NVIDIA riaccende il rally IA: Wall Street premia ricavi e guidance
NVIDIA sale quasi del 9% dopo risultati e guidance sopra le attese: il mercato torna a scommettere sulla domanda di chip per IA.

NVIDIA ha riacceso il rally dell’intelligenza artificiale a Wall Street dopo una trimestrale che ha superato le attese e una guidance giudicata più solida del previsto. Il titolo ha chiuso a 227,98 dollari, in rialzo dell’8,74%, con CNBC che ha indicato un aumento di valore di mercato superiore a 400 miliardi di dollari nella seduta. La spinta si è estesa agli indici azionari statunitensi: S&P 500 ha terminato a 7.731 punti, in crescita dello 0,72%, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato l’1,57% a 26.541 punti.
The Motley Fool ha riportato volumi particolarmente elevati sul titolo, oltre il doppio della media a tre mesi, un segnale seguito da chi monitora le quotazioni azioni USA nelle fasi di forte repricing del settore tecnologico. Il punto centrale della reazione del mercato è stato il messaggio sui ricavi futuri. The Motley Fool ha riportato che i ricavi trimestrali sono più che raddoppiati su base annua, mentre il margine lordo è rimasto al 75% nonostante le pressioni sui costi della memoria.
La società ha inoltre indicato una crescita attesa dei ricavi intorno al 70% per l’anno fiscale 2028, un livello che ha rafforzato il tema già emerso nel nostro aggiornamento su come il gruppo abbia alzato l’asticella sui ricavi futuri. CNBC ha indicato che la domanda resta superiore alla capacità di offerta, secondo le parole del management, con il principale produttore asiatico del gruppo ancora alle prese con colli di bottiglia produttivi. Anche i chip di memoria, componente chiave dei sistemi per l’IA, restano in scarsità, mentre gli investitori valutano se i vincoli di fornitura possano sostenere i prezzi o frenare le consegne.
Il tema si collega al dibattito aperto da Jensen Huang, che nei giorni scorsi ha provato a ridimensionare il timore di una bolla come spiegato nel nostro approfondimento su Huang e il rischio bolla. Il movimento ha coinvolto anche altri nomi dei semiconduttori, ma con reazioni differenziate. Broadcom ha chiuso a 371,54 dollari, in rialzo del 4,49%, mentre Intel è salita nella scia del settore e AMD ha perso lo 0,89% a 476,67 dollari. Gli analisti citati da CNBC hanno però segnalato anche la minaccia dei chip personalizzati sviluppati da grandi operatori tecnologici e laboratori di IA, un fronte competitivo che potrebbe ridurre nel tempo il quasi monopolio sui processori più avanzati.
Per il mercato azionario, la seduta conferma che il tema IA resta uno dei principali motori di flussi, ma non elimina le domande sui costi dell’infrastruttura e sulla sostenibilità dei multipli. Il dossier era già al centro dell’attenzione prima dei conti, come raccontato nella nostra analisi su perché l’IA doveva giustificare i costi. In questo quadro, la selezione tra le migliori azioni da comprare tende a dipendere sempre più dalla capacità delle società di trasformare la domanda in margini e cassa, non solo in crescita dei ricavi.
Il miglioramento del sentiment sul rischio ha avuto riflessi anche su alcuni asset digitali collegati al tema tecnologico. NEAR Protocol scambia a 1,95 dollari, in rialzo del 2,42% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato valuta se l’appetito per l’IA possa sostenere anche segmenti più speculativi. Il collegamento tra rally dei chip e rischio sulle criptovalute era emerso anche nel nostro articolo su come i conti del gruppo abbiano trascinato Bitcoin. La seduta lascia quindi un messaggio netto: la domanda per l’infrastruttura IA non mostra ancora segnali di rallentamento sufficienti a spaventare Wall Street.
Resta però il nodo della capacità produttiva, insieme alla concorrenza dei chip proprietari e al costo crescente della memoria. Per ora, la guidance al 70% ha spostato il mercato dalla paura di saturazione alla ricerca di conferme sulla prossima fase del ciclo.