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AMD, utili attesi +501% in quattro anni: martedì il test

Le stime indicano per AMD un balzo degli utili del 501% in quattro anni. Il trimestre arriva dopo il warning Intel sui PC e il calo dei chip.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
AMD, utili attesi +501% in quattro anni: martedì il test

AMD arriva alla trimestrale di martedì 3 novembre con una delle attese più aggressive tra i grandi titoli dei semiconduttori. TIKR ha riportato che le stime medie degli analisti indicano per il gruppo un aumento dell’utile netto del 501% nell’arco di quattro anni, contando anche l’esercizio in corso. Il confronto rende la pressione ancora più evidente: nella stessa ricostruzione, Broadcom è indicata con una crescita attesa del 306%, mentre NVIDIA si ferma al 168%.

Per AMD, quindi, i conti del terzo trimestre non saranno soltanto un aggiornamento ordinario, ma il primo banco di prova per verificare se il mercato sta prezzando una traiettoria realistica degli utili. La parte più rilevante delle attese è concentrata nel breve periodo. TIKR ha indicato che l’utile per azione normalizzato di AMD è atteso in aumento da 4,17 dollari nel 2025 a 7,62 dollari nel 2026, per poi più che raddoppiare a 15,93 dollari nel 2027.

La stima per il 2028 arriva a 22,80 dollari, circa 5,5 volte il livello del 2025. Il miglioramento dei profitti è già visibile nei numeri recenti. L’utile netto trimestrale ha raggiunto 2,30 miliardi di dollari nel trimestre chiuso a giugno 2026, rispetto a 0,77 miliardi nel trimestre di settembre 2024.

Quel dato include però 483 milioni di dollari di guadagni da investimenti; al netto di questa componente, il risultato sarebbe stato vicino a 1,8 miliardi, comunque più del doppio rispetto al confronto iniziale. Il problema è che la prova arriva dopo una seduta difficile per l’intero comparto. Venerdì 30 ottobre il titolo AMD ha perso 11% dopo che Intel ha avvertito che il rallentamento del mercato dei personal computer potrebbe proseguire almeno fino alla prima metà del 2027.

La dinamica ha colpito i titoli dei chip, come già emerso nel nostro aggiornamento su Intel perde il 25% nel premarket e nella lettura su Amazon e Intel affondano Wall Street. La sensibilità del mercato resta alta anche perché la filiera dei semiconduttori è legata alle aspettative sull’intelligenza artificiale. NVIDIA scambia a 206,97 dollari, in rialzo dell’1,14%, e resta il riferimento principale per gli investitori che seguono l’hardware per i centri dati.

Il prossimo passaggio sarà anche il confronto con i conti del leader del settore, già analizzati nel nostro approfondimento su NVIDIA e la scadenza del 17 novembre. Per AMD, la soglia da osservare sarà il confronto con l’utile netto di 1,24 miliardi di dollari registrato un anno prima. Un risultato superiore rafforzerebbe la narrativa di accelerazione degli utili, mentre un dato debole renderebbe più difficile giustificare stime così ripide.

La seduta successiva ai conti dirà se Wall Street considera ancora sostenibile una crescita degli utili di questa scala.

Fonti - TIKR

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