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DTCC accelera sui titoli tokenizzati: test a luglio e lancio a ottobre

DTCC avvierà scambi limitati di titoli tokenizzati a luglio 2026 e punta al lancio commerciale in ottobre, con grandi istituzioni coinvolte.

Di Paolo Ferrari news
DTCCtokenizzazioneWall Street
DTCC accelera sui titoli tokenizzati: test a luglio e lancio a ottobre

DTCC ha fissato una tabella di marcia concreta per portare una parte dei mercati finanziari statunitensi su registri distribuiti. Il gruppo, infrastruttura centrale per il post-negoziazione a Wall Street, avvierà scambi limitati di titoli tokenizzati a luglio 2026 e punta a un lancio commerciale più ampio in ottobre, come hanno riportato CoinDesk e Bitcoin Magazine.

L’iniziativa passa dalla Depository Trust Company, controllata di DTCC, e riguarda versioni digitali di attività già custodite nel sistema tradizionale. In questo schema, l’asset sottostante resta presso DTC e mantiene diritti di proprietà, tutele legali e benefici economici collegati, mentre cambia la forma con cui viene rappresentato e trasferito. Bitcoin Magazine ha ricordato che DTC custodisce oltre 114mila miliardi di dollari in attività, un dato che dà la misura della potenziale portata del progetto.

Il perimetro iniziale non sarà indiscriminato. Decrypt ha indicato che il servizio coprirà un insieme definito di strumenti molto liquidi, tra cui componenti del Russell 1000, fondi quotati legati ai principali indici e titoli del Tesoro statunitense, inclusi strumenti a breve e più lunga scadenza. La scelta segnala un approccio prudente: partire da mercati profondi e standardizzati prima di estendere l’uso della tokenizzazione a categorie più complesse.

Il gruppo di lavoro coinvolto comprende oltre 50 società tra finanza tradizionale e operatori dell’economia digitale, secondo quanto riportato da CoinDesk e Decrypt. Tra i nomi citati figurano BlackRock, Goldman Sachs, Bank of America, Citadel Securities, JPMorgan, Anchorage, Coinbase, Kraken e Circle, emittente della moneta stabile USDC. Nelle informazioni disponibili non emerge invece un ruolo operativo per United Stables, che non compare tra i partecipanti indicati dalle fonti consultate.

La presenza congiunta di banche, gestori patrimoniali, market maker e società nate nel settore degli asset digitali rende il progetto uno dei tentativi più strutturati di collegare infrastrutture regolamentate e mercati basati su registri distribuiti. È un passaggio che tocca direttamente il rapporto tra finanza tradizionale e criptovalute, anche se il focus di DTCC resta sui titoli esistenti e non sull’emissione di nuove attività speculative. La partecipazione di Kraken si inserisce inoltre in una fase di consolidamento per il gruppo Payward, di cui abbiamo seguito la recente acquisizione di Bitnomial.

Per DTCC, il punto centrale è ridisegnare alcuni passaggi operativi senza rimuovere le garanzie dell’attuale architettura di mercato. CoinDesk ha segnalato che i sostenitori della tokenizzazione vedono possibili benefici in termini di tempi di regolamento, costi e trasparenza. Resta però da verificare come questi vantaggi verranno tradotti in produzione, soprattutto in un contesto nel quale la compensazione e la custodia dei titoli sono soggette a requisiti stringenti.

La tempistica annunciata è rilevante perché arriva da un operatore che non si limita a sperimentare ai margini del mercato, ma gestisce una delle infrastrutture più sensibili della finanza statunitense. Se il pilota di luglio 2026 procederà senza intoppi, il lancio di ottobre potrebbe segnare un nuovo banco di prova per l’adozione istituzionale della tokenizzazione, con l’obiettivo di integrare strumenti digitali in processi già riconosciuti dagli operatori regolamentati.

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