NVIDIA perde il 9,26%: il selloff Usa supera il tema IA
NVIDIA scende a 181,6 dollari con un calo del 9,26%; la pressione nata sull’intelligenza artificiale si allarga a Wall Street prima dei dati sul lavoro di ottobre.

NVIDIA è tornata al centro della pressione su Wall Street, con il titolo a 181,6 dollari e un calo del 9,26% nelle ultime 24 ore. La correzione, partita dai nomi più esposti all’intelligenza artificiale, si è allargata oltre il perimetro dei semiconduttori e ha riaperto il dibattito sulla tenuta del rally tecnologico. Il movimento arriva mentre i contratti a termine sugli indici statunitensi segnalano nervosismo diffuso e il Dow Jones resta osservato come barometro della rotazione settoriale.
La flessione del Nasdaq, indicata al 5,5% dalla fonte di mercato, ha coinvolto anche società come CoreWeave, Sandisk e riferimenti legati a SpaceX, confermando che la vendita non riguarda più soltanto i produttori di chip. La dinamica è rilevante perché arriva a pochi giorni dal rimbalzo dei semiconduttori che aveva riportato fiducia sul comparto, come raccontato nella nostra analisi su NVIDIA e il recupero del 3,23%. Il ribasso odierno segnala però che il mercato sta rivalutando multipli elevati, spese per centri dati e tempi di ritorno degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Il tema non è isolato. Nei giorni scorsi, l’attenzione si era già concentrata sui piani di investimento delle grandi società tecnologiche, dopo l’indicazione di 1.000 miliardi di dollari di spese in conto capitale previste per la Big Tech nel 2027, approfondita nel nostro articolo su capex e intelligenza artificiale. Quando il mercato inizia a chiedere più disciplina sui flussi di cassa, anche i titoli leader possono subire vendite rapide.
La correzione interrompe anche la lettura più costruttiva emersa dopo il recente rialzo di Wall Street, quando il Dow ai massimi da un anno aveva suggerito una maggiore propensione al rischio. Ora il quadro appare più fragile: il selloff colpisce tecnologia, semiconduttori e società legate all’espansione dell’IA, mentre gli operatori attendono il rapporto sul lavoro di ottobre per valutare le prossime mosse della Federal Reserve. Per gli investitori, la seduta ricorda che anche le società dominanti possono diventare vulnerabili quando valutazioni, posizionamento e aspettative macroeconomiche si muovono nella stessa direzione.
Chi segue il mercato azionario attraverso le nostre pagine sulle migliori azioni da comprare trova oggi un contesto più selettivo, nel quale la qualità degli utili pesa più della sola narrativa sull’intelligenza artificiale. Il test dei prossimi giorni sarà capire se il ribasso resta una presa di profitto o diventa una rotazione più ampia fuori dai titoli crescita.