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TeraWulf cambia rotta: l’IA supera l’estrazione di Bitcoin

TeraWulf chiude il primo trimestre 2026 con una maxi perdita, ma i ricavi dal calcolo IA superano per la prima volta il mining Bitcoin.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & founder
2 min di lettura news
TeraWulf cambia rotta: l’IA supera l’estrazione di Bitcoin

La società di estrazione di Bitcoin TeraWulf ha chiuso il primo trimestre 2026 con un passaggio simbolico per l’intero settore: i ricavi legati al calcolo per intelligenza artificiale e ad alte prestazioni hanno superato quelli dell’attività mineraria. Il cambio di peso nel conto economico arriva però insieme a una perdita netta superiore a 427 milioni di dollari, mentre il titolo WULF ha terminato la seduta in calo del 2,6%, come riportato da Decrypt.

Nel trimestre, TeraWulf ha registrato 34 milioni di dollari di ricavi complessivi. Di questi, circa 21 milioni, pari al 60% del totale, sono arrivati dalle attività di calcolo per intelligenza artificiale, in crescita del 117% rispetto al trimestre precedente; l’estrazione di Bitcoin ha invece generato circa 13 milioni, con un calo del 50% nello stesso confronto, secondo i dati ripresi da The Block. È la prima volta che la componente di calcolo ad alte prestazioni supera il segmento minerario nei conti della società.

Il confronto con il primo trimestre 2025 evidenzia la portata della pressione sui margini: allora la perdita netta era stata di 61,4 milioni di dollari, molto inferiore al rosso comunicato per il 2026. La direzione della società ha presentato il trimestre come una fase di esecuzione del piano industriale, sostenendo che siti, contratti e capitale raccolto stanno iniziando a trasformarsi in ricavi operativi ricorrenti, secondo quanto sintetizzato da Decrypt.

La svolta di TeraWulf si inserisce in una tendenza più ampia: diversi operatori nati come società focalizzate sull’estrazione di Bitcoin stanno riconvertendo parte delle infrastrutture energetiche e dei centri dati verso l’intelligenza artificiale. Il caso ricorda la traiettoria di altri gruppi del comparto, come emerso anche nella recente analisi su IREN e l’accelerazione nell’IA dopo l’accordo con NVIDIA. Per chi segue il settore delle criptovalute, il punto resta la dipendenza dei ricavi minerari dal prezzo dell’asset, tema centrale anche nella nostra pagina di approfondimento su comprare Bitcoin.

Il principale pilastro della nuova strategia è un accordo sostenuto da Google e legato a FluidStack. In ottobre, secondo Decrypt, l’intesa ha ampliato un precedente impegno decennale da vari miliardi di dollari in un contratto di locazione di 25 anni, con circa 9,5 miliardi di dollari di ricavi contrattualizzati. Per TeraWulf, questo tipo di accordi dovrebbe offrire flussi più prevedibili rispetto all’estrazione, storicamente esposta alla difficoltà della rete, ai costi dell’energia e alla volatilità del prezzo di Bitcoin.

Sul mercato delle criptovalute, il contesto resta moderatamente positivo ma non esplosivo: al momento della scrittura, Bitcoin quota 80.143,38 dollari, in rialzo dell’1,00% nelle 24 ore e del 2,36% su sette giorni, con una capitalizzazione indicata da CoinMarketCap a 1.605,01 miliardi di dollari. La notizia non indica alcun coinvolgimento operativo di JUST, mentre per TeraWulf il nodo principale sarà dimostrare che la crescita del calcolo per intelligenza artificiale può compensare in modo stabile la contrazione dei ricavi minerari.

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