Amazon e Uber Eats colpiscono DoorDash: titolo giù del 10% a Wall Street
Accordo tra Amazon e Uber Eats: consegne gratis per Prime sopra 25 dollari. DoorDash perde il 10% mentre cresce la pressione competitiva.

Amazon ha stretto un accordo con Uber Eats che ha immediatamente acceso la pressione su DoorDash a Wall Street. Il titolo DoorDash è sceso di circa 10% giovedì, avviandosi alla peggiore seduta dell’ultimo anno se il ribasso sarà confermato in chiusura. Le azioni Amazon scambiano a 259,37 dollari, in calo del 2,51%.
L’intesa consente agli abbonati Prime di ordinare pasti da Uber Eats direttamente dal sito o dall’app di Amazon, senza aprire un account separato con Uber. Stocktwits ha riportato che la consegna gratuita si applica agli ordini da ristoranti pari o superiori a 25 dollari, con Uber Eats incaricata dell’evasione e Amazon della gestione di pagamento e notifiche. Il servizio è disponibile negli Stati Uniti, in quasi 10.000 città e centri abitati.
Il passaggio è rilevante perché porta Uber Eats dentro una base di clienti Prime ampia e ad alta frequenza di utilizzo, proprio nel segmento in cui DoorDash resta il concorrente più esposto. La reazione del mercato si inserisce in una fase in cui Wall Street ha alternato acquisti selettivi e vendite rapide sui titoli tecnologici, come emerso anche nel recente rally di Wall Street con il Dow ai massimi. Per Amazon, l’accordo aggiunge un tassello commerciale mentre gli investitori continuano a seguire anche cloud e commercio elettronico, temi centrali nella nostra analisi su Amazon verso le feste e il peso di AWS.
L’accordo prende il posto della precedente collaborazione tra Amazon e Grubhub, conclusa nello stesso giorno. Amazon stima che gli utenti più frequenti possano risparmiare oltre 175 dollari l’anno sulle consegne, una cifra superiore al costo annuale di Prime, anche se le commissioni di servizio restano applicabili. Per chi segue le azioni Amazon, il punto non è solo l’effetto immediato sui ricavi, ma la capacità del gruppo di aumentare l’utilità percepita dell’abbonamento Prime.
Il ribasso di DoorDash arriva a meno di due settimane dall’accordo per acquisire Instacart, operazione valutata circa 17 miliardi di dollari. Il prezzo indicato per la transazione è di 65 dollari per azione, con l’obiettivo di rafforzare la presenza di DoorDash nella spesa alimentare e nel commercio locale. La mossa, però, viene ora letta dal mercato alla luce di una concorrenza più aggressiva tra piattaforme, un tema già emerso quando Shopify ha perso terreno mentre cresceva il peso di Amazon nell’e-commerce.
La novità aumenta la pressione sui margini in un settore in cui promozioni, commissioni e scala operativa restano decisive. Per Uber Eats, l’accesso al canale Amazon può tradursi in maggiore volume senza dover convertire gli utenti su una piattaforma separata; per DoorDash, invece, il rischio è una difesa più costosa della quota di mercato. Il mercato azionario sta quindi valutando non solo l’impatto di giornata, ma anche il possibile cambio di equilibrio nel delivery statunitense, mentre il settore tecnologico resta al centro della selezione tra crescita e redditività.