AMD vola dopo i conti: ricavi a 13,4 miliardi e centri dati +97%
AMD sale dell’8% dopo conti oltre le attese: ricavi +45%, centri dati quasi raddoppiati e previsione a 17 miliardi nel quarto trimestre.

AMD ha chiuso un trimestre sopra le attese e il titolo è salito di circa 8% nelle contrattazioni successive alla chiusura. CNBC ha riportato che i ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 45%, mentre le vendite nei centri dati sono quasi raddoppiate rispetto a un anno prima. Il gruppo ha indicato ricavi trimestrali per 13,4 miliardi di dollari, contro i 9,25 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile rettificato per azione è salito a 2,09 dollari, sopra le attese indicate da Stocktwits, che riportava una previsione di 1,97 dollari. Il risultato arriva dopo il nostro approfondimento su AMD e il test dei conti nel settore dei semiconduttori, dove la crescita legata all’intelligenza artificiale era già il punto centrale. La spinta principale è arrivata dalla divisione centri dati, con ricavi per 8,5 miliardi di dollari e una crescita del 97% su base annua.
Il dato rafforza il confronto con NVIDIA, che resta il riferimento del mercato dei processori per intelligenza artificiale, ma conferma anche l’ampliamento della domanda verso fornitori alternativi. Il movimento si inserisce nel rimbalzo recente dei titoli dei semiconduttori, analizzato anche nel caso di NVIDIA tornata positiva a Wall Street. Tra i grandi clienti citati da Stocktwits figurano Microsoft, Meta Platforms, OpenAI, Anthropic e Oracle, tutti impegnati ad ampliare infrastrutture di calcolo per modelli avanzati di intelligenza artificiale.
Le azioni Microsoft scambiano a 520,99 dollari, in rialzo del 2,74%, in una fase in cui il mercato continua a valutare il ritorno degli investimenti nei servizi legati all’IA. Il tema si collega alla recente analisi su Copilot a consumo e la strategia IA di Microsoft. Non tutte le aree del gruppo hanno però accelerato allo stesso ritmo.
I ricavi combinati delle divisioni clientela e videogiochi sono scesi dell’8% a 3,7 miliardi di dollari: i processori per computer fissi e portatili sono cresciuti, ma l’area videogiochi ha subito una contrazione del 40% a 773 milioni. A pesare sono stati anche il calo degli ordini per componenti destinati alle console e le tensioni sui prezzi delle memorie. L’amministratrice delegata Lisa Su ha indicato che i ricavi da server potrebbero raddoppiare su base annua nel 2027, con una crescita dei centri dati per l’intelligenza artificiale più rapida di quanto previsto solo tre mesi fa.
La società ha aggiunto di aver lavorato sulla catena di fornitura per assicurarsi wafer, substrati, confezionamento avanzato, memorie e altri componenti critici. Per il quarto trimestre, la previsione indicata è di 17 miliardi di dollari, con una variazione possibile del 3% in più o in meno. Il confronto con Intel resta uno dei passaggi più osservati dal mercato.
CNBC ha ricordato che anche Intel ha registrato una forte crescita nei centri dati, ma il titolo è stato penalizzato dopo indicazioni considerate deboli dagli investitori; il tema era emerso anche nel nostro focus su Intel in forte calo a ottobre. La domanda per infrastrutture IA resta quindi robusta, ma la reazione di Wall Street mostra che capacità produttiva, margini e previsioni pesano quanto la crescita dei ricavi, come conferma anche il caso dei server Ryzen scontati da PureVoltage.