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NVIDIA aumenta il riacquisto azioni a 235 miliardi entro il 2028

NVIDIA aggiunge 150 miliardi al piano di riacquisto azioni: autorizzazione totale a 235 miliardi fino all'esercizio 2028, titolo in rialzo.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
NVIDIA aumenta il riacquisto azioni a 235 miliardi entro il 2028

NVIDIA ha annunciato un ampliamento da 150 miliardi di dollari del proprio piano di riacquisto azioni, portando l’autorizzazione residua complessiva a 235 miliardi. La decisione arriva mentre Wall Street continua a prezzare il ruolo dominante del gruppo nei semiconduttori per l’intelligenza artificiale e mentre il titolo scambia a 231,22 dollari, in rialzo del 2,73% nella seduta. CNBC ha indicato che la società considera l’aumento come la più grande espansione di un’autorizzazione al riacquisto azionario mai comunicata.

Il programma dovrebbe essere completato entro l’esercizio 2028, mentre MarketWatch ha riportato che l’operazione si estende fino a gennaio 2028, segnalando fiducia nella crescita di lungo periodo. Il nuovo via libera del consiglio arriva dopo quasi 20 miliardi di dollari di azioni riacquistate nell’ultimo trimestre. The Motley Fool ha calcolato che, se l’intera autorizzazione venisse utilizzata nei prossimi sei trimestri, il ritmo teorico sarebbe superiore a 39 miliardi per trimestre, una cifra che evidenzia la capacità di cassa generata dal ciclo dell’intelligenza artificiale.

Il contesto resta quello di una domanda eccezionale per infrastrutture di calcolo accelerate, tema già emerso nel nostro confronto tra NVIDIA e SpaceX sulle valutazioni dell’intelligenza artificiale. La società sta beneficiando della corsa dei grandi clienti tecnologici ai sistemi per addestramento e inferenza, ma il mercato continua a interrogarsi sulla sostenibilità del livello di spesa in intelligenza artificiale. Le azioni NVIDIA sono salite del 24% negli ultimi dodici mesi, secondo i dati di mercato disponibili, e la capitalizzazione indicata da CNBC è arrivata a circa 5,42 trilioni di dollari.

Il riacquisto non cambia il profilo industriale del gruppo, ma può sostenere l’utile per azione riducendo il numero di titoli in circolazione, a condizione che i margini restino elevati. La mossa si inserisce in una fase ricca di notizie societarie per il gruppo guidato da Jensen Huang. Nei giorni scorsi avevamo seguito il dossier cinese sui chip RTX Pro 5500 e le mosse di Alibaba e ByteDance, oltre alle indiscrezioni su una possibile partecipazione da 10 miliardi nell’Ipo di Anthropic riportate nel nostro approfondimento su NVIDIA e l’operazione Anthropic.

Per il mercato, il messaggio è duplice: la società intende continuare a investire nelle tecnologie che alimentano la crescita, ma al tempo stesso restituisce capitale agli azionisti. In un settore dove le valutazioni dipendono sempre più dai flussi futuri, il riacquisto entra tra gli elementi da osservare insieme a ricavi, margini e spese in capitale, come avviene nelle analisi sulle migliori azioni da comprare. Il prossimo banco di prova sarà la capacità di confermare ordini e redditività mentre i concorrenti accelerano sulle proprie piattaforme.

Dopo il lancio della piattaforma Vera Rubin per l’intelligenza artificiale agentica, l’autorizzazione da 235 miliardi rafforza l’idea che il gruppo veda ancora spazio per generare liquidità anche in una fase di investimenti record.

Fonti - MarketWatch

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