Palantir arretra dopo i conti Q3: il rallentamento dei contratti spaventa Wall Street
Palantir cede dopo i risultati del terzo trimestre: ricavi quasi raddoppiati, ma Wall Street guarda al rallentamento del valore dei contratti.

Palantir ha perso terreno a Wall Street dopo i conti del terzo trimestre, nonostante una crescita dei ricavi ancora molto sostenuta. Il titolo ha chiuso martedì in calo dell’1,65%, recuperando però parte delle perdite iniziali, mentre gli analisti hanno concentrato l’attenzione sul rallentamento del valore totale dei contratti. CNBC ha riportato che il mercato ha guardato soprattutto ai cosiddetti indicatori prospettici, in particolare al TCV nel segmento commerciale statunitense.
Il movimento arriva dopo una fase di forte entusiasmo sull’intelligenza artificiale, già raccontata nel nostro approfondimento su Palantir batte le stime ma perde il 3%: pesa la valutazione, dove il tema del prezzo incorporato dal titolo era emerso come punto critico. I numeri operativi restano robusti. The Motley Fool ha evidenziato che i ricavi trimestrali di Palantir sono saliti a 2,31 miliardi di dollari, in crescita del 96% su base annua; il fatturato commerciale statunitense è aumentato del 148% a 984 milioni, superando per la prima volta quello governativo negli Stati Uniti, cresciuto del 96% a 953 milioni.
Il problema, per Wall Street, non è stato quindi il conto economico immediato, ma la traiettoria dei contratti futuri. Secondo CNBC, il valore dei contratti commerciali statunitensi chiusi nel trimestre è stato di 1,5 miliardi di dollari, in aumento dell’11% annuo, dopo i 2,1 miliardi registrati nel secondo trimestre, quando la crescita era stata del 153%. La differenza tra ricavi realizzati e nuove prenotazioni è centrale per un titolo prezzato come una delle storie più aggressive dell’IA.
Goldman Sachs, citata da CNBC, ha collegato parte del rallentamento alla minore durata dei contratti, mentre Piper Sandler ha indicato che il mercato cercherà conferme nei prossimi trimestri per capire se il dato sia temporaneo o più strutturale. Il caso Palantir si inserisce in una settimana intensa per i titoli legati all’intelligenza artificiale, settore che continua a catalizzare capitali ma anche dubbi sulle valutazioni. Per chi segue il comparto azionario, il confronto resta aperto con le migliori azioni da comprare, soprattutto dopo il nostro articolo su Palantir supera 2 miliardi di ricavi: l’IA commerciale cambia il copione a Wall Street.
La rotazione non riguarda solo il software. Anche NVIDIA e AMD sono al centro della lettura degli investitori sull’IA, come mostrano i recenti movimenti descritti in NVIDIA risale del 3,23% con i semiconduttori e in AMD vola dopo i conti: ricavi a 13,4 miliardi e centri dati +97%. In questo contesto, Palantir deve dimostrare che la domanda per la sua piattaforma non si limita a un picco ciclico, ma può tradursi in contratti più lunghi e ricorrenti.
Nel quadro più ampio degli asset rischiosi, Bitcoin scambia a 77.914,21 dollari, in rialzo dell’1,43% nelle ultime 24 ore. Il collegamento tra propensione al rischio, tecnologia e liquidità resta un tema seguito anche da chi valuta quando comprare Bitcoin, ma nel caso Palantir il nodo immediato resta la qualità della crescita contrattuale.