Gemini corre in Borsa: dai Winklevoss 100 milioni pagati in BTC
Gemini sale a Wall Street dopo un'iniezione da 100 milioni pagata in BTC: ricavi trimestrali sopra le attese, ma perdite ancora elevate.

Gemini Space Station ha riacceso l’attenzione di Wall Street dopo l’annuncio di un apporto da 100 milioni di dollari da parte di Winklevoss Capital Fund, veicolo legato a Cameron e Tyler Winklevoss. L’operazione, pagata in Bitcoin, riguarda l’acquisto di azioni ordinarie di classe A a 14 dollari ciascuna, come ha riferito CNBC. La società, quotata al Nasdaq con ticker GEMI, ha comunicato la notizia insieme all’aggiornamento sui conti del primo trimestre.
La reazione del mercato è stata immediata. CNBC ha indicato un rialzo iniziale di circa 30% nel trading esteso, poi ridotto a circa il 17%. Decrypt ha successivamente riportato scambi in pre-mercato a 6,11 dollari per azione, in aumento di oltre il 16% rispetto alla chiusura precedente a 5,26 dollari, dopo un picco a 6,96 dollari. La stessa ricostruzione segnala che il titolo ha recuperato quasi il 26% nell’ultimo mese, pur restando in calo del 51% su sei mesi.
Il trimestre ha offerto al mercato più di un elemento da valutare. Gemini ha registrato ricavi per 50,3 milioni di dollari, in crescita del 42% su base annua, superando le attese degli analisti pari a 47,9 milioni di dollari indicate da FactSet e riprese da CNBC. Sul fronte della redditività, la perdita per azione è stata di 93 centesimi, meglio della perdita da 1,03 dollari attesa dal consenso citato dalla stessa emittente.
La composizione dei ricavi mostra anche il tentativo di Gemini di ridurre la dipendenza dal solo scambio di criptovalute. Decrypt ha riportato che ricavi da servizi e interessi sono saliti del 122% a 24,5 milioni di dollari, arrivando al 49% del totale rispetto al 31% di un anno prima. I ricavi legati alla carta di credito hanno quasi quadruplicato il proprio contributo, arrivando a 14,7 milioni di dollari. Per chi segue il rapporto fra piattaforme quotate, liquidità e asset digitali, il caso si inserisce nel perimetro analizzato nella nostra guida al trading di criptovalute.
La mossa arriva mentre il mercato degli asset digitali resta volatile. Al momento della stesura, i dati live indicati da TwelveData mostrano BTC a 79.135,18 dollari, in calo del 2,40% nelle ultime 24 ore. Il livello resta vicino all’area psicologica degli 80.000 dollari, già al centro della pressione osservata sui mercati obbligazionari statunitensi e descritta nel nostro aggiornamento sui rendimenti Usa e BTC sotto la media a 200 giorni.
L’investimento del fondo dei Winklevoss ha anche una lettura strategica. Tyler Winklevoss, amministratore delegato di Gemini, ha sostenuto nella nota ripresa da CNBC che il mercato avrebbe sottovalutato la società e che il capitale servirà a finanziare una fase di crescita. La società punta a presentarsi sempre meno come semplice operatore di criptovalute e sempre più come infrastruttura di mercati, facendo leva sui progressi di prodotto e regolamentari citati nel comunicato.
Restano però numeri da monitorare. CoinDesk ha riportato che il miglioramento dei ricavi ha contribuito a ridurre la perdita netta del 27% rispetto ai 149,3 milioni di dollari dell’anno precedente. Il balzo del titolo segnala quindi fiducia sull’iniezione di capitale e sulla diversificazione delle entrate, ma non elimina il tema delle perdite in un settore ancora sensibile ai volumi di scambio, al ciclo dei prezzi e al quadro regolamentare.