Petrolio giù dopo lo stop di Trump al raid, token TRUMP fermo
Il rinvio del raid Usa contro l’Iran allenta i timori sull’offerta di greggio. Brent e WTI arretrano, mentre Official Trump resta stabile.

Il petrolio ha arretrato martedì dopo che Donald Trump ha detto di aver sospeso un attacco militare contro l’Iran, riducendo per ora il rischio percepito di una nuova interruzione delle forniture globali di greggio. Sul mercato delle criptovalute, la criptovaluta Official Trump non ha mostrato una reazione significativa: secondo i dati TwelveData disponibili al momento della scrittura, scambiava a 2,08 dollari, in calo dello 0,05% nelle ultime 24 ore.
La mossa ha inciso soprattutto sui contratti energetici. CNBC ha riportato che il Brent con consegna a luglio perdeva 1,84% a 110,26 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate arretrava dello 0,05% a 108,61 dollari. Oilprice, in una rilevazione effettuata nelle prime contrattazioni asiatiche, indicava invece il Brent a 109,70 dollari, in ribasso del 2,11%, e il WTI a 102,80 dollari, in calo dell’1,55%.
Il presidente statunitense ha attribuito il rinvio alle richieste arrivate dai leader di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito da CNBC e Oilprice. La decisione arriva in una fase già fragile per la regione: CNBC ha ricordato che un eventuale intervento avrebbe messo fine alla tregua raggiunta l’8 aprile, mentre Oilprice ha segnalato che Teheran ha comunicato la propria posizione a Washington attraverso il Pakistan, senza fornire dettagli sostanziali sull’avanzamento dei colloqui.
Il movimento del greggio segue una seduta precedente più tesa. Oilprice ha collegato il rialzo di lunedì agli attacchi con velivoli senza pilota contro Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita e al mancato passo avanti, dopo il vertice Trump-Xi, sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il tema dello snodo marittimo resta centrale anche per gli operatori in criptovalute, come mostrato dal recente approfondimento sulle tensioni nello Stretto di Hormuz, perché un peggioramento geopolitico può spostare rapidamente liquidità e propensione al rischio.
Per Official Trump, tuttavia, il dato di mercato indica una variazione quasi nulla rispetto alle oscillazioni viste sulle materie prime. La criptovaluta resta legata a un fattore narrativo specifico, cioè la figura dell’ex presidente e le notizie politiche che lo riguardano, ma il ribasso del petrolio non si è tradotto in un movimento marcato del gettone digitale. Per strumenti di questo tipo, ad alta sensibilità alle notizie e alla liquidità, resta utile distinguere la reazione del sottostante narrativo da quella dei mercati energetici, come spiegato nella nostra guida al trading di criptovalute.
Il quadro resta quindi sospeso tra diplomazia e rischio di escalation. Oilprice ha riferito che Trump ha lasciato aperta la possibilità di un’azione militare con poco preavviso, mentre CNBC ha citato Axios sul fatto che la Casa Bianca stesse valutando nuove opzioni dopo una proposta iraniana giudicata insufficiente. Per ora, però, il segnale dominante nei mercati è il calo del premio di rischio sul petrolio, non un’accelerazione della volatilità su TRUMP.