Ark vende AMD per 111 milioni e compra NVIDIA per 81 milioni
Ark Invest ha venduto azioni AMD per 111,1 milioni di dollari e acquistato NVIDIA per 81 milioni, puntando sulla valutazione del leader IA.

Cathie Wood ha ridotto l’esposizione ad AMD e ha acquistato NVIDIA, in una rotazione che riporta al centro il confronto tra i grandi nomi dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale. The Motley Fool ha riportato che Ark Invest ha venduto a fine settembre azioni AMD per circa 111,1 milioni di dollari e ha comprato titoli NVIDIA per 81 milioni di dollari. L’operazione ha riguardato il fondo ARK Innovation, veicolo simbolo della gestione di Wood sulle società considerate più innovative.
Ark Invest, fondata nel 2014, pubblica con regolarità le proprie movimentazioni e proprio questa trasparenza rende i suoi scambi particolarmente seguiti a Wall Street. La scelta appare quindi come un segnale di preferenza relativa, più che come una bocciatura industriale definitiva di AMD. Il punto centrale è la valutazione.
The Motley Fool ha indicato che NVIDIA tratta intorno a 22 volte gli utili attesi dell’anno, mentre AMD vale circa 63,5 volte i profitti prospettici. Il titolo NVIDIA scambia a 181,6 dollari, con un calo giornaliero del 9,26%, un movimento che si inserisce nel selloff già analizzato nel nostro approfondimento su NVIDIA e la pressione su Wall Street. La rotazione arriva comunque dopo una fase in cui AMD ha beneficiato dell’attenzione sui chip per centri dati e acceleratori IA.
Nei giorni scorsi il titolo era stato sostenuto dai conti trimestrali, con ricavi indicati a 13,4 miliardi di dollari e forte crescita dei centri dati, come ricostruito nella nostra analisi su AMD dopo i risultati del trimestre. Anche il dibattito sulle valutazioni è rimasto acceso dopo il caso del taglio del target AMD da parte di Goldman, che ha mostrato quanto il mercato stia ricalibrando le aspettative sul comparto. Il confronto tra NVIDIA e AMD resta legato alla capacità di trasformare la domanda di calcolo per IA in margini e flussi di cassa sostenibili.
La spesa delle grandi società tecnologiche continua a essere il motore del ciclo, come emerso anche dall’analisi sui 1.000 miliardi di capex Big Tech attesi nel 2027 secondo Dan Ives, un tema approfondito nel nostro articolo sui capex IA delle grandi piattaforme tecnologiche. È un quadro molto diverso da quello di società difensive e regolamentate come Hera, dove la lettura degli investitori tende a privilegiare stabilità e visibilità dei ricavi. Per Ark, il passaggio verso NVIDIA sembra indicare una preferenza per il leader più consolidato dell’ecosistema IA, nonostante la correzione di giornata.
La valutazione più bassa sugli utili attesi, se confrontata con quella di AMD, può avere pesato nella decisione del gestore. Il caso conferma quanto il tema delle migliori azioni da comprare sia sempre più condizionato dall’equilibrio tra crescita prevista, multipli e rischio di concentrazione. Resta il fatto che le movimentazioni di Ark sono osservate dal mercato ma non rappresentano una garanzia sull’andamento futuro dei titoli.
Nel settore dei semiconduttori, la volatilità può aumentare rapidamente quando cambiano le attese su utili, ordini o spesa dei clienti cloud. La prossima fase sarà quindi misurata sulla capacità delle aziende di difendere margini, domanda e quota di mercato in un ciclo IA ancora molto competitivo.