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Payward porta Etana in tribunale per 25 milioni di dollari custoditi

Payward, società madre di Kraken, accusa Etana e il suo amministratore delegato di uso improprio di oltre 25 milioni di dollari custoditi negli Usa.

Di Paolo Ferrari news
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Payward porta Etana in tribunale per 25 milioni di dollari custoditi

Payward, società madre di Kraken, ha portato in tribunale il suo ex partner di custodia Etana, accusandolo di aver gestito in modo improprio fondi dei clienti per oltre 25 milioni di dollari. CoinDesk ha riportato che le contestazioni compaiono in una seconda denuncia modificata depositata lunedì presso la Corte distrettuale federale del Colorado, contro Etana Custody e il suo amministratore delegato Dion Brandon Russell.

Al centro della causa c’è Etana Custody, descritta negli atti come un precedente partner operativo per servizi legati alla custodia e al trasferimento di fondi. The Block ha scritto che Payward accusa la società di aver operato una struttura definita simile a uno schema Ponzi, utilizzando capitale destinato alla custodia per coprire spese aziendali e investimenti considerati rischiosi. CoinDesk ha inoltre indicato che Etana si trova in una liquidazione supervisionata da un tribunale in Colorado.

Secondo la ricostruzione riportata da CoinDesk, Payward sostiene di aver affidato a Etana centinaia di milioni di dollari nel corso di diversi anni, nell’ambito di una collaborazione per facilitare il passaggio tra valute tradizionali e attività digitali. Il punto di rottura sarebbe arrivato nell’aprile 2025, quando Kraken avrebbe chiesto di ritirare circa 25 milioni di dollari in fondi di riserva e, stando alla denuncia, avrebbe ricevuto rinvii legati a presunti problemi di riconciliazione contabile.

La società madre di Kraken afferma che Etana non avrebbe avuto liquidità sufficiente per soddisfare la richiesta di prelievo e che avrebbe fatto affidamento su nuovi depositi per coprire precedenti ammanchi, come riferito da CoinDesk. Si tratta, allo stato, di accuse contenute in un procedimento civile: la causa non equivale a una decisione del giudice sul merito delle responsabilità contestate.

Il caso riporta in primo piano il rischio di controparte, una delle vulnerabilità più delicate quando una società terza custodisce o movimenta fondi per conto degli utenti. Il tema è diverso dalla dinamica delle monete stabili come United Stables, ma richiama la stessa esigenza di verifiche sulle riserve, separazione dei fondi e controlli interni; aspetti che restano centrali anche nella nostra guida al trading di criptovalute.

La controversia arriva in una fase in cui Payward continua a muoversi anche sul piano societario. Su Giocareinborsa.com abbiamo seguito l’operazione con cui Payward ha completato l’acquisizione di Bitnomial, indicata come un accordo da 550 milioni di dollari: un contesto che rende ancora più rilevante, per il gruppo, la gestione del rischio legale e reputazionale.

Per Kraken, la denuncia contro Etana è anche un segnale verso clienti e controparti: CoinDesk ha riportato una presa di posizione del responsabile legale Matt Turetzky, che ha promesso azioni giudiziarie contro chi sottrae fondi o inganna gli utenti. La vicenda non riguarda un movimento di mercato immediato, ma il nodo della custodia resta cruciale per una piattaforma con una base ampia di clienti e volumi elevati.

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