Western Union lancia USDPT su Solana per i pagamenti globali
Western Union presenta USDPT, moneta stabile in dollari emessa da Anchorage su Solana, con un prodotto per il pubblico previsto in oltre 40 Paesi nel 2026.

Western Union porta le monete stabili dentro la propria rete globale dei pagamenti. Decrypt ha riportato che il gruppo ha annunciato USDPT, una moneta stabile denominata in dollari statunitensi costruita su Solana ed emessa da Anchorage Digital Bank N.A.; The Block ha indicato che l’obiettivo è sostenere il regolamento continuo dei pagamenti nella rete internazionale della società.
Il progetto non si limita all’emissione del token. Decrypt ha riportato che USDPT sarà collegato anche a “Stable by Western Union”, un prodotto di spesa rivolto al pubblico che dovrebbe arrivare in oltre 40 Paesi nel 2026. La società intende appoggiarsi alla propria infrastruttura già esistente, che copre più di 200 Paesi e territori e serve circa 100 milioni di utenti, sempre in base ai dati comunicati nell’annuncio ripresi da Decrypt.
La parte operativa riguarda soprattutto il regolamento dei trasferimenti. The Block ha riportato che Western Union vuole usare USDPT per pagamenti disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 attraverso la propria presenza in oltre 200 Paesi e territori. Per un operatore storico delle rimesse, l’integrazione di una moneta stabile in dollari rappresenta un tentativo di ridurre le frizioni tra rete tradizionale e infrastrutture digitali, senza abbandonare il canale dei partner e degli agenti già esistenti.
Il ruolo di Anchorage è centrale sul piano regolamentare. Decrypt ha riportato che USDPT sarà emessa da Anchorage Digital Bank N.A., istituto con autorizzazione bancaria federale negli Stati Uniti. Il numero uno di Anchorage Digital, Nathan McCauley, ha legato il progetto alla necessità di un’infrastruttura non soltanto tecnologica, ma anche operativa e regolamentata; il gruppo presenta quindi USDPT come un dollaro digitale pensato per funzionare all’interno di reti di pagamento reali.
La scelta della rete mette nuovamente in evidenza l’ecosistema Solana, già seguito dagli operatori per applicazioni legate a pagamenti e finanza digitale. Per un inquadramento tecnico della rete e del suo funzionamento, rimandiamo alla nostra guida su Solana. Nel caso di USDPT, tuttavia, il punto centrale non è la speculazione sul token SOL, ma l’uso dell’infrastruttura per un servizio di pagamento con una platea potenzialmente molto ampia.
Il lancio arriva in un mercato delle monete stabili ormai di dimensioni rilevanti. Decrypt ha riportato che la capitalizzazione complessiva del settore è intorno a 321 miliardi di dollari, con Tether USDt in testa a quasi 190 miliardi di dollari. L’ingresso di Western Union non modifica da solo gli equilibri tra gli emittenti maggiori, ma segnala l’interesse di società di pagamenti tradizionali per strumenti digitali denominati in valuta fiat.
La mossa si inserisce in una fase in cui le infrastrutture finanziarie stanno sperimentando l’uso di registri digitali per attività operative, non solo per prodotti nativi del settore delle criptovalute. Un esempio recente è arrivato anche dal fronte dei titoli tokenizzati, con i test e il lancio pianificati da DTCC di cui abbiamo scritto in relazione alla tokenizzazione a Wall Street. In questo quadro, USDPT rappresenta un’applicazione focalizzata sui pagamenti e sulle rimesse.
Restano da verificare tempi, copertura effettiva e modalità di utilizzo da parte degli utenti finali quando il prodotto collegato sarà disponibile nel 2026. Per ora, l’annuncio mostra soprattutto una convergenza tra un operatore globale dei trasferimenti di denaro, una banca digitale regolamentata e una rete pubblica per criptovalute, con l’obiettivo dichiarato di rendere più efficiente il regolamento dei pagamenti internazionali.