliardi

Tim Cook prepara l’ultima call da amministratore delegato Apple: titolo sui massimi, capitalizzazione a 5.000 miliardi e sfida IA per Ternus.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Apple al passaggio Cook-Ternus: ultima call da 5.000 miliardi

Apple si presenta all’ultima conference call di Tim Cook da amministratore delegato con una capitalizzazione arrivata a 5.000 miliardi di dollari e il titolo vicino ai massimi. La riunione con gli analisti, attesa dopo la chiusura di giovedì 30 luglio, accompagnerà i conti del terzo trimestre fiscale e segnerà uno dei passaggi di consegne più osservati da Wall Street. CNBC ha riportato che la società ha superato NVIDIA come gruppo di maggiore valore al mondo nella stessa settimana in cui Cook si prepara a lasciare la guida operativa.

Il titolo scambia a 339,93 dollari, in lieve calo dello 0,04% nelle ultime 24 ore, ma resta sostenuto da un rialzo di circa 25% da inizio anno. Il cambio al vertice diventerà effettivo il 1° settembre, quando Cook assumerà il ruolo di presidente esecutivo e John Ternus, responsabile dell’hardware e veterano della società da 25 anni, prenderà il timone. CNBC ha indicato che Ternus sarà soltanto il secondo amministratore delegato dopo l’uscita di Steve Jobs dalla guida operativa nel 2011, un elemento che rende la transizione particolarmente sensibile per gli investitori istituzionali.

Il mercato arriva all’appuntamento con aspettative elevate, ma non prive di rischi. The Motley Fool ha scritto che le vendite di iPhone dovrebbero restare solide, richiamando stime di Centerpoint Research su un aumento del 3% delle spedizioni nel trimestre e su una quota globale del 20%. La forza dell’iPhone resta centrale perché alimenta i servizi, area a margini più elevati che comprende pagamenti, archiviazione, applicazioni e ricavi legati alla ricerca.

Il modello chiuso dell’ecosistema continua a essere il principale argomento rialzista sul gruppo: più l’utente accumula foto, abbonamenti e applicazioni, più diventa oneroso cambiare piattaforma. È anche il punto che avevamo evidenziato nell’analisi su Apple e Oracle, il flusso di cassa spacca il 2026 a Wall Street, dove il tema della generazione di cassa era emerso come discriminante tra i grandi nomi tecnologici. In questo quadro, il confronto con le migliori azioni da comprare resta legato più alla qualità degli utili che alla sola crescita del fatturato.

La parte più delicata riguarda però l’intelligenza artificiale. CNBC ha sottolineato che Apple non ha ancora portato al pubblico una versione ridisegnata di Siri, mentre la corsa alla capacità produttiva dei chip e le tensioni sulle memorie stanno aumentando i costi dei dispositivi. Il tema si inserisce nella rotazione più ampia sui semiconduttori già vista con Nvidia accelera in Texas: locazione IA fino a 50 miliardi e con le pressioni sui produttori di chip legate alla spesa per l’IA.

Per Ternus, la sfida sarà dimostrare che il gruppo può difendere i margini e allo stesso tempo recuperare terreno nell’IA senza snaturare l’ecosistema. La precedente trimestrale era arrivata poco dopo l’annuncio della transizione e aveva lasciato poche indicazioni sul nuovo corso; questa volta gli analisti potrebbero chiedere più dettagli. Il calendario è fitto per tutta la tecnologia americana, come ricordato anche nel nostro punto su Fed e conti Big Tech: Wall Street entra nella settimana chiave, e Apple entra nella prova con valutazioni già molto esigenti.

Fonti - The Motley Fool

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