Amazon arriva alle feste con l’80% dei ricavi online: Wall Street guarda al cloud
Amazon entra nella stagione degli acquisti con quasi l’80% dei ricavi legati all’e-commerce, ma il mercato guarda soprattutto ad AWS e IA.

Con la stagione degli acquisti natalizi ormai avviata, Amazon resta soprattutto il luogo del carrello online: quasi l’80% dei ricavi del gruppo arriva ancora dall’e-commerce. Eppure, mentre milioni di consumatori cercano offerte e consegne rapide, Wall Street sembra concentrata molto più su AWS e sull’intelligenza artificiale che sul commercio al dettaglio. 24/7 Wall St. ha riportato che il gruppo ha superato Walmart nella classifica Fortune 500 per ricavi, diventando la maggiore società statunitense per fatturato.
Il punto centrale, però, è che la capitalizzazione indicata dalla testata, pari a circa 2.700 miliardi di dollari, viene letta dal mercato soprattutto attraverso la crescita del cloud e le prospettive legate all’IA, non solo attraverso la forza della piattaforma retail. La parte e-commerce continua comunque a fornire una base robusta. Nel trimestre più recente, secondo 24/7 Wall St., i ricavi nordamericani del commercio online sono saliti del 6% a 112,8 miliardi di dollari, mentre quelli internazionali sono aumentati del 5% a 45,1 miliardi.
Ancora più rilevante è il margine operativo: in Nord America l’utile operativo è cresciuto dell’82% a 8,7 miliardi, segnale che la macchina logistica non è soltanto volume, ma anche leva sui profitti. Il quarto trimestre è tradizionalmente il momento in cui il commercio elettronico accelera, grazie a regali, promozioni e maggiore frequenza d’acquisto. Questo rende la stagione natalizia un test importante anche per chi segue il comparto tra le migliori azioni da comprare, pur senza ridurre la storia del titolo al solo carrello digitale.
Il tema era già emerso nella nostra analisi su come gli agenti IA stiano cambiando l’e-commerce, con effetti potenziali sulla concorrenza e sui margini. La differenza di percezione nasce da AWS. La divisione cloud genera meno ricavi del commercio online, ma viene valutata come il motore più vicino alla crescita strutturale dell’intelligenza artificiale.
Non a caso, nei giorni scorsi avevamo evidenziato come AWS sia tornata decisiva nella lettura del titolo, soprattutto dopo il rinnovato interesse degli analisti per capacità di calcolo, centri dati e servizi alle imprese. Il confronto passa anche da Microsoft, che scambia a 551,2 dollari con un rialzo del 5,80% nelle ultime 24 ore. Il gruppo di Redmond è il secondo grande polo del cloud e collega Azure, software e IA in una strategia che il mercato sta premiando, come discusso nel nostro approfondimento sul trimestre record trainato da Azure.
La competizione, però, non riguarda solo la domanda: i colli di bottiglia su energia, autorizzazioni e infrastrutture per i centri dati stanno diventando un fattore sempre più rilevante. In questo quadro entra anche NVIDIA, perché la disponibilità di chip avanzati resta una variabile chiave per l’espansione dei servizi IA nel cloud. Il recente rimbalzo dei semiconduttori conferma quanto il mercato colleghi piattaforme cloud, capacità di calcolo e valutazioni dei grandi titoli tecnologici.
Per il gruppo di Seattle, la sfida è quindi doppia: trasformare il picco natalizio in profitti retail e convincere Wall Street che AWS può continuare a sostenere una valutazione da Big Tech.