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Saylor apre alla vendita di BTC per dividendi, ma rilancia gli acquisti

Michael Saylor apre all’uso dei Bitcoin di Strategy per pagare dividendi STRC, ma indica acquisti molto superiori a eventuali vendite.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Saylor apre alla vendita di BTC per dividendi, ma rilancia gli acquisti

Michael Saylor ha riaperto un tema sensibile per il mercato: Strategy potrebbe usare parte dei suoi Bitcoin per finanziare i dividendi STRC. La precisazione, emersa durante la call sui risultati della scorsa settimana e riportata da The Block, è stata accompagnata da un messaggio opposto sul piano strategico: per ogni unità eventualmente ceduta, la società punterebbe ad acquistarne molte di più.

Il punto centrale è la possibile apertura a una fonte di liquidità che finora è stata trattata dal mercato con estrema attenzione: la riserva in BTC di Strategy. Saylor, secondo quanto riportato da The Block, ha detto che la società prenderà in considerazione l’uso delle proprie disponibilità in Bitcoin per sostenere i pagamenti legati a STRC. Nello stesso passaggio, però, avrebbe indicato che Strategy comprerebbe tra 10 e 20 Bitcoin per ogni Bitcoin venduto, riducendo il rischio che l’eventuale operazione venga letta come un’inversione della politica di accumulo.

La distinzione è rilevante perché Strategy è percepita dagli operatori come uno dei casi più osservati di tesoreria societaria esposta a Bitcoin. Una vendita, anche se limitata e finalizzata ai dividendi, avrebbe un significato diverso rispetto a una riduzione strutturale dell’esposizione. Per questo la frase attribuita a Saylor sembra voler separare il tema della gestione dei flussi da quello della convinzione di lungo periodo sull’asset digitale. Per chi segue il funzionamento dell’asset, resta utile il quadro di base nella nostra guida su comprare Bitcoin, che spiega anche perché le decisioni delle grandi tesorerie aziendali vengono monitorate dal mercato.

Il caso si inserisce in una fase in cui le strategie di bilancio legate a Bitcoin continuano a essere seguite con attenzione. Nei giorni scorsi, per esempio, abbiamo raccontato il rafforzamento della tesoreria in BTC di Capital B con Adam Back tra gli investitori, un altro segnale dell’interesse verso modelli societari costruiti attorno all’accumulo dell’asset digitale: il tema è stato approfondito nel nostro articolo su Capital B e la tesoreria Bitcoin. La differenza, nel caso Strategy, è che il mercato osserva anche la sostenibilità dei pagamenti collegati agli strumenti emessi dalla società.

Sul mercato, il prezzo di Bitcoin si muoveva senza forti scossoni al momento della stesura: i dati di CoinMarketCap indicavano 80.700,22 dollari, con una variazione a 24 ore pari a -0,02% e un progresso del 1,29% su sette giorni. La capitalizzazione risultava pari a 1.616,25 miliardi di dollari. Questi numeri suggeriscono che, almeno nell’immediato, le parole di Saylor non hanno coinciso con una reazione direzionale marcata del prezzo.

Resta ora da capire se l’ipotesi resterà una semplice opzione finanziaria o se Strategy arriverà davvero a usare una parte delle proprie riserve per coprire i dividendi STRC. La variabile chiave sarà il rapporto tra eventuali vendite e nuovi acquisti: se la società mantenesse l’impostazione descritta da Saylor, l’effetto netto dichiarato resterebbe orientato all’aumento dell’esposizione, non alla sua riduzione.

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